Le assemblee delle due società quotate sono state movimentate e animate da una vivace dialettica tra piccoli e grandi soci. Ma c’è una lezione da imparare. Il direttore generale di Assonime spiega quale
Gianluca Zapponini
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Paradossi cinesi, abbattere i tassi mentre il mondo li alza
Ad aprile il costo della vita in Cina si è portato allo 0,1%, ai minimi da tre anni. I cinesi non consumano e non spendono come dovrebbero e per questo chiedono anche meno credito alle banche. Ma così l’economia ristagna. Ora non c’è altro da fare che mettere mano ai tassi, sempre che funzioni
Così la Cina non mantiene la promessa sul debito dei Paesi poveri
Solo tre mesi fa il Dragone aveva fatto intendere di essere disposta a rinegoziare i prestiti concessi alle economie più fragili, unitamente a Banca mondiale e Fmi. Ma mentre questi ultimi hanno fatto passi in avanti, Pechino è rimasta ferma
Enel, passa la linea del Tesoro. Covalis non la spunta
Clima, tassi e Ucraina. Il G7 giapponese di Giorgetti e Visco
Domani al via il vertice nipponico di Niigata dei ministri delle Finanze e dei governatori centrali. Sul tavolo la questione climatica, il sostegno incondizionato a Kiev e la politica monetaria. Con un occhio al Mes
Gli Stati Uniti non falliranno. Biden entra nella partita del debito
Leonardo, Assogestioni e quella sorpresa che tale non è. La versione di Maffè
La sconfitta nell’assemblea della lista di Assogestioni, battuta dai soci esteri guidati dal fondo Greenwood è una lezione di buona governance e visione globale del mercato. Che la politica dovrebbe imparare, dice l’economista della Bocconi
Un lockdown contro il debito. La mossa del Dragone
Le banche americane continuano a far paura. L'attacco di Buffett e l'appello di Yellen
Nonostante la rete del governo sui depositi e l’intervento di Jp Morgan, molti istituti di taglia piccola e media continuano a perdere capitale in Borsa. Janet Yellen vuole l’accordo sul debito, mentre l’oracolo della finanza se la prende coi manager
Più tasse sulle big oil. La mazzata fiscale di Putin, in difficoltà per le sanzioni
Per compensare il vuoto di entrate causato dall’embargo europeo sul petrolio, il Cremlino alza le tasse sulle sue stesse compagnie. Ma così ipoteca i futuri investimenti nel settore. E dunque i futuri incassi
















