La Cina ha recentemente dispiegato aerei da combattimento in una delle isole contese del Mar Cinese Meridionale, alzando ulteriormente il livello delle polemiche sulla "militarizzazione" della regione. Lo rivelano funzionari americani al corrispondente da Washington del Wall Sreet Journal Gordon Lubold (lo stesso che ha firmato l'articolo in cui si dava la notizia dell'accordo USA-Italia per l'uso di UAV armati da Sigonella). I…
Emanuele Rossi
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Eni ha ricevuto l'ok egiziano per lo sfruttamento del giacimento Zohr
I ministero del Petrolio e delle Risorse egiziano ha approvato la concessione per lo sfruttamento del giacimento di gas naturale Zohr all'italiana Eni. La ditta di San Donato Milanese prenderà in affitto il sito dalla nazionale Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS) e provvederà adesso a stilare il quadro contrattuale per sviluppare le estrazioni dal reservoir, che si trova off-shore nel Mediterraneo, praticamente…
La Francia sta già facendo la guerra in Libia. Parola di Le Monde
Il Monde scrive che “special forces” e “intelligence commandos” francesi si troverebbero già in fase operativa in Libia, affiancandosi con analoghi reparti americani e inglesi. L'articolo è chiaro ed eloquente fin dal titolo: "La guerra segreta della Francia in Libia". L'OPERAZIONE CLADENSTINA Secondo il giornale parigino, il presidente François Hollande avrebbe autorizzato una “azione militare non ufficiale” coperta dai servizi…
Petrolio, ecco tutti i diversi obiettivi di Arabia Saudita, Russia, Iran e Usa
Il ministro del Petrolio saudita Ali al Naimi ha incontrato martedì in Texas i membri delle aziende che si occupano di shale oil. È un meeting molto importante perché mette di fronte il più grosso paese produttore di petrolio al mondo e le ditte che rappresentano una parte di futuro delle produzioni: gli shale oil, che sono reservoir geologici intrappolati all'interno…
Ecco i piani di Obama sulla Libia
Gli Stati Uniti annunciano, con fatti e parole, che in Libia seguiranno una strategia già vista: niente impegno massiccio, ma azioni puntuali di contro terrorismo dirette contro specifici e studiati obiettivi, preferibilmente leader jihadisti e minacce per attacchi all'estero (in Europa o in America). IL RAID E LO SCOOP Venerdì gli americani hanno colpito il campo di addestramento Baraiem dello Stato islamico…
Ecco come la Germania vuole spaccare in due l'Europa
Il Bundestag, la Camera bassa tedesca, ha approvato in prima lettura il 18 febbraio una mozione presentata dai partiti della coalizione di governo in Germania, i socialdemocratici e l'Unione di centrodestra della cancelliera Angela Merkel, a favore di una separazione totale nella Bce tra i compiti di vigilanza bancaria e quelli di politica monetaria. Ossia si chiede di “esaminare la possibilità di…
Tutte le convergenze tra Ankara e Berlino per una buffer zone in Siria
Nella serata di venerdì i Kurdistan Freedom Falcons (TAK), un gruppo semi-indipendente legato al partito dei lavori curdi e alla milizia Pkk, ha rivendicato sul proprio sito internet l'attentato di mercoledì ad Ankara, dove hanno perso la vita 28 persone, di cui circa una ventina erano militari turchi (pare piloti dell'aviazione), e altre 61 sono rimaste ferite. L'attacco sarebbe stato compiuto…
Come e perché gli Stati Uniti hanno bombardato Isis in Libia
Gli Stati Uniti hanno bombardato un training camp dello Stato islamico in Libia, nel tentativo di uccidere Noureddine Chouchane, una delle menti dietro agli attacchi che hanno colpito la Tunisia qualche mese fa. Due F15E americani hanno colpito la Libia intorno alle 3:30 di mattina, stando alle fonti che hanno parlato con il New York Times. Il Pentagono ha confermato. Il quotidiano aggiunge che gli aerei…
Perché l'Iran è ancora una minaccia
L'Iran ha fatto sapere di sostenere l'accordo raggiunto tra Russia e Arabia Saudita sul congelamento delle produzioni di petrolio, ma non ha per il momento detto che si adeguerà. Non è comunque escluso che Teheran possa accettare la proposta russo-saudita, primo perché di mezzo c'è la Russia, con cui la Repubblica islamica ha rinnovato l'intesa strategica soprattutto in ambito militare, anche se da Mosca…
Perché l'Iran traccheggia sul petrolio
Il prezzo del greggio è salito di oltre il 2% dopo che mercoledì il ministro del Petrolio iraniano Bijan Zanganegh ha accolto favorevolmente e sostenuto l'iniziativa di Russia e Arabia Saudita per congelare le produzioni. I ministri di Mosca e Riad, i più grandi produttori di petrolio al mondo (rispettivamente fuori e dentro l'Opec), s'erano trovati d'accordo sulla necessità di un congelamento…
















