I leder del G7 diffondono (in anticipo) un documento molto duro nei confronti della Cina. Spazi di cooperazione sui grandi temi globali rimangono, ma Pechino è indicato nella dichiarazione congiunta come un problema e non parte della soluzione
Emanuele Rossi
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Zelensky al G7 (e alla Lega Araba). Il faccia a faccia con India e Brasile
Zelensky al G7 avrà spazio per parlare con gli alleati e con alcuni Paesi neutrali come India e Brasile. Stesso lavoro al summit della Lega Araba. Il presidente riuscirà a spostare verso l’Ucraina la posizione di questi importanti attori internazionali? Nel frattempo, il leader cinese Xi Jinping lavora per un’iniziativa opposta a quella pensata dal G7
Ucraina, Bri, scontro con l'Occidente. Xi ospita i leader dell'Asia centrale
Per Pechino, l’incontro con i leader dell’Asia Centrale ha il valore di alimentare la narrazione sul ruolo di pacificatore nella guerra russa in Ucraina, per strutturare la geopolitica in quella regione cruciale per la Bri, per nutrire l’obiettivo di sostituire il modello occidentale (del G7)
Perché gli Usa puntano a nuove relazioni fra Riad e Gerusalemme
Dietro alla possibilità di un accordo tra Israele e Arabia Saudita ci sono numerose dinamiche ed evoluzioni. Washington pensa a una mediazione che possa toccare temi come la connettività geostrategica, il contrasto al ruolo di Russia e Cina in Medio Oriente e il superamento di acredini regionali soltanto parzialmente controllate al momento
La Cina è un problema anche per l’Italia. Parla il dissidente Samuel Chu
Il dissidente di Hong Kong ricercato dalla Cina spiega in un incontro a cui ha partecipato Formiche.net che l’atteggiamento di Pechino è diventato un problema rispetto ad anni fa. E su questo occorre acquisire consapevolezza e serve un dibattito trasparente
Così il debito fa saltare gli appuntamenti internazionali di Biden
Il presidente statunitense deve rimanere a Washington per portare avanti le mediazioni sull’innalzamento del tetto al debito. I repubblicani non intendono cedere, ma mettere in difficoltà politica la Casa Bianca in questo momento significa far saltare a Biden due importanti appuntamenti in Australia, per il Quad e con i Paesi del Pacifico
A cinque anni dall’uscita di Trump dal Jcpoa. Conversazione con Redaelli
Il docente di Storia e istituzioni dell’Asia della Cattolica analizza come è cambiato l’Iran, quali equilibri persistono nella regione e quante speranze ci sono per una ricomposizione del vecchio accordo. La Repubblica islamica dall’uscita unilaterale trumpiana è una realtà diversa, inserita in un contesto diverso
Ucraina, perché Meloni pensa a Modi come mediatore
La presidente del Consiglio vorrebbe coinvolgere l’India nella mediazione sulla guerra in Ucraina. Domani chiamerà il primo ministro Modi, ieri ha avvisato il presidente Zelensky: Nuova Delhi ha tutte le carte in regole per essere una potenza mediatrice, ha mantenuto una neutralità reale e al G20 che ospiterà a settembre potrebbero esserci sviluppi
Così l’Italia dovrebbe guardare a Corea e Indo Pacifico. Parla Quartapelle
La vicepresidente della Commissione Esteri della Camera spiega le attività di approfondimento parlamentari organizzate per ottenere un’analisi completa della regione, dalle complessità della penisola coreana alla costruzione della strategia italiana nell’Indo Pacifico
Erdogan rischia la sconfitta dopo 20 anni. Quanto cambierebbe la Turchia?
Gli scenari dopo la sconfitta o un’altra vittoria di Erdogan, come continuerà a muoversi Ankara sul piano internazionale, che cosa potrebbe cambiare e cosa restare uguale. Di sicuro la Turchia non cederà sull’influenza guadagnata, spiega Franceschini (The Square)
















