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Gianluca Zapponini About Gianluca Zapponini

Gianluca Zapponini, romano dal 1985, giornalista professionista dal 2016, papà di una bimba e gran goloso di notizie. Nel 2010 fresco di laurea di Scienze Politiche sono approdato a Milano Finanza, per restarci oltre 4 anni. Quotate, mattone, giochi, una spruzzata di politica ma soprattutto tanta tanta finanza pubblica. Poi il passaggio dalla carta stampata all'agenzia finanziaria MF-DowJones e infine l'arrivo a Formiche.net.

Divieto al gas russo e piani nazionali entro il 2026. L'Ue entra nella fase post‑Mosca

Il Consiglio Ue approva il definitivo sganciamento dalle forniture del Cremlino, aprendo la strada a una riassetto continentale degli approvvigionamenti che potrà includere anche il nucleare, oltre a spostare il baricentro su Africa e Stati Uniti. Slovacchia e Bulgaria votano contro e annunciano di voler impugnare la decisione

Cosa c'è dietro l'addio di General Motors alla Cina

Il costruttore americano ha spostato parte della produzione dal Dragone al Kansas, essenzialmente per due motivi. Primo, le pressioni della Casa Bianca sulle case automobilistiche e, secondo, il caos tutto cinese sui sussidi alle auto elettriche che ha reso la permanenza in Cina quasi impossibile. Il richiamo al caso Pirelli

Fuori i cinesi da Panama. Lo scenario che può cambiare la partita per il Canale

Dopo mesi di braccio di ferro tra il governo di Pechino e la cordata americana guidata da BlackRock, che vuole rilevare gli scali panamensi subentrando al gruppo cinese Ck Huthcinson, la Corte suprema locale potrebbe decidere di far decadere la concessione in mano al Dragone. Fornendo ai potenziali nuovi acquirenti un assist non da poco

Con le terre rare australiane continua la sfida Usa alla Cina

Nelle ore in cui Donald Trump allenta la pressione sulla Groenlandia, isola decisamente ricca di minerali, Washington continua a tessere la sua tela di approvvigionamenti di materie critiche, assicurandosi alcune miniere australiane. E disimpegnandosi ancora una volta dalla Cina

Dazi e guerra non fermano l'export italiano. Il bilancio del roadshow di Sace tra le imprese

La società assicurativa del Tesoro che accompagna gli imprenditori che vogliono esplorare e scommettere su nuovi mercati chiude il suo tour per i territori italiani e fa un primo bilancio. Nei primi undici mesi del 2025 vendite all’estero su del 3,1%

Mosca senza greggio boccheggia, ma Kyiv cresce. La sentenza del Fmi

Nonostante l’assenza di energia elettrica, le città devastate e il freddo pungente, quest’anno l’economia del Paese invaso dalla Russia quattro anni fa crescerà del 2%, contro l’anemico 0,8% dell’ex Urss. Motivo? Il Cremlino non riesce più a vendere petrolio e gas

La linea di Ursula e il monito di Bessent (che cita Draghi). Il botta e risposta a Davos

Dalle Alpi svizzere, teatro del World economic forum, arriva la risposta dell’Europa alle pretese degli Stati Uniti sull’Artico. Se c’è un problema lo si deve risolvere insieme, se la Casa Bianca non si ferma la risposta di Bruxelles sarà ferma. Ma il segretario al Tesoro ribatte, l’Ue non commetta sciocchezze punendo gli Usa, semmai pensi ad attuare l’agenda Draghi. E sul debito americano niente scherzi

La Cina rilancia sulla Via della Seta vendendo altro debito tossico

Mentre tengono banco le tensioni tra Europa e Stati Uniti e l’ombra di una nuova guerra commerciale si allunga sempre di più, Pechino tocca il record di sempre di investimenti destinati alla Belt&Road. Dimenticandosi, forse, dei guai causati in passato a chi è caduto nella rete cinese

Occhio per occhio Ue-Usa? Tutti i rischi secondo l'Fmi

La tensione tra Ue e Stati Uniti rimane alle stelle e l’ombra di una nuova guerra commerciale si allunga sull’Occidente. Ma per il Fondo monetario è solo un gioco a perdere: tra alleati, quali Usa ed Europa sono, bisogna negoziare e guardarsi in faccia

Dopo il solare, le reti. L'Europa sbarra ancora la strada alla Cina

Dopo aver rotto il monopolio del fotovoltaico made in China e mentre in Italia si lavora alla soluzione del caso Pirelli, Bruxelles si prepara a mettere al bando la tecnologia cinese applicata a telecomunicazioni e apparati di sicurezza. Tendendo così ancora una volta la mano agli Stati Uniti

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