Tra Taiwan e Cina è confronto anche sul clima. Taipei è uno dei Paesi che cresce e riduce le missioni attraverso sistemi tecnologici iper moderni, Pechino (nonostante buoni propositi e ambizioni) è tutt’ora il più grande utilizzatore al mondo di centrali a carbone. E continuerà a usarle perché strategiche
Emanuele Rossi
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Le tre sfide di Netanyahu. Biden, Accordi di Abramo e Cina
Cina, Casa Bianca, Accordi di Abramo: per Bibi ci sarà da gestire gli equilibri tra gli interessi interni, le componenti politiche della maggioranza e le relazioni internazionali di Israele. Il caso Ben-Gvir, con l’Amministrazione che fa trapelare di non voler averci a che fare
Così MBS sta costruendo il suo nuovo regno
Per Mohammed bin Salman il contesto degli affari globali è un trampolino di lancio della sua visione del mondo. A Riad c’è consapevolezza sulle potenzialità (legate anche alle grandi entrate che il petrolio assicurerà nel breve-medio termine), e da queste il principe ereditario sta cercando di forgiare lo standing del suo regno – che considera prima tra le potenze emergenti
Kim, un satrapo in cerca di attenzione
“I lanci effettuati da Pyongyang, e adeguatamente rilanciati dalla propaganda del governo, servono anche a mandare dei messaggi politici ai rivali: la Corea del Sud, giustamente preoccupata per l’intensificarsi di questi test”, ma anche a Washington, spiega Stefano Felician Beccari, policy advisor dell’Europarlamento
Netanyahu torna e vince le elezioni. Il futuro di Israele visto da Dentice (Cesi)
Netanyahu sarà di nuovo premier. Il suo Likud è il primo partito, la sua coalizione sembra più stabile della precedente, ma Giuseppe Dentice (CeSI) ragiona su una serie di problemi che il più longevo dei primi ministri israeliani potrebbe trovarsi davanti
L’Iran alle corde cerca un colpo basso contro Washington e Riad
Secondo le informazioni ottenute dal Wall Street Journal, l’Iran starebbe pianificando un attacco contro l’Arabia Saudita e gli interessi statunitensi in Medio Oriente. L’obiettivo è distogliere l’attenzione dalla crisi interna con una vendetta false flag
Un mare di proteste e niente Jcpoa. Pronti per il nuovo Iran?
Gli Stati Uniti hanno spiegato chiaramente che sul dialogo con l’Iran (per il Jcpoa) non possono “perdere tempo”, perché non è potabile una forma di mediazione con Teheran in questo momento
Come salvare l'accordo del grano dalle mani di Putin
Ci sono dozzine di navi ferme nei porti ucraini che non partono perché la Russia le tiene ancora bloccate. Uscire dall’accordo sul grano è un ricatto che Mosca pianifica da tempo e per cui cercava un pretesto. Pronte 16 spedizioni oggi, chissà cosa farà il Cremlino?
L'accordo marittimo tra Israele e Libano sarà un modello regionale?
L’accordo siglato tra Israele e Libano ha un perimetro tecnico, legato alle demarcazioni marittime e allo sfruttamento di alcuni giacimenti, ma dimostra anche che nella regione esistono soluzioni possibili
La Russia chiude i rubinetti del grano e ricatta il Sud del mondo
La Russia subisce il colpo di Sebastopoli e lo usa per rappresaglia con cui sospendere l’accordo sul grano. In bilico il destino di una crisi alimentare che potrebbe andare a colpire quella parte di mondo con cui Mosca vuole mostrarsi un modello alternativo all’Occidente
















