Roma e Tokyo puntano a dare contenuto operativo al Partenariato Strategico Speciale lanciato a gennaio, rafforzando la cooperazione in settori chiave come spazio, difesa, sicurezza economica e tecnologie strategiche. L’incontro di Roma tra Giorgia Meloni e Sanae Takaichi arriva alla vigilia del G7 di Evian e offre l’occasione per coordinarsi sui principali dossier internazionali, da Hormuz allo spazio
Emanuele Rossi
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Con Nereus 2026 l’Ue rafforza la sua presenza marittima nel Mediterraneo
EuNavForMed Irini ha concluso dieci giorni di attività coordinate tra Mediterraneo centrale ed Egeo, coinvolgendo unità navali e assetti aerei di diversi Stati membri. L’operazione conferma il ruolo della missione come presenza marittima permanente dell’Unione e offre indicazioni sull’evoluzione delle capacità europee nel dominio navale
Evian, il summit delle ambizioni ridotte. Il G7 secondo Demarais
La Francia arriva al G7 con un’agenda economica ampia, dalla correzione degli squilibri globali all’intelligenza artificiale. Alla vigilia del vertice, il risultato più concreto potrebbe essere aver preservato l’unità del formato in una fase di crescente frammentazione geopolitica
JP Morgan analizza presente e futuro della competizione Usa-Cina sull’AI
La competizione tra Stati Uniti e Cina sull’intelligenza artificiale non si gioca più soltanto nei laboratori, ma nelle infrastrutture, nell’energia, nella finanza e nella capacità di trasformare innovazione in potere economico. Un nuovo report di JPMorgan mostra perché la vera partita è sempre meno tecnologica e sempre più sistemica
Takaichi a Roma prima del G7 cerca sponde europee per il nuovo Indo-Pacifico
Prima della partecipazione al G7 in Francia, il primo ministro giapponese Sanae Takaichi farà tappa a Roma e Londra. Sul tavolo non c’è soltanto il coordinamento sulla crisi energetica legata al Medio Oriente, ma la ricerca di consenso europeo attorno alla versione aggiornata dell’Indo-Pacifico libero e aperto (FOIP), la principale cornice strategica della politica estera giapponese
La Cina cancella i dialoghi con l’Ue mentre Bruxelles cerca una strategia comune
Pechino ha annullato all’ultimo momento due incontri istituzionali con l’Unione europea alla vigilia del Consiglio europeo del 18-19 giugno. Il gesto arriva mentre Bruxelles discute come rispondere all’aumento delle esportazioni cinesi, alle dipendenze industriali e alle vulnerabilità delle catene di approvvigionamento, in un dibattito che va ormai oltre il commercio e investe il modello stesso di autonomia strategica europea
Italia-Corea, la partnership si allarga dalla manifattura alla sicurezza
La visita di Lee Jae Myung a Roma consolida una relazione che va oltre commercio e investimenti, con un nuovo Piano d’Azione destinato ad approfondire la cooperazione tecnologica e industriale. Sullo sfondo emerge una convergenza crescente tra Italia e Corea del Sud sui temi della sicurezza economica, dell’Indo-Pacifico e delle grandi crisi internazionali
Così Irini diventa il volto della nuova assertività europea in mare
Tre ispezioni in meno di un mese a navi sospettate di operare con false bandiere hanno riportato sotto i riflettori l’operazione europea Irini. Dietro questi episodi emerge però un cambiamento più profondo: Bruxelles sta trasformando la missione in uno strumento sempre più centrale della propria presenza marittima nel Mediterraneo
Trump rivendica il controllo su Israele, ma la tregua con l’Iran vacilla
Dopo lo scambio di attacchi tra Israele e Iran, il presidente americano insiste che il negoziato con Teheran resta in piedi e che Netanyahu dovrà accettarne l’esito. Ma la nuova escalation mette alla prova la capacità di Washington di trasformare la propria influenza in controllo effettivo
Caso Bosnia, fra Usa e Ue. A che gioco gioca l’Italia? Messaggio per Meloni (e Schlein)
Gli Stati Uniti puntano sull’italiano Antonio Zanardi Landi, diplomatico di lungo corso ed ex consigliere del presidente Napolitano, come nuovo Alto rappresentante per la Bosnia Erzegovina. Una parte dell’Europa, con la Francia in prima fila, si oppone. Roma resta nel mezzo di uno scontro che va oltre Sarajevo. E che chiama in causa, sul terreno dell’interesse nazionale, sia il governo sia l’opposizione
















