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Emanuele Rossi About Emanuele Rossi

Marito, padre e figlio; umbro, spesso connesso, lettore entropico. Scrivo storie e qualche analisi su questioni del mondo. Abbastanza innamorato dell'America e di Londra, del cibo, della birra, del Milan e dei New York Knicks. Sono anche un giornalista e un geologo. Twitter: @de_f_t

Washington prova a costruire un fronte comune sulle filiere strategiche dei minerali critici

Il Critical Minerals Summit di Washington segna un passaggio chiave nella strategia occidentale sulle filiere dei minerali critici, tra sicurezza economica, politica industriale e cooperazione tra alleati. Sullo sfondo, la dipendenza dalla Cina e il tentativo statunitense di costruire strumenti comuni su prezzi, investimenti e approvvigionamenti

Leonardo–Adani, anche con gli elicotteri si eleva la partnership Italia-India

L’accordo tra il gruppo italiano e Adani Defence va oltre la cooperazione industriale: inserito nella strategia di autosufficienza di New Delhi e nel quadro del partenariato Italia-India, punta a trasformare la domanda militare in capacità produttiva locale e posizionare l’India come hub globale nel settore elicotteristico

Per guardare a Sud la Germania usa la lente italiana. L’analisi di Bagger

L’intervento dell’ambasciatore tedesco Thomas Bagger a Roma mette in luce il Mediterraneo come nuovo asse strategico della cooperazione tra Germania e Italia, con Imec e i porti italiani al centro della proiezione europea verso India e Medio Oriente. In un contesto globale sempre più instabile, Berlino e Roma emergono come partner chiave per rafforzare l’autonomia strategica e la capacità di iniziativa dell’Unione europea

Minerali critici e AI, ecco il cuore delle nuove relazioni transatlantiche

Mentre i ministri degli Esteri e gli alti funzionari si riuniscono a Washington questa settimana per il primo Critical Minerals Summit, gli Stati Uniti stanno rendendo esplicito ciò che è stato a lungo implicito: la corsa per l’intelligenza artificiale sarà decisa tanto da miniere, raffinerie e catene di approvvigionamento quanto dal codice, non solo dalle scoperte software. E sarà questa questa condivisione di priorità e consapevolezze uno dei collanti anche nelle relazioni transatlantiche

Ora Trump negozia con l’Iran. Colpo di scena (o forse no)

Dopo settimane di escalation verbale e militare, Washington e Teheran confermano l’esistenza di canali di comunicazione attivi per evitare uno scontro diretto. L’apertura negoziale arriva però in un contesto ambiguo: mentre gli Stati Uniti mantengono una postura coercitiva nel Golfo, l’Iran segnala disponibilità al dialogo con Washington, ma irrigidisce il confronto politico con l’Unione Europea. Più che un colpo di scena, il quadro restituisce una dinamica già vista: pressione militare, diplomazia indiretta e messaggi differenziati a interlocutori diversi

Iran sull’orlo della guerra. Segnali, riposizionamenti e spazio sempre più stretto per la diplomazia

La finestra diplomatica sul dossier iraniano si sta rapidamente chiudendo, mentre a Washington e Gerusalemme prende forma uno scenario in cui l’opzione militare appare sempre più concreta, seppur con un timing ancora incerto. Tra segnali di regime change, riposizionamenti sauditi e tensioni nello Stretto di Hormuz, il rischio di escalation sembra avanzare più per inerzia strategica che per una scelta esplicitamente dichiarata

Perché le pressioni sull'Iran riaprono le tensioni nell'IndoMed

Le tensioni attorno all’Iran stanno spingendo l’intero Asse della Resistenza verso una postura di pre-mobilitazione, tra canali diplomatici fragili e una crescente probabilità di escalation militare. Dal Libano al Mar Rosso, il rischio è che una crisi pensata come contenuta si trasformi rapidamente in un confronto regionale, con ricadute strategiche e marittime difficilmente controllabili

Pasdaran terroristi, l’Ue segue la linea italiana. Il commento di Ottolenghi

La decisione unanime dell’Unione europea di designare l’Irgc come organizzazione terroristica segna una svolta politica e strategica nel rapporto con Teheran, seguendo una linea promossa inizialmente dall’Italia. Secondo l’analista Emanuele Ottolenghi (Centef), la mossa allinea Bruxelles e Washington e apre la strada a misure più incisive contro l’apparato centrale del regime iraniano

L'accordo Ue-India va oltre il commercio. Il parere degli esperti

L’accordo Ue-India segna un salto di qualità politico e strategico, con progressi su commercio, sicurezza e connettività. Ma il vero banco di prova sarà la capacità di attrarre investimenti e costruire una cooperazione stabile capace di ridurre dipendenze e imprevedibilità globale

Accordo storico. Così Ue e India incrociano i destini strategici

L’accordo firmato a Nuova Delhi inaugura una nuova fase del partenariato tra Unione europea e India, fondata su cooperazione e complementarità, come sottolineato dall’ambasciatore italiano Antonio Bartoli. Per l’Italia, l’intesa rafforza le opportunità industriali e il posizionamento strategico in un contesto globale frammentato. Secondo Dipanjan Roy Chaudhury, si tratta del più grande Fta mai concluso dall’India, destinato a trasformare qualitativamente le relazioni con Bruxelles

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