Prende il via la fase operativa di Iride, il programma italiano di Osservazione della Terra finanziato dal Pnrr. L’Asi ha infatti aperto il Marketplace del sistema, da cui saranno distribuiti progressivamente dati satellitari e servizi geospaziali per le amministrazioni pubbliche, prima dell’estensione a imprese e utenti internazionali.
L’Agenzia spaziale italiana (Asi) ha avviato la fase operativa di Iride, il programma nazionale per l’Osservazione della Terra finanziato attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Da oggi sono stati resi accessibili i primi dati satellitari e i servizi geospaziali del sistema tramite il Marketplace di Iride, la piattaforma che permette agli utenti di consultare il catalogo dei dati disponibili, richiedere nuove acquisizioni e accedere ai servizi che saranno attivati con il completamento dell’infrastruttura.
L’avvio operativo è stato accompagnato dall’esecuzione, alle 00:01 di oggi, del primo tasking operativo di Iride, seguito in tempo reale dal centro operativo di e-Geos nell’ambito di un’iniziativa promossa dall’Asi con la partecipazione dei partner industriali del programma. Le prime acquisizioni hanno interessato alcuni dei principali ambiti di impiego della costellazione, tra cui protezione civile, monitoraggio ambientale, sicurezza, tutela del patrimonio culturale e cooperazione internazionale, segnando il passaggio dalla fase di sviluppo a quella operativa.
“Iride testimonia una capacità strategica senza precedenti per l’Italia. Frutto di una sinergia virtuosa tra istituzioni, imprese, università e centri di ricerca, questa costellazione di costellazioni trasforma le informazioni provenienti dallo Spazio in conoscenza e attività operative all’avanguardia, grazie alla capacità di integrare dati satellitari, infrastrutture digitali e servizi geospaziali avanzati», ha dichiarato il presidente dell’Asi, Teodoro Valente. “Le operazioni avviate attraverso il Marketplace confermano il ruolo del sistema spaziale italiano e dell’Agenzia spaziale italiana nel percorso definito dal Pnrr. Tutte le tappe previste dal programma sono state rispettate. Grazie all’impegno del governo, in sinergia con l’Agenzia spaziale europea, questa infrastruttura si consolida come uno strumento al servizio delle decisioni pubbliche, della sicurezza, della tutela del territorio, della sostenibilità ambientale e della competitività del Paese”.
Con l’avvio delle operazioni è iniziato anche il trasferimento graduale del sistema dall’Agenzia spaziale europea (Esa) all’Asi, che è proprietaria dell’infrastruttura nazionale. L’entrata a regime avverrà progressivamente, seguendo il completamento delle costellazioni satellitari, delle infrastrutture di terra e dei servizi geospaziali che costituiscono il programma. I dati satellitari, i prodotti elaborati e i servizi saranno messi a disposizione in modo graduale per supportare inizialmente le attività delle amministrazioni pubbliche e, successivamente, una platea più ampia di utenti.
Nella prima fase del programma l’accesso sarà riservato agli utenti istituzionali italiani, che potranno utilizzare gratuitamente i dati e i prodotti previsti dalla Data Policy di Iride. In una fase successiva il sistema sarà aperto anche a utenti internazionali e imprese, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di nuove applicazioni e servizi a valore aggiunto nel settore della space economy. Per Simonetta Cheli, direttore dei programmi di Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e responsabile di Esa-Esrin, “il raggiungimento di questa nuova milestone rappresenta un risultato di grande valore per l’intero programma Iride e conferma l’efficacia della collaborazione tra il governo italiano, l’Agenzia spaziale europea, l’Agenzia spaziale italiana e tutta la filiera industriale nazionale”. Cheli ha anche sottolineato come il programma stia procedendo nel rispetto della roadmap prevista, con il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr in anticipo rispetto alle scadenze, evidenziando inoltre che le immagini e i dati messi a disposizione attraverso il Marketplace costituiranno uno strumento per il monitoraggio del territorio, la tutela dell’ambiente, la gestione delle risorse naturali, il supporto alle emergenze e alle attività di sicurezza.













