“Tra Italia e Usa un rapporto solido, fondato su interessi comuni, sicurezza, atlantismo e cooperazione economica. L’Italia è centrale perché è ponte naturale tra Europa, Mediterraneo, Africa e Medio Oriente. Piano Mattei, corridoio IMEC, diversificazione energetica e sicurezza marittima non sono dossier separati: sono parti della stessa strategia”. Conversazione con il deputato leghista, presidente dell’assemblea parlamentare del Mediterraneo
Francesco De Palo
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Vi racconto Cervetti, l'intellettuale affettuoso che guardava (già) all'Ue. Parla Sposetti
“Il salotto di Cervetti era pieno di libri, dalla Divina Commedia ad Ariosto, era cultore della bibliografia antica. E poi a Milano fece una cosa eccezionale, mettendosi pancia a terra per dare vita all’orchestra giovanile Verdi. Tant’è che la camera ardente è all’Auditorium della Verdi. Gianni ha dato molto alla città di Milano”. Intervista all’ex tesoriere dei Ds
Rubio l'italo americano, quanti incroci (indissolubili) tra Usa e Italia
Ha scherzato il segretario di Stato mentre gli veniva consegnata la storia della parte italiana della sua famiglia. Il documento da un lato riporta date, nomi, luoghi. Dall’altro è quel pezzetto sociale che si aggiunge a incarichi, progetti, direttrici di marcia (imprezosendoli) e rappresenta il valore aggiunto italiano, dal momento che l’Italia è parte integrante degli Stati Uniti praticamente da sempre
Dabaiba, Magyar, Tusk. La giornata internazionale di Meloni
Con Dabaiba si lavora al profilo energetico che corre sull’asse Roma-Tripoli. Con Magyar un giro di vedute per conoscersi. Con Tusk la consapevolezza di un percorso europeo ormai consolidato. E domani Meloni incontrerà Rubio
Italia-Libia, sicurezza ed energia. Meloni riceve Dbeibeh
In un momento internazionale davvero complesso, con l’incognita Hormuz che non dà cenni di risoluzione, il fronte libico può rivelarsi prezioso per i Paesi dell’Unione Europea. In questo senso il rapporto privilegiato che Roma ha con Tripoli è un elemento di vantaggio, da rafforzare ulteriormente. Domani incontro Meloni-Dbeibeh
Perché il Mediterraneo può essere la risposta alla crisi di Hormuz
Congiungendo i fili delle iniziative energetiche nel mare nostrum, dallo Ionio all’Egeo, dal Libano all’Egitto, si scopre un puzzle geopolitico parecchio interessante, con prospettive incoraggianti alla voce gas. Resta da comporre il relativo quadro politico che dovrà, gioco forza, intersecarsi con alleanze e visioni di lungo periodo
Debito, energia, tasse. La tempesta perfetta si abbatte sul governo rumeno
C’è dell’altro in Romania, oltre ai conti in disordine e alle contrapposizioni politiche. Ad esempio le controverse nomine di vari dirigenti apicali sta spaccando società e partiti: è il caso del procuratore capo, dei vertici dei servizi segreti, fino al dossier sull’annullamento delle elezioni con la promessa del presidente Dan di pubblicare presto un rapporto finale, passando per i numerosi casi di corruzione legati ai fondi del Pnrr e arrivando al dossier energetico, che va considerato attentamente all’interno delle nuove politiche intraprese
Non solo Hormuz, cosa toglie il sonno a Starmer
È pur vero che i laburisti hanno ereditato dai precedenti governi conservatori un’economia debole, frastagliata e fiaccata dai danni della Brexit, ma molti analisti ritengono che l’eccessiva pressione fiscale decisa dal gabinetto Starmer, accanto ai drastici tagli al bilancio, non rappresentino una soluzione ai problemi generali del Paese
Come corre la cooperazione (anche energetica) tra Italia e Azerbaigian
Dopo essere stata in Nord Africa e nei Paesi del Golfo, con questa missione a Baku Meloni vuole aumentare la rafforzare la sicurezza energetica dell’Italia e proteggere le famiglie e le imprese italiane da shock esterni, particolarmente nello scenario attuale, segnato dalla crisi iraniana e dal blocco dello Stretto di Hormuz
La comunità politica Ue si allarghi al Mediterraneo. Lo spunto di Meloni da Yerevan
Cosa ha detto oggi Giorgia Meloni nel suo intervento al panel “Maintaining European unity and coherence in times of polycrisis” in Armenia in occasione dell’8° Vertice della Comunità Politica Europea (CPE). Tutti i dettagli
















