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Emanuele Rossi About Emanuele Rossi

Marito, padre e figlio; umbro, spesso connesso, lettore entropico. Scrivo storie e qualche analisi su questioni del mondo. Abbastanza innamorato dell'America e di Londra, del cibo, della birra, del Milan e dei New York Knicks. Sono anche un giornalista e un geologo. Twitter: @de_f_t

L’Italia firma Pax Silica e rafforza il ponte tecnologico transatlantico

L’Italia entra in Pax Silica. Significa che, dopo la firma di oggi a Brindisi, Roma coordinerà con Washington e con il blocco dei membri aderenti all’iniziativa (compresa l’Unione europea) il futuro comune sulla filiera del valore dell’intelligenza artificiale

Pax Silica, l'Italia c’è. Rasser spiega perché conta stare con gli Usa sull’AI

Italia e Stati Uniti firmano venerdì a Brindisi la dichiarazione sulla “Pax Silica”, l’iniziativa di cooperazione strategica – cui l’Italia aderisce su impulso del ministro Antonio Tajani – che mira a rafforzare il coordinamento tra partner internazionali e settore privato nei comparti chiave delle catene di approvvigionamento per le tecnologie avanzate. Rasser (Scsp) spiega perché l’Italia non può stare fuori dall’iniziativa statunitense e dà un’indicazione a Roma sull’attuazione

La Cina può vincere senza rompere il sistema che l'ha fatta crescere?

Mentre Pechino accelera la sfida all’Occidente, rischia di mettere sotto pressione proprio il sistema che l’ha trasformata in una superpotenza. Un paradosso che aiuta a leggere la nuova fase della competizione globale

Gli Usa lanciano la coalizione sul 6G. E c'è anche l'Italia

L’Italia ha aderito alla partnership globale promossa dall’amministrazione Trump per accelerare lo sviluppo di reti 6G “sicure”. L’iniziativa punta a coordinare le principali democrazie industriali prima che la nuova generazione di telecomunicazioni arrivi sul mercato, con l’obiettivo di limitare l’influenza cinese nella definizione delle future infrastrutture digitali

Tra Haftar, Dabaiba e Piano Boulos. La bussola di Mezran per capire la Libia

Karim Mezran, direttore della North Africa Initiative dell’Atlantic Council e tra i massimi esperti internazionali di Libia, analizza con Formiche.net la crisi del Paese, denunciando il fallimento della transizione politica e le crescenti ingerenze esterne. Secondo Mezran, il Piano Boulos rischia di imporre un accordo privo di consenso interno, alimentando nuove tensioni e compromettendo ulteriormente le prospettive di una stabilizzazione democratica

Hormuz all’Asean. Così l’Indo-Pacifico entra nel Mediterraneo

Dal Mar Cinese Meridionale a Hormuz: il vertice Asean mostra come la sicurezza dell’Indo-Pacifico dipenda sempre più dalle crisi internazionali, per primo dalle instabilità dell’Indo-Mediterraneo

Tornano gli attacchi nel Mar Rosso. Gli Houthi mirano oltre Hormuz

Gli Houthi non stanno soltanto aprendo un nuovo fronte marittimo: stanno dimostrando che anche le alternative costruite per garantire la connettività energetica possono diventare bersagli strategici. Una sfida che investe Washington, l’Europa e la stabilità dell’intero sistema marittimo mediorientale. La crisi nell’Indo-Mediterraneo raddoppia

Mentre Rubio prepara la visita di Xi, lo scontro Usa-Cina sull'AI cresce

Mentre Washington e Pechino lavorano per preparare la visita di Xi Jinping alla Casa Bianca, a settembre, l’amministrazione Trump porta la competizione sull’intelligenza artificiale su un terreno ancora più sensibile, accusando una società cinese di essersi appropriata illegalmente di tecnologia americana. Il messaggio è chiaro: il dialogo serve a gestire la rivalità, non ad attenuarla

Washington avvisa Roma. Allarme sugli accordi privati per l’AI cinese

Washington guarda con crescente preoccupazione agli accordi industriali che ruotano attorno all’AI cinese. Il timore è che siano il mercato e le partnership tra imprese, prima ancora della politica, a consolidare l’ecosistema tecnologico di Pechino in Europa. L’Italia è tra i Paesi attenzionati, e questo potrebbe avere implicazioni per Roma

L’ambiguità sull’intelligenza artificiale ha un costo strategico. L’analisi di Irdi

L’intelligenza artificiale è ormai uno dei principali terreni della competizione tra Stati Uniti e Cina. Ma la vera sfida non si gioca soltanto sui chip o sulla potenza di calcolo: riguarda gli standard, gli ecosistemi tecnologici e la capacità degli Stati di fornire un indirizzo strategico chiaro. L’analisi di Beniamino Irdi, ceo di HighGround e Senior Fellow del German Marshall Fund

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