Inaugurato in questi giorni in una palestra romana il nuovo corso riservato ai dipendenti Lottomatica organizzato dalla Fijlkam, la Federazione italiana judo, lotta, karate e arti marziali riconosciuta dal Coni fin dal 1902. Un’iniziativa che conferma l’impegno dell’azienda a favore di tutti gli sport

Lottomatica sempre più al fianco del mondo dello sport, soprattutto delle discipline dal rilevante impatto sociale e che fanno riempire il medagliere alle Olimpiadi. E’ il caso, ad esempio, della Fijkam, la Federazione italiana judo, lotta, karate e arti marziali, in collaborazione con la quale l’azienda leader nel settore del gioco pubblico ha inaugurato un nuovo corso di autodifesa riservato ai dipendenti.

Un ciclo di incontri, iniziato in questi giorni in una palestra romana, al quale i dipendenti Lottomatica hanno aderito numerosi. Le lezioni, che si inseriscono all’interno di un più ampio programma di Diversity&Inclusion promosso dal gruppo, mirano attraverso pratica e teoria a fornire ai partecipanti le nozioni base di difesa personale: saper rispondere agli eventuali attacchi ma mai offendere, con l’obiettivo di provare sempre a evitare la violenza e a lasciare spazio alla cosiddetta cedevolezza, che rappresenta una delle leve fondamentali su cui si fondano le arti marziali. Appuntamenti che costituiscono anche l’occasione per affrontare tematiche legate alla violenza di genere e per rafforzare, nel contempo, le capacità individuali attraverso la pratica sportiva.

I dipendenti Lottomatica, coordinati dai maestri Cristina Fiorentini e Francesco Zangrilli, hanno iniziato a imparare le prime tecniche di autodifesa e i principi che ne sono alla base e in questo modo hanno cominciato a muovere i primi passi nel mondo delle discipline Fijlkam. Lo scopo è riuscire a raggiungere obiettivi individuali e di gruppo attraverso questo percorso condiviso che li vedrà impegnati nei prossimi mesi.

Sicurezza, autostima, cultura del rispetto: il corso punta a diffondere questi valori chiave tra i dipendenti di Lottomatica attraverso la pratica e la filosofia delle arti marziali. Il progetto rappresenta, quindi, un modo per concretizzare la volontà di prevenire la violenza, di imparare a riconoscerla e a contrastarla e di creare consapevolezza sui propri diritti e sulla tutela personale.

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