Regione Lazio e Agenzia spaziale italiana siglano un accordo triennale per rafforzare la filiera aerospaziale e favorire il trasferimento tecnologico. L’intesa accompagna la nascita del nuovo Distretto industriale e tecnologico dell’Aerospazio e della Sicurezza, prevista a novembre. Sullo sfondo, 115 milioni di euro destinati alle filiere tecnologiche e agli investimenti strategici, con l’obiettivo di aumentare la competitività delle imprese anche nei programmi europei
Un accordo triennale per rafforzare la filiera aerospaziale del Lazio, sostenere il trasferimento tecnologico e favorire la crescita delle imprese innovative. Regione Lazio e Agenzia spaziale italiana (Asi) hanno siglato un’intesa che accompagnerà la nascita, prevista a novembre, del nuovo Distretto industriale e tecnologico dell’Aerospazio e della Sicurezza. L’accordo, presentato dalla vicepresidente regionale Roberta Angelilli e dal commissario straordinario dell’Asi Mario Cospito, si inserisce in un piano di sviluppo che comprende strumenti di finanziamento per 115 milioni di euro.
Dalla ricerca alle applicazioni industriali
La collaborazione punta a collegare le competenze scientifiche alle esigenze dell’industria, intervenendo sia sulla produzione di satelliti e sistemi spaziali, sia sullo sviluppo di servizi basati sui dati satellitari. Tra le applicazioni individuate figurano il monitoraggio ambientale, la prevenzione del dissesto idrogeologico, l’agricoltura di precisione e la gestione della logistica. Il progetto coinvolge un ecosistema regionale che conta 360 imprese aerospaziali, 23.500 addetti e un fatturato di circa 5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi provenienti dall’export. Un comitato paritetico, composto da tre rappresentanti per ciascuna istituzione, seguirà l’attuazione dell’accordo e individuerà nuove opportunità di collaborazione.
Il nuovo distretto e le risorse disponibili
La costituzione del distretto, evoluzione di quello tecnologico esistente, estenderà il perimetro industriale anche alla sicurezza, valorizzando le possibili applicazioni dual use delle tecnologie spaziali. Sul piano finanziario, la Regione ha previsto due strumenti per complessivi 115 milioni di euro. Il bando Filiere Tecnologiche, da 55 milioni, sosterrà progetti collaborativi tra grandi imprese, Pmi e organismi di ricerca. Altri 60 milioni saranno disponibili attraverso Step-Fri, in collaborazione con Cassa depositi e prestiti, per favorire gli investimenti nelle tecnologie strategiche. Le risorse riguardano più comparti e non sono interamente riservate all’aerospazio.
L’iniziativa guarda anche alla futura programmazione europea 2028-2034, che nella proposta della Commissione destina circa 130 miliardi di euro a difesa, sicurezza e spazio. L’obiettivo è preparare la filiera laziale a competere per queste opportunità, rafforzando la capacità delle imprese di partecipare a programmi di ricerca e sviluppo industriale. La costituzione del distretto rappresenterà il prossimo passaggio per definire priorità operative e progetti comuni.
















