Intervista all’economista della Cattolica e presidente emerito dell’Accademia dei Lincei. Questa non è una fiammata: pandemia, energia e guerra manterranno alti i prezzi per molto tempo ancora. La Bce ha sbagliato i calcoli, fu un errore parlare di inflazione passeggera. E lo dimostra il fatto che la stretta sui tassi non ha frenato il costo della vita. Il tetto al gas? Misura giusta ma senza accordo con gli Usa non se ne farà nulla

Christine Lagarde poteva fare di meglio sull’inflazione, se non altro essere un minimo più lungimirante. E invece no, a Francoforte qualcuno ha commesso errori di valutazione, con il risultato che la fiammata sui prezzi in Europa è tutto fuorché una fiammata. Alberto Quadrio Curzio, docente ed economista della Cattolica di Milano, nonché presidente emerito dell’Accademia dei Lincei, mette subito le cose in chiaro quando gli si chiede un parere su un costo della vita che in Italia (dato di giugno) ha registrato un aumento oltre l’8%.

L’inflazione in Italia come in Europa viaggia su livelli mai visti prima. Che cosa dobbiamo aspettarci?

Facciamo una premessa. Attingendo dalla storia economica, l’inflazione che nasce dalle materie prime, soprattutto dall’energia, non è quasi mai un fenomeno di breve termine, ed è molto difficile controllarla, perché tutto si origina a monte, dove c’è un sistema oligopolista. E poi, dopo due anni di pandemia, con i trasporti fermi, si è aggiunto un altro fattore, quello della logistica che si è compresso, dando una ulteriore spinta ai prezzi.

Insomma, la colpa è di una combinazione micidiale tra energia e pandemia…

Sì, non siamo dinnanzi a un fenomeno inflattivo da domanda, come negli Stati Uniti, ma abbiamo a che fare con una combinazione fatta di pandemia, guerra, logistica e materie prime. E lo dimostra un fatto: la stretta monetaria decisa dalla Banca centrale europea può poco. L’inflazione non tornerà a breve sotto controllo.

Mi scusi ma non mi pare una buona notizia.

Non so se sia buona o cattiva. Diciamo che si arrivasse alla pace tra Ucraina e Russia, allora sì che l’inflazione comincerebbe a scendere. Ma se questo non accade, non possiamo pensare che i prezzi diminuiscano a breve. Purtroppo questa situazione non ha precedenti dal Dopoguerra.

Diceva dell’aumento dei tassi della Bce. Lagarde è stata criticata verso una simile scelta. Lei che dice?

Dico che purtroppo non si è agito nel modo migliore. Draghi, nel decennio scorso, si mosse con chiarezza e con un certo tocco magico nel salvare l’euro. Con la Lagarde non è successo, non ha avuto il tocco di Draghi. Direi che è stata troppo ottimista nel dire che l’inflazione era una fenomeno passeggero, ha commesso un errore di valutazione. Poteva essere più cauta nelle sue affermazioni, che poi ne hanno determinato le scelte.

Quadrio Curzio, si parla molto in questi giorni di tetto al prezzo del gas in Europa. Solo una bella parola o vera soluzione?

Senza dubbio una soluzione, per giunta molto interessante, ma che richiede delle pre-condizioni. La prima è che l’Europa e gli Usa raggiungano un accordo su questa soglia per il gas. Senza di esso non è fattibile mettere un price-cap al gas russo.

Un’Europa finora disunita su tale questione. E non è la prima volta…

L’Europa è molto eterogenea, ma spesso ha trovato una sintesi, un’unione finale, basti pensare al Recovery Plan. Speriamo che accada di nuovo, ma qualche dubbio lo ho.

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