Skip to main content

Ricerca, istituzioni e industria. A Roma il sistema salute si racconta agli Healthcare Awards

Questa mattina a Roma, alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, gli Healthcare Awards tornano per la terza edizione e raccontano un sistema salute in movimento, tra politiche pubbliche, ricerca e industria.

Politiche pubbliche, ricerca e industria. Sono queste le tre direttrici che hanno attraversato la terza edizione degli Healthcare Awards, l’iniziativa promossa da Formiche e Healthcare Policy che si è svolta a Roma, presso il WeGil, hub culturale della Regione Lazio, con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Inps.

Un appuntamento che si consolida come spazio di riconoscimento ma anche di confronto tra attori diversi del sistema salute, chiamati oggi a rispondere a sfide sempre più complesse: sostenibilità, accesso all’innovazione, sviluppo delle competenze e competitività del Paese.

Ad aprire i lavori è stato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca (qui un estratto del suo intervento): “Il Lazio rappresenta oggi un modello virtuoso di collaborazione tra ricerca, attività clinica e sviluppo, grazie alla presenza di numerose realtà farmaceutiche e biotech, che sono uno dei pilastri della Regione anche sul piano economico e industriale, oltre che scientifico”. Ha poi sottolineato rispetto all’evoluzione del sistema-Salute: “È necessario guardare al mondo sanitario con occhi nuovi, superando assetti che risalgono a decenni fa. Come Regione siamo impegnati in un percorso di riorganizzazione che punta anche su un rafforzamento della prevenzione, leva fondamentale per migliorare la tenuta complessiva del Servizio sanitario”.

Ilaria Donatio, direttrice di Healthcare Policy, ha sottolineato la volontà, in questa terza edizione, di “continuare a dare visibilità a chi, ogni giorno, contribuisce a costruire un sistema più solido, equo e orientato al futuro, favorendo un dialogo sempre più strutturato tra tutti gli attori coinvolti”.

Il ruolo delle istituzioni

A emergere con forza è il ruolo delle istituzioni nel definire una visione strategica per il sistema salute. Il premio “Politiche della Scienza” è stato conferito a Andrea Lenzi, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, che ha riconosciuto le politiche pubbliche per la scienza come “scelta strategica”, dove la ricerca assume il ruolo di “primo motore dell’innovazione e un bene comune su cui costruire sviluppo e coesione”. Per le “Politiche della Salute” Luciano Ciocchetti, vicepresidente della commissione Affari sociali: “Ricevere questo riconoscimento conferma l’importanza di mettere la salute al centro delle politiche pubbliche. Mi rende ancora più onorato riceverlo nella mia città e in un territorio dinamico come il Lazio”. Per l’impegno nella promozione delle competenze Stem come leva strategica, il premio “Competenze del Futuro” è stato assegnato a Marta Schifone, componente commissione Affari sociali che riconoscendo l’importante lavoro svolto ogni giorno da ricercatori e scienziati ha voluto sottolineare: “Grazie a Healthcare Policy e Formiche per l’attenzione su temi strategici e al mio gruppo parlamentare e al Governo per aver posto le competenze Stem al centro della visione. Non un tema velleitario né elitario, ma una vera urgenza per la nazione”. Il premio “Strategie per la Salute” è stato conferito a Francesco Saverio Mennini, capo dipartimento della Programmazione presso il ministero della Salute, che ribadendo “l’impegno a rafforzare politiche che costitutiscono il più importante investimento per il Ssn” ha illustrato il ruolo chiave di “prevenzione, immunizzazione, screening e terapie avanzate” come un vero e proprio investimento per la sostenibilità del sistema sanitario. Nel contesto delle pressioni sulla sostenibilità del sistema, riconosciuto anche l’impegno del senatore Daniele Manca, premiato per “Accesso e sostenibilità”, che ha commentato: “La spesa sanitaria, dalla prevenzione ai farmaci innovativi, non può essere considerata un costo, ma il principale investimento per garantire la sostenibilità del sistema, anche alla luce dell’articolo 81 della Costituzione”.

Dalla ricerca alla pratica clinica

Il “Premio Ricerca” è stato consegnato dal Presidente Rocca a Giovanni Blandino, direttore scientifico dell’Istituto Regina Elena: “Ringrazio per questo riconoscimento, che dedico con orgoglio al mio team e ai ricercatori clinico-traslazionali dell’Istituto. La biopsia liquida sta cambiando il rapporto con il paziente: non è invasiva e questo fa la differenza in percorsi già complessi. Oggi consente di monitorare l’evoluzione del tumore e la risposta alle terapie; domani permetterà una diagnosi sempre più precoce, intercettando i primi segnali con anticipo crescente. Un passo decisivo dalla cura alla prevenzione”.

