Gli astronauti della missione Crew-11 sono rientrati sulla Terra con un ammaraggio nel Pacifico, chiudendo in anticipo una missione segnata da una decisione sanitaria senza precedenti. La Nasa ha scelto di riportare a casa l’intero equipaggio per consentire l’assistenza medica a un astronauta, realizzando la prima evacuazione dall’Iss. Il rientro con la capsula Dragon di SpaceX si è svolto regolarmente e le attività sulla stazione proseguono
Si è concluso con l’ammaraggio al largo della California il rientro sulla Terra dell’equipaggio della missione Crew-11, già deciso nei giorni scorsi dalla Nasa per consentire l’evacuazione medica di un astronauta dalla Stazione spaziale internazionale. La capsula Dragon, sviluppata da SpaceX, ha riportato a Terra quattro astronauti, portando a termine una procedura senza precedenti nella storia delle operazioni con equipaggio in orbita.
La decisione già annunciata per motivi sanitari
La Nasa aveva reso noto nei giorni scorsi che Crew-11 sarebbe rientrata anticipatamente a causa di un problema di salute riscontrato in uno dei membri dell’equipaggio. Le valutazioni mediche, condotte in coordinamento tra i team a terra e quelli in orbita, avevano portato alla scelta di procedere con il rientro dell’intero equipaggio, configurando la prima evacuazione medica dalla Stazione spaziale internazionale. L’agenzia ha precisato che la decisione non era legata a malfunzionamenti della stazione né della capsula, ma esclusivamente alla necessità di garantire cure adeguate all’astronauta coinvolto.
Le fasi operative del rientro e l’ammaraggio
Dopo il distacco dalla Stazione spaziale internazionale, la capsula Dragon ha completato la fase di deorbitazione e il rientro atmosferico senza anomalie. L’ammaraggio è avvenuto nell’oceano Pacifico, al largo delle coste californiane, dove le squadre di recupero hanno preso in carico il veicolo e l’equipaggio. Secondo quanto comunicato dalla Nasa, tutte le operazioni si sono svolte nel rispetto delle procedure pianificate per le missioni con equipaggio, inclusi i controlli medici immediatamente successivi al rientro.
Il quadro del programma Commercial crew
Crew-11 rientra nel programma Commercial crew, attraverso il quale la Nasa affida a partner industriali il trasporto degli astronauti verso e dalla Stazione spaziale internazionale. La capsula Dragon ha consentito di attuare il rientro anticipato deciso dall’agenzia, confermando la flessibilità operativa prevista per questo tipo di missioni. La collaborazione con SpaceX resta parte integrante della strategia statunitense per l’accesso umano all’orbita bassa terrestre.
La situazione a bordo dell’Iss
Dopo il rientro di Crew-11, le attività sulla Stazione spaziale internazionale sono proseguite con l’equipaggio rimasto in orbita. La Nasa ha indicato che la continuità delle operazioni e degli esperimenti scientifici è stata garantita, nonostante la conclusione anticipata della missione. Il completamento del rientro di Crew-11 chiude così una fase operativa già definita nei giorni precedenti, inserendosi nel quadro delle procedure di sicurezza previste per la presenza umana nello spazio.













