Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato la nomina di Kevin Warsh al vertice della Banca centrale. Si chiude una stagione fatta di veleni, scaramucce e incomprensioni con l’amministrazione repubblicana. Chi è e da dove viene Warsh e quali le sfide del futuro
Jerome Powell e Donald Trump non sono mai andati troppo d’accordo. Essenzialmente per una ragione: i tassi. Il presidente americano, che proprio nel 2016 impose Powell al vertice della Banca centrale americana, ha sempre chiesto una cosa alla Federal Reserve, tenere il costo del denaro il più basso possibile al fine di sostenere l’economia. E pazienza se a rimetterci era l’altro costo, quello della vita, alias inflazione. Powell invece, salito in plancia il 5 febbraio di otto anni fa, ha sempre privilegiato la prudenza e una politica monetaria attenta alla stabilità dei prezzi. Gli scontri tra i due, soprattutto a mezzo social, rimarranno negli annali.
L’apice è stato raggiunto lo scorso gennaio, a rapporto ormai definitivamente deteriorato e con il mandato di Powell in scadenza. Il capo della Banca centrale americana ha denunciato il tentativo in atto da parte del governo americano di cancellare l’indipendenza dell’istituzione che governa la politica monetaria e il sistema bancario statunitense. E questo per il fatto che, qualche ora prima, il dipartimento di Giustizia aveva formalizzato l’apertura di un procedimento penale a carico di Powell per presunte malversazioni in merito al progetto di ristrutturazione della sede centrale della Fed. L’accusa al presidente della Fed era di aver mentito sui costi della ristrutturazione davanti al Congresso. Pochi giorni fa, l’ultimo sgarbo, con il board della Banca centrale che, snobbando ancora Trump, ha lasciato i tassi fermi al 3,5-3,75%.
Adesso, pero, si volta pagina. Kevin Warsh sta per prendere il testimone di Powell. “Sono lieto di annunciare che nominerò Kevin Warsh presidente del consiglio dei governatori del sistema della riserva federale”, ha scritto Trump sul social media di sua proprietà, Truth. “Conosco Kevin da molto tempo e non ho dubbi che passerà alla storia come uno dei grandi presidenti della Fed, forse il migliore”. Ma chi è Warsh? 56 anni, attualmente il futuro governatore della Fed è Shepard family distinguished visiting fellow in Economia presso la Hoover Institution e docente presso la Stanford Graduate School of Business nonché socio di Stanley Druckenmiller presso il Duquesne Family Office.
Ha conseguito la laurea triennale presso la Stanford University e la laurea in giurisprudenza presso la Harvard Law School, conducendo ricerche approfondite nel campo dell’economia e della finanza e arrivando a presentare un rapporto indipendente alla Banca d’Inghilterra, proponendo riforme nella conduzione della politica monetaria nel Regno Unito. Warsh è diventato il più giovane governatore della Fed di sempre, a 35 anni, e ha ricoperto il ruolo di membro del Consiglio dei governatori del Federal Reserve System dal 2006 al 2011. Prima della sua nomina al Consiglio, dal 2002 al 2006, ha ricoperto il ruolo di assistente speciale del presidente per la politica economica e di segretario esecutivo del Consiglio economico nazionale della Casa Bianca.
Durante il crack di Lehman Brothers, il successore di Powell, si dimostrò fra i più cauti nel board ad attuare politiche espansive e fortissimi interventi di quantitative easing (creazione di denaro e interventi sul mercato) guidate dall’allora presidente Ben Bernanke. Per Warsh, se confermato dal Congresso, la navigazione non sarà comunque semplice. La guerra commerciale, dormiente ma non certo finita, potrebbe riaccendere l’inflazione americana, oggi al 2,7%. E Warsh dovrà essere abile a saper mediare. Con Trump.
















