Anche la sanità e la medicina di precisione possono godere dello strumento AI. Penso alla prevenzione, alla personalizzazione delle cure e allo sviluppo di sistemi sanitari e sociali sempre più innovativi. Il comune denominatore di tali riflessioni è quello della necessità di coniugare innovazione, responsabilità, sostenibilità e tutela dei diritti fondamentali all’interno di un percorso europeo dedicato. L’intervento dell’eurodeputata di FdI- Ecr Chiara Gemma, componente dell’Intergruppo sulla disabilità del Pe
Accessibilità e applicazioni dell’AI non si limitano solo ad ambiti noti come la difesa, le tecnologie applicate a strumenti legati all’intelligence o, nei casi purtroppo più dannosi, ai cyber attacchi di cui molti paesi sono stati oggetto. Ma anche a un settore altrettanto strategico perché tocca le criticità di cittadine e cittadini: la disabilità.
Per questa ragione la Commissione europea ha adottato una strategia di AI per la disibilità, come emerso dal meeting “Artificial Intelligence For Accessibility – From Innovation to European Standards”. In qualità di componente dell’Intergruppo del Parlamento europeo sulla Disabilità mi sono preoccupata di seguire con interesse e attenzione l’evoluzione dello strumento IA, acquisendo una consapevolezza precisa: l’inclusione può essere favorita dal nuovo strumento in questione, così come emerso da questo interessante momento di riflessione che ha coinvolto istituzioni, mondo scientifico, imprese e associazioni, attente a confrontarsi sulle prospettive offerte dalle nuove tecnologie per la costruzione di un modello europeo di AI orientato all’inclusione, alla tutela dei diritti e alla centralità della persona.
Un momento molto costruttivo ha riguardato l’avatar intelligente sviluppato da QuestIT – Vection Technologies, presentato nel corso dei lavori e in grado di interagire con gli utenti attraverso la Lingua dei Segni Italiana (LIS) e la Lingua dei Segni Internazionale: in questo modo si è favorita una comunicazione più immediata e inclusiva, così come già accade in varie realtà italiane, tra cui le stazioni ferroviarie di Roma Termini e Milano Centrale e l’aeroporto di Cagliari, dove soggetti audiolesi possono accedere a informazioni e servizi attraverso sistemi digitali dedicati.
Anche la sanità e la medicina di precisione possono godere dello strumento AI, penso alla prevenzione, alla personalizzazione delle cure e allo sviluppo di sistemi sanitari e sociali sempre più innovativi. Il comune denominatore di tali riflessioni è quello della necessità di coniugare innovazione, responsabilità, sostenibilità e tutela dei diritti fondamentali all’interno di un percorso europeo dedicato.
L’Ue non vuole restare indietro da questo punto di vista e punta a costruire una visione condivisa dell’intelligenza artificiale, dove le persone siano al centro e siano destinatarie effettive del progresso al fine di dare maggiore forma e sostanza alla dignità umana. In questo senso il ruolo dei conservatori europei di ECR è fondamentale, anche per tracciare un limite valoriale tra macchina e uomo, così come osservato più volte dal presidente del consiglio, Giorgia Meloni.
















