Ci ha lasciati, a 60 anni, Roberto Arditti, giornalista e amico di Formiche.
È stato direttore editoriale e consigliere di amministrazione di Base Per Altezza, editrice di Formiche e Airpress, ma non solo.
Lombardo, nato a Lodi e laureato in Discipline economiche e sociali alla Bocconi, Arditti aveva intrecciato fin da giovane il percorso politico e quello professionale. Dopo l’impegno nella Gioventù Repubblicana, lavorò nel gabinetto del presidente del Senato Giovanni Spadolini all’inizio degli anni Novanta.
Nel 2001 entrò nel governo Berlusconi II come portavoce del ministro dell’Interno Claudio Scajola, continuando parallelamente la carriera giornalistica iniziata anni prima: dal 1992 al 1997 guidò le news di RTL 102.5, dove condusse anche “L’indignato speciale”. Per dieci anni fu tra gli autori di Porta a Porta, prima di assumere la direzione del quotidiano Il Tempo (2008-2010).
Successivamente Arditti divenne responsabile della comunicazione di Expo 2015, collaborò con testate come Il Foglio e Linkiesta e insegnò al Iulm. Fu membro del Cda del Centro Studi Americani. Nel 2016 aveva fondato Kratesis, società di consulenza strategica di cui era presidente.
Un professionista versatile, capace di muoversi tra istituzioni, informazione e analisi politica.
Mancherà all’informazione e alla famiglia di Formiche.
(c) Umberto Pizzi – Riproduzione riservata































































































































