Tra Sudan e Libia emergono circuiti logistici informali che sostengono guerra, migrazione e traffici, rivelando una dimensione geosecuritaria dei corridoi. Accanto a quelli statuali, reti adattive e ibride già operative richiedano una governance specifica, pena la coesistenza con flussi che gli Stati non controllano
Emanuele Rossi
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Trump rinvia l’incontro con Xi. Cambiano le priorità? Risponde Skylar Mastro
Il rinvio dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping riflette una fase in cui Washington è assorbita da crisi globali, a partire dal Medio Oriente. Secondo Oriana Skylar Mastro, “gli Stati Uniti stanno cercando una sorta di distensione con la Cina” per ridurre tensioni e potersi concentrare su altre priorità strategiche
Imec, nuove rotte da Trieste. L'accelerazione necessaria secondo Tajani
Dal forum Imec ospitato a Trieste emerge la volontà di accelerare sul corridoio indo‑mediterraneo e rafforzare il ruolo della città come hub strategico tra Europa, Medio Oriente e Asia
Gli Emirati pronti a difendere l’interesse nazionale contro l’Iran. Parla il ministro Alhajeri
A Trieste, a margine del forum sull’Imec organizzato dalla Farnesina, il ministro di Stato emiratino Saeed Alhajeri denuncia oltre 2.000 attacchi iraniani contro infrastrutture civili e rilancia il ruolo degli Emirati nel corridoio indo-mediterraneo
Hormuz mette alla prova le alleanze Usa nell’Indo-Pacifico. Il dilemma di Tokyo (e non solo)
La guerra tra Stati Uniti e Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno mettendo sotto pressione gli alleati indo-pacifici di Washington. Tra sicurezza energetica, vincoli costituzionali e calcoli geopolitici, il Giappone diventa il caso più delicato di questo nuovo test per il sistema di alleanze americano
La guerra in Iran scuote il West Asia. Ma l’intuizione strategica di Soliman resta viva
Nel suo libro “West Asia”, Mohamed Soliman propone di ripensare il Medio Oriente come uno spazio strategico più ampio che collega Mediterraneo, Golfo e Indo-Pacifico. In un momento di rinnovata instabilità regionale e di confronto tra grandi potenze, la sua tesi invita Washington a costruire un nuovo ordine basato su coalizioni, connettività e tecnologia
Ecco come l’Italia può lavorare per fermare la crisi in Medio Oriente. Conversazione con Alcaro
L’Europa e l’Italia non hanno interesse in una guerra dai costi economici elevati e dagli esiti incerti, e dovrebbero lavorare a una de-escalation coordinata con partner europei e del Golfo, spiega Alcaro (Iai). Ma mentre si ragiona su possibili aperture diplomatiche, il raid statunitense contro obiettivi militari a Kharg segnala che l’escalation nel Golfo continua su un delicato equilibrio tra pressione militare e stabilità dei mercati energetici
Guerra in Iran, la via diplomatica spiegata dall’ambasciatore di Teheran a Roma
Intervista esclusiva di Formiche all’Ambasciatore iraniano in Italia, Mohammad Reza Sabouri. Riconoscimento, sicurezza e diritti: queste le basi per un negoziato che possa portare alla fine del conflitto
Nato-India, Formentini racconta le vie del dialogo
Una delegazione dell’Assemblea parlamentare della Nato ha visitato l’India per la prima volta, esplorando una cooperazione pragmatica con Nuova Delhi sulla sicurezza marittima, l’antiterrorismo e la connettività. Il deputato italiano Paolo Formentini dice che la relazione probabilmente si evolverà attraverso partnership flessibili piuttosto che alleanze formali
Due Sessioni, un obiettivo. La Cina cresce meno per diventare più forte
Le “Due Sessioni” che si sono svolte a Pechino offrono una fotografia chiara della fase che la Cina sta attraversando. Il governo ha fissato un obiettivo di crescita tra il 4,5% e il 5%, il più basso da oltre tre decenni, segnale di una trasformazione più profonda del modello economico cinese
















