Kirghizistan, Bielorussia e Armenia. Ecco le crisi che preoccupano Mosca

Evoluzioni rischiose. Per ora il Kirghizistan è un’altra crisi nello spazio post-sovietico che non ha sfondo geopolitico, ma il Cremlino mobilita i militari per controllare la situazione

Libia, la stabilizzazione continua tra ripresa del petrolio e negoziati Onu

Mentre riparte anche il campo pozzi di Sharara e cresce la produzione di petrolio (e gli introiti nel Paese), l’Unsmil annuncia che ricominceranno i negoziati intra-libici benedetti dall’Onu. La fase di stabilizzazione continua, pur con difficoltà

Fermare le armi (sul serio) nel Nagorno-Karabah. L'appello del Papa

Tregua violata nel Nagorno-Karabakh. Il Pontefice chiede all’Angelus di recuperare la situazione e fermare le armi. Ma da un lato la Russia non ha intenzione di aumentare il coinvolgimento pro-Armenia, mentre gli azeri sono spinti dalla Turchia

Bielorussia. Ue in pressing su Minsk, Russia in difesa, Londra all'attacco

Bruxelles chiede a Minsk un “dialogo nazionale inclusivo” per superare la crisi; Mosca non può accettare in questo momento una rivoluzione dello status quo; Londra gioca in attacco per marcare la differenza dall’Ue per ricordare la linea in politica estera (severa con la Russia)

Nagorno-Karabah, perché la tregua rischia di naufragare

La Russia raggiunge un accordo flebile con Armenia e Azerbaigian: tregua per poi avviare negoziati ulteriori sul Nagorno-Karabah. Mosca ottiene l’avallo dell’Iran (e non apertamente della Cina), ma i due Paesi in conflitto denunciano violazioni subito dopo l’inizio del cessate il fuoco

Kirghizistan nel caos. Il rischio per la sicurezza e gli occhi di Mosca

Nel Kirghizistan la crisi diventa caotica. Un rischio per la sicurezza del sistema regionale, su cui la Russia monitora con massima attenzione pur tenendo ancora basso il livello di coinvolgimento ufficiale

Via dall’Afghanistan a Natale. Trump rilancia la promessa (se vince)

Trump promette, se vince le presidenziali, di far uscire i militari dall’Afghanistan in pochi mesi e riportare tutti a casa forse già entro Natale. Mossa tattica del presidente che fa leva su un obiettivo elettoralmente sensibile

Kirghizistan, dov'è il presidente Jeenbekov? Le preoccupazioni di Mosca

Il Cremlino smentisce di dare protezione al presidente del Kirghizistan, ma è il vuoto di potere a preoccupare Mosca che vede nella crisi la possibilità di espansione sul piano regionale

Nagorno-Karabah, il rischio che il conflitto diventi internazionale

Mentre si registrano dozzine di morti tra azeri e armeni, e mentre le città di entrambi i fronti finiscono sotto i colpi continui da cielo e terra, il rischio del conflitto attorno al Nagorno-Karabah è l’internazionalizzazione

Perché la confusione sulle condizioni di salute non aiuta Trump

Trump sembra in miglioramento, ma le comunicazioni sulle sue condizioni di salute sono state molto confuse, creando problemi al presidente e agli Usa