Fabio Mussi, morto a Roma il 3 settembre 2026 all’età di 78 anni, è stato una delle figure più rappresentative della sinistra italiana della Seconda Repubblica. Nato a Piombino il 22 gennaio 1948 in una famiglia operaia, si iscrisse giovanissimo al PCI, entrando presto nel Comitato centrale del partito. Dopo la svolta della Bolognina contribuì alla costruzione del Pds e dei Ds, diventando parlamentare dal 1992 al 2008. Fu capogruppo dei deputati dell’Ulivo nel 1996 e vicepresidente della Camera nel 2001.
Intellettuale raffinato, giornalista e dirigente politico, fu vicedirettore di Rinascita e condirettore de L’Unità. Tra il 2006 e il 2008 ricoprì l’incarico di ministro dell’Università e della Ricerca nel secondo governo Prodi, distinguendosi per l’attenzione al sistema della ricerca pubblica e dell’istruzione superiore.
Nel 2007 scelse di non aderire al nascente Partito Democratico, pronunciando il celebre “io mi fermo qui”, e promosse nuove esperienze della sinistra, contribuendo prima alla nascita di Sinistra Democratica, poi di Sel e infine di Sinistra Italiana. Fino agli ultimi anni rimase un punto di riferimento per l’area progressista, ricordato da alleati e avversari come un politico rigoroso, colto e animato da una forte passione civile.
Ecco una selezione di foto di Umberto Pizzi per ricordarlo.
(c) Umberto Pizzi – Riproduzione riservata









































































