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Gianluca Zapponini About Gianluca Zapponini

Gianluca Zapponini, romano dal 1985, giornalista professionista dal 2016, papà di una bimba e gran goloso di notizie. Nel 2010 fresco di laurea di Scienze Politiche sono approdato a Milano Finanza, per restarci oltre 4 anni. Quotate, mattone, giochi, una spruzzata di politica ma soprattutto tanta tanta finanza pubblica. Poi il passaggio dalla carta stampata all'agenzia finanziaria MF-DowJones e infine l'arrivo a Formiche.net.

L'Artico può attendere. Il baricentro di Eni spiegato da Pistelli

Lapo Pistelli, direttore Public Affairs del Cane a sei zampe, traccia in audizione la strategia del gruppo italiano, proprio mentre la pressione degli Stati Uniti sulla Groenlandia si fa sempre più forte. Il cuore delle operazioni rimane la Norvegia, troppo complesso e rischioso per il momento investire tempo e risorse nelle altre regioni del Polo

Liberarsi della Cina è una scelta di sopravvivenza. Il caso Pirelli secondo il FT

Tra poche settimane gli Stati Uniti vieteranno alle imprese con azionisti di maggioranza cinesi di vendere tecnologia all’industria dell’auto. E per la Bicocca, ancora in coabitazione con Sinochem, potrebbe essere un problema. Tanto basta, anche per il quotidiano britannico, a trovare in fretta una soluzione per mettere alla porta il Dragone

Ascoltare il mercato per vincere la cybersfida. La scommessa di Kyndryl

Inaugurato a Roma presso il Tecnopolo, già sede del Security operation center dell’azienda leader nella sicurezza informatica e nata dallo spin off dei servizi Ibm, il nuovo spazio di confronto dedicato alle imprese. Obiettivo, capire cosa vuole e dove va il mercato per alzare ulteriormente le difese

Il Venezuela a trazione Usa spaventa la Russia. Che sul petrolio corre ai ripari

La possibilità che le compagnia americane e non prendano in gestione gli immani giacimenti sudamericani, rischia di relegare al ruolo di eterna seconda la Russia. Alla quale, per sopravvivere alle sanzioni, non rimane proprio che l’oro nero. Per questo il Cremlino vara un maxi piano di ammodernamento delle raffinerie. Con quali soldi, però, non si sa

Europa e Cina, prove tecniche di disgelo sulle quattro ruote

La Commissione europea pubblica un vademecum per i costruttori cinesi di auto elettriche che hanno messo in crisi l’industria del Vecchio continente e costretto Bruxelles a rivedere il Green deal. Paletti su vendite, offerta e investimenti che, solo se rispettati alla lettera dal Dragone, potranno porre fine alla stagione dei dazi

Una Davos formato Trump. Ecco la pattuglia americana al Forum

Tra pochi giorni l’annuale appuntamento tra le Alpi svizzere con il salotto buono della politica e della finanza internazionale. Quest’anno il presidente americano sarà presente in carne e ossa, e con lui un pezzo di governo statunitense. I temi sul tavolo e l’incontro con Zelensky

Più tasse sui pannelli solari. L'altolà (cinese) ai suoi produttori

Dal mese di aprile, per decisione di Pechino, esportare prodotti fotovoltaici costerà di più alle aziende del Dragone. Una mossa che racchiude allo stesso tempo una vittoria per l’Europa e la presa di coscienza cinese che la sovracapacità produttiva prima o poi si ritorce contro

L'Italia c'è, gli altri forse. Trump strappa un mezzo sì alle big oil

Dall’atteso incontro alla Casa Bianca con i manager delle grandi compagnie petrolifere mondiali, che il presidente americano vorrebbe ingaggiare per rilanciare i pozzi venezuelani, esce un impegno di massima ma ancora condizionato dalla richiesta di garanzie sugli investimenti. Eni, comunque, è pronta a fare la sua parte

Operazione petrolio per Trump. Il faccia a faccia con le big oil sul Venezuela

Il presidente americano incontra alla Casa Bianca i vertici delle major petrolifere americane e non solo, nel tentativo di convincere i manager a investire fino a 100 miliardi per rilanciare l’industria del greggio nel Paese sudamericano. Presente anche l’Italia con Eni. Obiettivo, farcela laddove la Cina ha fallito

Forte e credibile fuori ma ancora fragile dentro. L'economia secondo Meloni

Nel tradizionale incontro di inizio anno con la stampa, la premier affronta in tre ore tutte le principali questioni di economia nazionale e non. Il problema storico dell’Italia è la scarsa produttività, ora è tempo di guardare al modello della Zes unica. La disoccupazione, ormai ai minimi storici, è rincuorante, mentre sull’ex Ilva non ci sarà nessuna svendita con porte chiuse ai predoni. Il Green deal è stato fatto a pezzi per merito dell’Italia. L’accordo sul Mercosur? Speriamo funzioni. E su Mps possibile uscita definitiva del Tesoro

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