Washington e Atene corrono ormai stabilmente sullo stesso binario quanto a geopolitica e partnership di carattere militare, come dimostra la base di Souda bay a Creta, abilitata ad accogliere le portaerei e il sempre più frequente passaggio dei bombardieri B-52 americani

Sarà solo una formalità la firma per prolungare l’accordo di Difesa tra Usa e Grecia, chiamato Mdca, che verrà apposta entro due mesi: Washington e Atene corrono ormai stabilmente su binari paralleli quanto a geopolitica e partnership di carattere militare, come dimostra tra gli altri il raddoppio della base di Souda bay a Creta, abilitata ad accogliere le portaerei e il sempre più frequente passaggio dei bombardieri B-52 americani.

Più in generale l’estensione dell’accordo rappresenta anche un chiaro segnale all’esterno del Mediterraneo, soprattutto in quei dossier turbolenti come quello energetico che tocca contemporaneamente gli interessi di Ue, Usa, Russia, Turchia, Libia, Israele e EaU.

L’ACCORDO

Le parole pronunciate dal ministro greco della difesa, Nikos Panagiotopoulos, in occasione di un web meeting del think thank Center for strategic and international studies (“L’estensione dell’accordo di cooperazione tra Grecia e Usa sara’ finalizzata entro 2 mesi”) sono più ad uso esterno, visto che la densità delle relazioni tra i due paesi è ormai protofanica. Il rappresentante del governo ha messo l’accento sul fatto che, verosimilmente, saranno potenziale le strutture già esistenti, in chiave di doppio utilizzo “ellino-americano”.

Non solo la già citata base di Souda, a Creta, dove operano i sottomarini e dove è ormai di stanza la portaelicotteri Usa Hershel Woody Williams, ma anche la base aerea di Larisa e di Andravida nel Peloponneso (dove i caccia sono parcheggiati all’interno della montagna) ed una base realizzata ex novo su di un’isola disabitata nell’Egeo. Senza dimenticare il porto di Alexandroupoli, altamente strategico perché vicino alle pipeline di Tap e Tanap e perché utile alle truppe Nato in chiave balcanica.

USA & WASHINGTON

Riferendosi all’importanza di questo nuovo accordo Panagiotopoulos ha osservato che esso consolida la relazione strategica tra la Grecia e gli Stati Uniti, che “non si basa esclusivamente su una congiuntura o sull’identificazione di interessi, ma sui valori comuni di libertà, democrazia, diritti umani, Stato di diritto e rispetto del diritto internazionale, che i due paesi sostengono assieme come alleati stabili e affidabili in Europa e nella NATO.” La firma potrebbe tenersi in occasione della visita del segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ad Atene, che avverrà entro l’estate.

FREGATE

La Grecia dopo aver siglato un mese fa con Israele il maggior accordo in materia di difesa tra i due Paesi ad oggi, dal valore di 1,65 miliardi di dollari, si prepara a raggiungerne un altro per le fregate. E’in dirittura di arrivo la procedura di gara per i cantieri navali ateniesi di Scaramangas, utili alla costruzione di nuove fregate, “in tempi ragionevoli” così come osservato dallo stesso ministro Panagiotopoulos. Proprio al fine di abbattere i tempi le nuove fregate potrebbero essere assegnate ai cantieri navali in Grecia, indipendentemente da chi dovesse aggiudicarsi la comessa finale, che verrà accompagnata dalla costruzione di sistemi antisommergibile, difesa antiaerea, guerra elettronica, che ammontano a un miliardo di euro.

DELPHI FORUM

Del tema si discute in questi giorni al Sesto Delphi Forum di Atene, tradizionale appuntamento economico e politico a cui prendono parte una serie di nomi di primo piano come l’ex primo ministro del Regno Unito Tony Blair, i primi ministri della Grecia Kyriakos Mitsotakis, della Spagna Pedro Sanchez, della Slovenia Janez Jansa, del Montenegro Zdravko Krivojapanje della Bosnia ed Erzegovina Milorad Dodik, il Vice Presidente della Commissione Europea Margaritis Schinas, il presidente del Partito popolare europeo Donald Dusk, Frans Timmermans, Vice Presidente Esecutivo della Commissione Europea, e i Commissari Paolo Gentiloni, Stella Kyriakidis, Oliver Varchelli, Maria Gabriel e il Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Maria Pejsinovic Buric.

In occasione del panel sulla geopolitica l’ambasciatore americano ad Atene, Jeoffrey Pyatt, ha osservato che sia il presidente Biden che il segretario di Stato americano Blinken conoscono molto bene la Grecia: “Il presidente vuole che le relazioni tra i due paesi salgano di livello. La Grecia è un partner strategico nella NATO e svolge un ruolo importante, insieme al resto dei nostri partner europei, nel tentativo di incoraggiare la Cina a rispettare le regole della politica estera”.

twitter@FDepalo

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