Oltre sei miliardi di dollari tra investimenti e impegni pubblici e privati, intelligenza artificiale applicata alla ricerca e nuove missioni nazionali. La Casa Bianca punta a riorganizzare il sistema scientifico statunitense, trasformando la capacità di innovazione in uno strumento di potenza economica e strategica. Un disegno che coinvolge anche gli alleati, Italia compresa
Emanuele Rossi
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La trappola cinese per l’Europa e la nuova strategia di Bruxelles. L’analisi di Small (Ecfr)
La missione del commissario europeo Maroš Šefčovič in Cina rappresenta il primo banco di prova del nuovo consenso europeo sulla necessità di proteggere l’industria continentale. Andrew Small, direttore del programma Asia dell’European Council on Foreign Relations, avverte del rischio che Pechino utilizzi concessioni tattiche per ritardare le contromisure di Bruxelles. Ma uno spazio negoziale resta possibile
Da Gaza a Hormuz, l’Italia e la crisi geoeconomica dell’Indo-Mediterraneo
L’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023 ha innescato una sequenza di eventi che ha destabilizzato l’Indo-Mediterraneo, una regione cruciale per il commercio globale. La crisi ha colpito le rotte energetiche, in particolare lo Stretto di Hormuz, e ha coinvolto potenze come Stati Uniti e Cina, evidenziando la loro vulnerabilità energetica. L’Italia, con la sua economia manifatturiera e dipendente dall’energia, è fortemente interessata alla stabilità di queste rotte, rendendo l’Indo-Mediterraneo un’area strategica fondamentale per la sua sicurezza economica
L’Italia aderisce alla Kyoto Vision. Perché conta l’allineamento scientifico con gli Usa
Gli Stati Uniti, con l’iniziativa Kyoto Vision for a Golden Age of Science, puntano a rivoluzionare la ricerca scientifica integrando l’intelligenza artificiale. L’Italia, già coinvolta, ha aderito all’iniziativa e rafforzato la cooperazione scientifica con gli Usa, focalizzandosi su tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale, l’informatica quantistica e le biotecnologie. Questa collaborazione prevede ricerca congiunta, scambi di ricercatori e partenariati pubblico-privati, con un significativo aumento dei fondi destinati ai progetti bilaterali
La peste, i bio-lab e Mosca. Perché il caso Irkutsk può diventare una battaglia informativa
La morte di una ricercatrice in un istituto anti-peste russo ha fatto scattare quarantene e il monitoraggio di Washington. Ma l’incertezza sull’incidente arriva dopo anni in cui Mosca ha intrecciato crisi sanitarie, bio-lab e confronto con l’Occidente nella propria guerra informativa
AutoWarCom, il Pentagono organizza la guerra alla velocità dei droni
Il Dipartimento della Guerra statunitense ha annunciato l’Autonomous Warfare Command (AutoWarCom), un nuovo comando dedicato ai sistemi autonomi e unmanned. AutoWarCom, operativo entro il 2027, si concentrerà su procurement, sperimentazione e impiego operativo di queste tecnologie, cercando di colmare il divario tra innovazione tecnologica e acquisizione militare. L’obiettivo è creare un ecosistema flessibile, capace di adattarsi rapidamente alle esigenze operative, spostando parte del potere decisionale verso una struttura più agile
Energia, tecnologia e alleanze. Quando la politica estera entra nell’economia italiana
Il governo ha usato la rete di rapporti costruita dalla premier per contenere l’impatto dello shock energetico su carburanti, imprese e inflazione. Una strategia che lega sempre più sicurezza economica e politica estera; una lezione importante mentre si avvicina il voto del 2027
Taiwan, perché Washington sposta l’orologio della crisi
Secondo funzionari americani, un’invasione cinese di Taiwan prima del 2028 è improbabile. La campagna anticorruzione di Xi, le lezioni dalle guerre recenti e le elezioni taiwanesi del 2028 sono fattori che rallentano i piani cinesi. La nuova valutazione americana, che sposta la “Davidson window” al 2028, coincide con la volontà di Trump di mantenere aperti i canali diplomatici con Pechino
Europa e Cina, quando l’interdipendenza diventa politica
L’Unione Europea sta ridefinendo la sua relazione con la Cina, integrando commercio, politica industriale e sicurezza economica. Il “de-risking” mira a ridurre le dipendenze strategiche, non a separarsi, utilizzando strumenti come il Foreign Subsidies Regulation e lo screening degli investimenti. La sfida principale è identificare le vulnerabilità accettabili e finanziare le capacità necessarie per mitigarle, mantenendo un equilibrio tra apertura economica e protezione industriale. La tavola rotonda alla John Cabot University
Silica diplomacy. L’Italia c’è, ecco come
L’accordo con Washington e l’intesa con l’Argentina collocano Roma dentro la riorganizzazione delle catene globali delle materie prime. Per l’Italia diversificare gli approvvigionamenti significa proteggere la propria industria, ma anche partecipare allo sforzo occidentale per ridurre la capacità cinese di trasformare le dipendenze economiche in leva politica
















