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Il risiko per la contesa dei territori e delle risorse. L'analisi di Becchetti

Possibile che nel mondo di oggi, dove il coordinamento delle masse attraverso gli strumenti digitali può essere immediato, non ci siano meccanismi in grado di trasformare la volontà di pace e di vita normale del 99% delle persone in realtà? Ecco perché la vera sfida strutturale della comunità globale è capire come possono comunità scientifica e civile neutralizzare e riparare quei meccanismi perversi che hanno creato i corto circuiti di cui stiamo soffrendo in questi giorni

Povertà, figli e disuguaglianze. Tre sfide da affrontare nel 2026 secondo Becchetti

Il prossimo anno ci chiederà di affrontare le sfide della demografia, della povertà e delle diseguaglianze. La scelta della relazione, della natalità, di un progetto di futuro è di per sé la scelta di un gioco a somma positiva che richiede però intelligenza relazionale e fiducia nel futuro, che rischiano di essere risorse sempre più scarse tra i giovani. La riflessione di Leonardo Becchetti

Sull'energia l'Italia è una Ferrari guidata troppo piano. Scrive Becchetti

Il problema fondamentale di una svolta energetica sono i colli di bottiglia della burocrazia e della politica in un settore tutt’altro che libero e fortemente regolamentato. Dove è essenziale trovare una quadra che tenga assieme le esigenze dello Stato, dei cittadini e delle imprese. L’analisi di Leonardo Becchetti

Diseguaglianze e patrimoniale al tempo di Elon Musk. L'analisi di Becchetti

Dare mille euro ad una persona sotto la soglia di povertà genera molta più felicità che darli ad Elon Musk. E rende felice, ricca di senso e generativa anche la vita di chi dona se il donatore è individuale. Saremmo in grado nel prossimo futuro di fare scelte che aumentano la felicità aggregata ed evitano l’esplosione di conflitti sociali? Il commento di Leonardo Becchetti

Sanità, salari e pensioni. Come giudicare la qualità di una manovra secondo Becchetti

Bene restituire ai salari parte del valore reale perso con la fiammata inflazionistica degli ultimi anni. Bisogna, invece, resistere sulle pensioni anche tenuto conto dello shock sul sistema prodotto dalla crisi demografica. Il sistema sta in piedi, d’altronde, se la buona notizia dell’aumento dell’aspettativa di vita è accompagnata da un adeguamento verso l’alto dell’età pensionistica da cui possono essere esentati lavori usuranti. Il commento di Leonardo Becchetti

Settimana corta, prossimo “scambio di doni” tra aziende e lavoratori? Il commento di Becchetti

Il 5 gennaio 1914 John Ford decide di aumentare la paga e ridurre l’orario di lavoro dei propri dipendenti. I lavoratori rispondono con meno assenteismo, più fidelizzazione all’azienda, più produttività e meno abbandoni. I profitti aumentano. Il passaggio alla settimana corta (da 5 a 4 giorni di lavoro) è il nuovo scambio di doni dei nostri tempi? Probabilmente sì. Il commento di Leonardo Becchetti

Ceto medio e ombrelloni, cosa insegna l'estate italiana 2025. L'analisi di Becchetti

L’estate appena trascorsa porta in dote una lezione. L’obiettivo è quello di aprire una nuova stagione nella quale le condizioni economiche future appaiano migliori di quelle passate. Se non per riaffittare un ombrellone per 60/70 euro per l’obiettivo generale molto più importante mettere da parte risparmi necessari per istruzione, salute e condizioni economiche migliori. Il commento di Leonardo Becchetti

Il piccolo Trump, la politica e come navigare in acque tempestose. La riflessione di Becchetti

I comportamenti della leadership americana non hanno alcun senso. Un giorno sì e un giorno no viene lanciata la guerra dei dazi che, se di successo, finirebbe per danneggiare soprattutto gli Stati Uniti in termini di rischio inflazione. Per fortuna la politica ha molto poco successo e sinora rispetto alle minacce iperboliche i risultati sono minimi. La riflessione di Leonardo Becchetti

Povertà e transizione, due sfide da vincere. Ma come? Il commento di Becchetti

In questa fase di crisi demografica potremmo muovere verso modelli produttivi con lavoro più qualificato aumentando innovazione e qualità tecnologica che da una parte riduce lavoro ma allo stesso tempo lo rende più produttivo. Si tratta però di una transizione complessa. Il lato migliore da cui partire è sicuramente aumentare la formazione e la riqualificazione del lavoro, favorendo l’innovazione nelle imprese. Il commento di Leonardo Becchetti

La fatica del ceto medio e la vera ricchezza delle nazioni. La lettura di Becchetti

Se si vuole salvare il ceto medio, serve un mix tra interventi macro e investimenti su capitale umano e sociale. Nella lotta alla povertà è d’altronde ideologico e inutile contrapporsi tra chi è a favore e chi è contro il reddito di cittadinanza. Le misure di contrasto esistono e cambiano e per questo vanno trovate le risposte migliori. Il commento di Leonardo Becchetti

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