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Emanuele Rossi About Emanuele Rossi

Marito, padre e figlio; umbro, spesso connesso, lettore entropico. Scrivo storie e qualche analisi su questioni del mondo. Abbastanza innamorato dell'America e di Londra, del cibo, della birra, del Milan e dei New York Knicks. Sono anche un giornalista e un geologo. Twitter: @de_f_t

Trump rivendica il controllo su Israele, ma la tregua con l’Iran vacilla

Dopo lo scambio di attacchi tra Israele e Iran, il presidente americano insiste che il negoziato con Teheran resta in piedi e che Netanyahu dovrà accettarne l’esito. Ma la nuova escalation mette alla prova la capacità di Washington di trasformare la propria influenza in controllo effettivo

Caso Bosnia, fra Usa e Ue. A che gioco gioca l’Italia? Messaggio per Meloni (e Schlein)

Gli Stati Uniti puntano sull’italiano Antonio Zanardi Landi, diplomatico di lungo corso ed ex consigliere del presidente Napolitano, come nuovo Alto rappresentante per la Bosnia Erzegovina. Una parte dell’Europa, con la Francia in prima fila, si oppone. Roma resta nel mezzo di uno scontro che va oltre Sarajevo. E che chiama in causa, sul terreno dell’interesse nazionale, sia il governo sia l’opposizione

Libano, Gaza, Hormuz, vi spiego la nuova geografia dell’instabilità mediorientale. Conversazione con Dentice

Per Giuseppe Dentice (OsMed-Istituto Studi Strategici San Pio V), i principali fronti regionali non possono più essere letti separatamente. Libano, Iran, Gaza e Golfo sono ormai parte di un unico sistema di sicurezza, dove ogni escalation rischia di produrre effetti a catena

Trump porta l’AI nel cuore della sicurezza nazionale americana

La Casa Bianca ha firmato una nuova direttiva presidenziale sulla sicurezza nazionale dedicata all’Intelligenza artificiale. L’obiettivo dichiarato è accelerarne l’adozione nell’apparato di difesa e intelligence degli Stati Uniti, rafforzando al tempo stesso controllo operativo, resilienza e affidabilità dei sistemi

Guerra robotica con caratteristiche cinesi. Pechino mostra la sua AI militare

Dalle esercitazioni militari ai sistemi di governance predittiva, Pechino sta integrando l’Intelligenza Artificiale nelle proprie strutture di potere. Una traiettoria che spinge l’Indo-Pacifico ad adattarsi e riapre il dibattito sui limiti politici ed etici della tecnologia

Pax Silica, perché l’Europa entrerà nel progetto americano sull’AI

Gli Stati Uniti non considerano più l’intelligenza artificiale un semplice settore industriale, ma una nuova infrastruttura geopolitica dell’Occidente. La decisione europea arriva mentre Washington accelera la costruzione di una rete di alleati per mettere in sicurezza filiere, risorse e standard dell’AI

Iran, il negoziato passa dal Libano. Come Hezbollah è entrato nella partita tra Trump e Teheran

Mentre Stati Uniti e Iran cercano di mantenere aperto il negoziato dopo settimane di tensioni militari nel Golfo, il fronte libanese emerge come una delle variabili più sensibili del confronto. Nella lettura israeliana, Hezbollah è sempre più parte della partita diplomatica tra Washington e Teheran

Perché Usa, Uk e Australia lanciano una iniziativa per proteggere i cavi sottomarini

Le parole del ministro della Difesa australiano Richard Marles allo Shangri-La Dialogue riflettono una preoccupazione crescente tra gli alleati. Le interruzioni dei cavi sottomarini non sono più viste soltanto come incidenti tecnici, ma come possibili strumenti di pressione nelle aree più sensibili della competizione strategica

Le parole di Hegseth da Singapore sono (anche) un messaggio agli alleati europei

Allo Shangri-La Dialogue, il segretario alla guerra Pete Hegseth ha parlato della Cina, ma il cuore del suo discorso riguardava altro: il modello di alleanza che Washington intende costruire nell’Indo-Pacifico. Un approccio più pragmatico, meno ideologico e sempre più vicino alla tradizione strategica asiatica. Appunti per gli alleati europei, che vanno oltre l’amministrazione Trump

Perché la Nato vuole gli IP4 al vertice di Ankara

L’Alleanza Atlantica si prepara a invitare Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda al summit Nato del luglio 2026 ad Ankara. Più che una scelta ormai protocollare, l’invito riflette una cooperazione sempre più strutturata tra Europa e Indo-Pacifico nei settori della difesa, dell’innovazione e della sicurezza tecnologica

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