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Come crescono le ambizioni nucleari in Medio Oriente

Riceviamo e pubblichiamo Se osserviamo i dati più recenti, i Paesi dell'area OPEC o, comunque, mediorientali, sono quelli stanno investendo di più nel nucleare. L'Iran, per esempio, è stato il primo stato a inserire direttamente un reattore atomico alla rete elettrica civile, nel 2011. Malgrado l'accordo, il JCPOA da poco firmato da Teheran con il P5+1, che comunque certamente non…

Come crescerà la guerra del petrolio tra Iran e Arabia Saudita

Riceviamo e pubblichiamo Cosa significa davvero, per Teheran e per l'Occidente, la cessazione delle sanzioni verso l'Iran? L'annuncio, il 16 gennaio scorso, da parte del governo sciita di Teheran e del P5+1 che le sanzioni sono cessate, significa che la IAEA ha stabilito che l'Iran ha rispettato (ma ci sarebbe qui molto da aggiungere) tutti i termini del trattato JCPOA…

Xi Jinping, cina

Cina, tutte le ragioni della crociata anti corruzione di Xi Jinping

Riceviamo e pubblichiamo La lotta contro la corruzione, lanciata ufficialmente sei mesi fa da Xi Jinping in tutti gli apparati del potere e del Partito cinesi, è un fatto strategico e geopolitico di straordinaria importanza. Il segretario del Pcc vuole una radicale guerra alla corruzione soprattutto per alcuni motivi, che riguardano sia la posizione attuale della Cina nel mondo sia…

Perché l'Occidente sta perdendo la guerra all'Isis

Riceviamo e pubblichiamo Come sta andando e, soprattutto, cosa ci dobbiamo aspettare dalle operazioni russe-siriane e da quelle degli Usa e della sua coalizione in Siria? L'Isis/Daesh si è recentemente contratto, secondo fonti occidentali, del 40% in totale e del 20% in Siria, mentre aveva perso solo il 14% del suo territorio in tutto il 2015 quando il Daesh califfale…

Che cosa possono fare l'Italia e l'Onu per la Libia

Riceviamo e pubblichiamo In Libia l'Isis (o Daesh) ha preso il controllo di Sabrata, un patrimonio dell'umanità dell'Unesco a settanta chilometri a ovest di Tripoli. È vero che, come sostiene il ministro degli Esteri russo Serghej Lavrov, il Califfato tende ad esagerare i suoi successi, ma in Libia gli uomini di Abu Bakr al-Baghdadi ci sono, non vi è dubbio.…

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Turchia-Russia, cosa cela il caso del Sukhoi abbattuto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo Un aereo russo, un Sukhoi-24, quello la Nato chiama Fencer, il bombardiere tattico a bassa quota, un mezzo ritenuto migliore del nostro Tornado, è stato abbattuto a nord di Latakia da un F-16 turco. Il mezzo russo volava a 6mila metri d'altezza. L'area dell'azione turca è stata quella di Jabat al Akrad, al confine tra la…

Isis-Al Qaeda, prove tecniche di fusione?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo Perché, malgrado la sempre più diffusa presenza militare russa in Siria e le attività della coalizione occidentale del 3 Dicembre 2014, l'Isis (o Daesh) si mostra così resiliente e spesso capace di ricostruire le proprie reti? Il sedicente Califfato di Abu Bakr Al Baghdadi ha tre elementi che favoriscono la sua stabilità: è diffuso in un'area…

Isis, chi ha prodotto i buchi nell'Intelligence francese

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo Le vittime di Parigi, per non parlare delle stragi jihadiste e qaediste di Madrid (2004) e Londra (2005), sono la tragica testimonianza che le certezze strategiche del vecchio mondo bilaterale sono davvero finite. Ovvero, che ogni Stato o ogni gruppo terroristico, per quanto piccolo o “arretrato” tecnologicamente, può colpire duramente una grande nazione, indipendentemente dalla dimensione e…

Tutti i rischi per Erdogan dopo la vittoria in Turchia

Riceviamo e volentieri pubblichiamo Le ultime elezioni avvenute in Turchia il primo novembre scorso hanno conferito un imprevisto successo al partito Akp di Recep Tayyip Erdogan. Il Partito della Giustizia e dello Sviluppo, l'Akp di Erdogan e del premier uscente Ahmet Davutoglu, già ministro degli Esteri, è una organizzazione complessa. Oggi, ha vinto con 317 su 550, e un incremento di circa il…

Turchia, tutti i grattacapi di Erdogan alle prese con l'Isis

Riceviamo e volentieri pubblichiamo Oltre cento vittime, vicino alla stazione centrale di Ankara. Una dimensione che, al di là di certe ricostruzioni del governo turco, fa pensare a una “dichiarazione di guerra” jihadista, come nell'11 settembre, o nella stazione di Atocha a Madrid, guanto gettato per la “guerra santa” in Europa, o nelle azioni a Londra del 7 luglio del…

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