Ci lascia Franco Giraldi, regista fine e profondo

Non basta un freudiano Stefano Accorsi per il neo-espressionista Lasciami andare. La recensione di Ciccotti

Stefano Mordini, talentuoso regista del nuovo cinema italiano degli anni Duemila (Provincia meccanica, 2005), in “Lasciami andare” (2020), tratto dal romanzo “You Came Back” di Christopherr Coake, racconta una storia sul limine vita/morte, rileggendo la perdita di un figlio tra senso di colpa, filosofie orientali e medium nostrani. Una ottima direzione degli attori e un intrigante stile neo-espressionista purtroppo non riscattano un soggetto poco originale

Covid-19, la scuola e la curva dei contagi. Il punto del preside Ciccotti

La diffusione del virus negli istituti scolastici era già stata prevista ad agosto, e per questo si consigliava la riapertura a scaglioni, e la ripartenza della secondaria superiore a fine ottobre-novembre. Ciò avrebbe limitato i contagi tra i giovani, permesso di studiare la curva epidemiologica, attendere nuovi test sanitari ultra-rapidi e l’arrivo di tutti i banchi monoposto, allestire nuove aule in edilizia leggera, potenziare la connettività tramite la fibra anche nelle aree periferiche e, soprattutto, promuovere una campagna educativa di prevenzione per gli adolescenti, la fascia più “ribelle” alle normative. Il parere del preside Eusebio Ciccotti

Compie 30 Anni “Goodfellas”, il capolavoro di Scorsese. Il ricordo di Ciccotti

Educare le nuove generazioni a non cadere nella trappola della falsa fascinazione mafiosa. Uno dei capolavori del cinema “Goodfellas”, di Martin Scorsese, usciva il 20 settembre 1990. Un’opera che demitizzava la mafia, e che, secondo lo storico del cinema e preside Ciccotti, andrebbe proiettato nelle scuole. Ricordiamolo

Mai più uomini contro. Ciccotti spiega perché rivedere il capolavoro antimilitarista di Rosi

Prove di terza guerra mondiale nel Mediterraneo tra Grecia e Turchia. La Libia rimane una miccia accesa a rilascio lento, pronta a innescare conflitti tra due continenti. Non si spengono pericolosi focolai in Africa e nella penisola coreana. Il 17 settembre 1970 usciva il miglior film italiano antimilitarista dedicato al primo conflitto mondiale, “Uomini contro” di Francesco Rosi. Un film che i capi di Stato dovrebbero conoscere. Rivediamolo insieme allo storico del cinema Eusebio Ciccotti