Il contributo del privato e dell’ecosistema aziendale e produttivo

Accanto alle istituzioni, gli Healthcare Awards hanno valorizzato il contributo dell’ecosistema industriale e produttivo. AbbVie – per il suo impegno nella creazione di sviluppo locale coniugato alla sostenibilità nel suo centro di Campoverde – ha ricevuto il premio “Sostenibilità e Territorio”. Marcello D’Angelo, site Head dello stabilimento, ha dichiarato: “Sono lieto di ricevere questo riconoscimento, che premia il nostro impegno a livello nazionale – dove generiamo valore industriale, occupazionale e di filiera – ed a livello internazionale, panorama a cui è destinata parte della nostra produzione. Investiamo da anni in innovazione e sostenibilità per contribuire fattivamente a rendere l’indotto bio-farmaceutico sempre più strategico per il territorio ed il Paese.”

A LS Cube il premio “Advocacy & Innovation Policy”, per aver sviluppato un policy enabler che trasforma il confronto in proposte implementabili. Rosanna Sovani, partner Ls Cube ha spiegato: “Net-Health dimostra che una policy di qualità si costruisce con metodo: analisi rigorosa dei quadri normativi, confronto continuo con le istituzioni e radicamento nella ricerca accademica. È questo approccio che ha reso possibile tradurre il dialogo multi-stakeholder in proposte tecniche concrete per la modernizzazione e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale”.

Il premio “Benessere e Longevità” è andato a Nestlé Italia, realtà impegnata nella promozione di un approccio che trasforma la salute dei propri dipendenti in un investimento strategico generando valore non solo per l’azienda, ma soprattutto per gli stessi lavoratori. “Nestlé integra la cultura del benessere e della longevità nelle proprie politiche aziendali, promuovendo la salute sia fisica sia psicologica. Programmi di prevenzione e supporto continuo valorizzano le persone e generano valore duraturo per l’azienda e per la società”, ha affermato Ramona Politanò, Employee health manager del gruppo Nestlé in Italia.

Per aver sviluppato un progetto per stratificare il rischio cardiovascolare dell’intera popolazione afferente all’Asl Roma 2, Novartis Italia ha ricevuto il premio “Medicina d’Iniziativa”. L’amministratore delegato Valentino Confalone ha commentato: “Come azienda, impegnata a contrastare le malattie cardiovascolari, siamo orgogliosi di avere avuto l’opportunità di mettere le nostre competenze al servizio della Asl Roma 2, per collaborare a questo importante progetto, volto a ridurre il pesante impatto delle dislipidemie sul territorio”. “I risultati emersi non lasciano dubbi sull’emergenza sanitaria rappresentata dalle malattie cardiovascolari e sul valore di interventi mirati di follow-up sulla popolazione a rischio elevato. Ci auguriamo che questo progetto possa rappresentare un esempio virtuoso anche per altre realtà dove le malattie cardiovascolari mettono a rischio la salute delle persone e dell’intera società”

A Pfizer il premio “Cultura della Prevenzione”. Barbara Capaccetti, Direttore Medica e Vice President di Pfizer Italia ha sottolineato: “L’impegno di Pfizer nella prevenzione è al centro della nostra visione di salute pubblica: crediamo fermamente che rafforzare la diagnosi precoce, promuovere programmi di antimicrobial stewardship e sostenere la prevenzione primaria – soprattutto attraverso le vaccinazioni – sia essenziale per proteggere la popolazione e pazienti garantendo l’efficacia delle terapie nel tempo. La nostra attività quotidiana è guidata dalla convinzione che la ricerca scientifica debba procedere di pari passo con politiche di prevenzione e un uso responsabile delle risorse disponibili per assicurare la tutela della salute oggi e per le generazioni future”.

Infine, Sanofi si è aggiudicata il premio “Legacy e Innovazione” per l’oltre mezzo secolo di eccellenza dello stabilimento di Anagni, un sito che ha saputo reinventarsi nel tempo, evolvendo in un hub biotecnologico di rilievo internazionale e confermandosi un punto di riferimento per il territorio. L’amministratore delegato Marcello Cattani ha commentato: “Questo riconoscimento è un tributo al territorio laziale che, da oltre 50 anni, rende Anagni un centro di eccellenza farmaceutica globale. L’impatto è tangibile: 79 milioni di euro di contributo al PIL e 58 milioni di reddito alle famiglie nel 2024. Guardiamo sempre oltre, investendo in nuove produzioni biotecnologiche, in trasformazione tecnologica industriale, competenze e formazione, riduzione del nostro impatto energetico e ambientale. Questo significa continuare a meritare la fiducia di questo territorio”.

Non solo riconoscimenti, ma segnali. Dietro i premi infatti ci sono persone, scelte, responsabilità e visione. Anche quest’anno gli Healthcare Awards vogliono confermarsi uno spazio privilegiato di confronto per raccontare i trend e gli sviluppi del sistema-Salute.


×

Iscriviti alla newsletter