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Emanuele Rossi About Emanuele Rossi

Marito, padre e figlio; umbro, spesso connesso, lettore entropico. Scrivo storie e qualche analisi su questioni del mondo. Abbastanza innamorato dell'America e di Londra, del cibo, della birra, del Milan e dei New York Knicks. Sono anche un giornalista e un geologo. Twitter: @de_f_t

Antipasto del vertice Trump-Xi. Gli Usa sanzionano società cinesi che aiutano l’Iran

Le sanzioni Usa contro tre società satellitari cinesi accusate di aiutare l’Iran arrivano alla vigilia del summit tra Trump e Xi Jinping. Un segnale che il confronto tra Washington e Pechino va ben oltre commercio e dazi, toccando sicurezza regionale, tecnologia e nuovi equilibri strategici globali

Perché gli Stati Uniti non possono perdere l’Italia. Parla Flek (Atlantic Council)

La visita di Marco Rubio a Roma è effettivamente un tentativo di ricucitura dopo le tensioni tra Trump, Meloni e il Vaticano. Sul tavolo sicurezza, Mediterraneo, Cina e il ruolo strategico dell’Italia negli equilibri transatlantici. Per il think tanker dell’Atlantic Council. il messaggio italiano espresso dal ministro Tajani è stato chiaro: “L’Europa ha bisogno degli Stati Uniti, ma è altrettanto vero che gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa”

Accordo con l'Iran? L'auspicio di Trump prima di incontrare Xi

La Casa Bianca accelera verso un’intesa con Teheran per arrivare al summit di Pechino senza una crisi aperta nel Golfo. Ma il dossier iraniano sta già diventando una leva strategica nelle mani della Cina, tra Taiwan, sicurezza energetica e competizione globale

Pax Silica, anche la Norvegia entra nel blocco Usa per la sicurezza tecnologica

La Norvegia entra in Pax Silica, il framework guidato dagli Stati Uniti per mettere in sicurezza filiere strategiche legate ad AI, semiconduttori e critical minerals. L’allargamento del blocco rafforza le ipotesi di un possibile coinvolgimento italiano, mentre Washington punta a fare della sicurezza tecnologica uno dei pilastri delle nuove relazioni transatlantiche

Khinkali o jiaozi? Perché la competizione tra potenze passa dal Caucaso

Il vertice europeo di Yerevan segna l’ingresso dell’Ue nel Caucaso, ma in una regione già contesa da Cina, Russia e altri attori. In gioco non ci sono solo corridoi, ma il controllo dei sistemi – finanziari, industriali e tecnologici – che definiscono l’Eurasia di domani

L’Iran ha un posto nel G2. Araghchi va a Pechino predicendo l’arrivo di Trump

La visita di Abbas Araghchi in Cina anticipa il confronto tra Donald Trump e Xi Jinping, con Washington che chiede a Pechino di usare la propria leva su Teheran. Il dossier iraniano emerge come banco di prova della competizione tra le due potenze, tra interdipendenza tattica e rivalità strategica

Aqaba e il corridoio che prende forma. La geoeconomia emiratina verso la Giordania

Giordania ed Emirati lanciano una ferrovia strategica da 2,3 miliardi di dollari per collegare Aqaba alle aree minerarie e, in prospettiva, ai mercati regionali. Il progetto segna un passo concreto verso la costruzione di nuovi corridoi commerciali tra Golfo, Levante e Mediterraneo, tra ambizioni logistiche e fragilità geopolitiche

Trump valuta un’escalation calibrata contro l’Iran per sbloccare lo stallo negoziale

Washington valuta un’escalation militare limitata per sbloccare lo stallo con Teheran, mentre i negoziati si indeboliscono e la pressione economica mostra limiti. L’introduzione di nuove capacità, inclusi sistemi ipersonici, segnala una possibile svolta verso una fase più instabile e tecnologicamente avanzata del conflitto

La longa Manus del Partito. Ecco cosa racconta della Cina il blocco imposto a Meta sull'AI

Il caso Meta–Manus mostra come l’intelligenza artificiale sia ormai un terreno di competizione strategica, dove il controllo politico prevale sulle logiche di mercato. Tra Stati Uniti, Cina ed Europa, la sfida si gioca sempre più sui modelli di governance e sul controllo dello stack tecnologico

Chi controlla la tecnologia controlla il futuro. Parla Keith Krach

Keith Krach — ex Sottosegretario di Stato e oggi tra le voci più influenti sulla diplomazia tecnologica — delinea con Formiche.net in questa intervista i contorni della competizione che sta ridefinendo gli equilibri globali. Dalla centralità delle “trusted technologies” alla competizione tra Stati Uniti e Cina, fino al ruolo dell’Italia come nodo strategico tra Europa e Stati Uniti, emerge un filo conduttore: la sfida non è più solo politica, ma industriale e sistemica, e si gioca sulla capacità delle democrazie di costruire ecosistemi tecnologici basati sulla fiducia

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