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“Dal sottosuolo alle tecnologie digitali e green”, la mostra a Palazzo Piacentini a Roma. Le foto

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Fabio Pompei, Maria Alessandra Gallone, Adolfo Urso (Foto Ansa 16.07.2026)
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Fabio Pompei, Maria Alessandra Gallone, Adolfo Urso
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Adolfo Urso, Fabio Pompei
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Maria Alessandra Gallone, Adolfo Urso (Foto Ansa 16.07.2026)
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Fabio Pompei (Foto Ansa 16.07.2026)
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Fabio Pompei
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Maria Alessandra Gallone (Foto Ansa 16.07.2026)
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(Foto Ansa 16.07.2026)
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Alberto Castronovo, Valentino Valentini, Paolo D'Aprile
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Paolo D'Aprile
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Alberto Castronovo, Davide Monteleone, Paolo D'Aprile (Foto Ansa 16.07.2026)
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Davide Monteleone, Valentino Valentini (Foto Ansa 16.07.2026)
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Davide Monteleone, Alberto Castronovo, Valentino Valentini, Paolo D'Aprile
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Davide Monteleone, Alberto Castronovo, Valentino Valentini, Paolo D'Aprile (Foto Ansa 16.07.2026)
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(Foto Ansa 16.07.2026)
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(Foto Ansa 16.07.2026)
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(Foto Ansa 16.07.2026)
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(Foto Ansa 16.07.2026)
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(Foto Ansa 16.07.2026)
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(Foto Ansa 16.07.2026)
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Davide Monteleone (Foto Ansa 16.07.2026)
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Paolo D'Aprile
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Valentino Valentini, Paolo D'Aprile
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Paolo D'Aprile, Chiara Zaccaria e Roberto Race

È stata inaugurata a Palazzo Piacentini, a Roma, la mostra “Dal sottosuolo alle tecnologie digitali e green: viaggio nelle materie prime critiche per le nuove filiere del Made in Italy del futuro”, promossa da ministero delle Imprese del Made in Italy in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e Deloitte. Un’esposizione promossa con l’obiettivo di sottolineare il ruolo strategico delle materie prime critiche per la competitività del sistema produttivo, la transizione energetica e digitale e lo sviluppo delle tecnologie del futuro, offrendo un percorso che intreccia fotografia, ricerca scientifica e innovazione industriale.

La giornata si è articolata in due momenti distinti. La mattinata è stata dedicata alla visita alla mostra del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, insieme a Fabio Pompei, ceo di Deloitte Italia, e a Maria Alessandra Gallone, presidente di Ispra e del Snpa. Nel pomeriggio si è svolta l’inaugurazione, con la cerimonia del taglio del nastro aperta agli ospiti. Dopo i saluti e l’introduzione alla mostra da parte di Alberto Castronovo, sono intervenuti Paolo D’Aprile, amministratore delegato di Deloitte Climate & Sustainability e l’artista Davide Monteleone. Le conclusioni sono state affidate al viceministro Valentino Valentini, che ha poi tagliato il nastro insieme all’artista, a Castronovo e a D’Aprile. A cura dell’Ispra, gli ospiti sono stati accompagnati a visitare la mostra attraverso un percorso guidato.

“Le materie prime critiche sono al centro della nuova competizione globale: senza approvvigionamenti sicuri non c’è autonomia industriale. L’Europa deve rafforzare le proprie catene del valore, dall’estrazione al riciclo: è questa la nuova frontiera della sovranità economica europea, una sfida che l’Italia intende affrontare da protagonista”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “Sin dall’inizio della legislatura, insieme al ministro Gilberto Pichetto Fratin, abbiamo riportato le materie prime critiche al centro della politica industriale nazionale, realizzando la nuova mappa mineraria del Paese e contribuendo alla definizione del regolamento europeo. Ora siamo impegnati a sostenere le nostre imprese nei progetti di estrazione, raffinazione e riciclo, per ridurre le dipendenze strategiche e rafforzare le catene del valore”.

Il progetto espositivo, curato da Denis Curti, comprende una selezione di fotografie di Davide Monteleone tratte da “Critical Minerals – Geography of Energy”, il progetto fotografico vincitore della seconda edizione del Deloitte Photo Grant, promosso da Deloitte con il patrocinio di Fondazione Deloitte, che racconta i territori in cui vengono estratte le materie prime critiche, offrendo una lettura delle implicazioni ambientali, economiche, sociali e geopolitiche.

Le immagini in esposizione dialogano con campioni di minerali critici provenienti dal Museo dell’Ispra, dal Museo Civico “Sigerro” di Domusnovas e da collezioni private. Grazie alla collaborazione di alcune imprese italiane, sono inoltre esposti prodotti rappresentativi delle filiere industriali che impiegano queste materie prime, per comprenderne l’indispensabilità nella produzione di smartphone, computer, batterie, motori elettrici e altre tecnologie di uso comune.

L’esposizione rappresenta, infine, un’importante occasione di divulgazione sul ruolo dei minerali critici e delle materie prime strategiche nelle filiere industriali italiane, con particolare attenzione alla transizione energetica e digitale, alla manifattura avanzata, all’aerospazio, alla difesa, all’automotive, all’elettronica e alle tecnologie pulite.

La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 20, fino al 31 luglio e dal 1° settembre fino all’11 settembre.

 


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