Kyiv potrà acquistare armi, munizioni ed equipaggiamenti tramite l’agenzia di procurement della Nato, con tempi più rapidi e costi ridotti. Un canale che avvicina l’industria ucraina agli alleati, mentre i rapporti con Washington toccano il minimo
Lorenzo Piccioli
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Un faccia a faccia tra Zelensky e Putin. Che proposte porta Witkoff in Russia
L’inviato di Trump incontra Putin a San Pietroburgo dopo i colloqui di Oslo con Zelensky. Washington punta a sondare il Cremlino sulla possibilità di un vertice a tre, mentre restano aperti i nodi dei territori, delle garanzie di sicurezza e del ruolo europeo
Verso Oslo. Zelensky incontra Witkoff e prova a ricucire con Washington
Zelensky incontra Witkoff a Oslo per ricucire con Washington, dopo le aperture di Trump a Mosca e i tagli su intelligence e Starlink. Norvegia e Finlandia al suo fianco, mentre Kallas rivendica a Strasburgo la strategia europea per la pace
Due posizioni, una sola nave. Boschetti spiega il nuovo trucco della flotta ombra russa
Mosca nasconde e russifica la flotta ombra per proteggerla dai droni di Kyiv, mentre l’Occidente fatica a seguirne le rotte. Per gestire questo rischio, l’Europa dovrebbe investire in satelliti propri, gestendo complessità, costi e nuove vulnerabilità. Il commento di Nicolò Boschetti, ricercatore presso il Blekinge Institute of Technology e il Marine Technology Center of Sweden
Theory of Victory, cosa c’è davvero di nuovo nella strategia Nato. Parla Gilli
La Nato è pronta, ma resta da capire per quanto tempo e con quale intensità, tra scorte di munizioni, abilitatori americani e coesione politica. Sul no first use, poi, l’ambiguità resta. Intervista ad Andrea Gilli, docente di Studi Strategici presso l’Università di St Andrews
Raffinerie, diesel, asset e droni. Così l'Ucraina agita l’asse transatlantico
Zelensky annuncia la ripresa degli attacchi contro l’energia russa e critica le pressioni Usa su intelligence e Starshield. Sullo sfondo, il patto sul diesel, lo scontro sugli asset congelati e i droni nel Mar Nero
Conte e Vannacci parlano la stessa lingua. Quella di Mosca
Agli antipodi su quasi tutti i dossier, Vannacci e Conte si ritrovano sulla stessa linea quando si parla di guerra. Dai linguaggi ai precedenti e alle posizioni dei due partiti, l’analisi di una convergenza che conviene alla Russia
Trump e Putin, gli affari prima di tutto. La lettura di Bremmer
Per Ian Bremmer la tregua energetica di Trump, mai concordata da Kyiv né da Mosca, nasce dalla frustrazione per una guerra che non si chiude e da un crescente allineamento con Putin. L’Ucraina però dipende meno dagli Usa, e i veri rischi sono Starlink e una possibile frattura nella Nato
Vi spiego cosa vuole Trump dalla Russia (e da Zelensky). Conversazione con Savino
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Una mail non letta. Così Pechino è riuscita ad avere accesso agli F-35
Tettuccio e portello della stiva armi dell’F-35 sono finiti in mano cinese per un errore logistico. La ricostruzione di Bloomberg spiega come Pechino ha fatto Pechino a entrare in possesso dei materiali, e perché Washington non sembra troppo rpeoccupata
















