Dopo l’aumento dei bilanci, per la Nato si apre una fase più difficile, quella in cui la spesa deve diventare produzione, scorte e capacità effettive. Ad Ankara Rutte ha indicato i nodi che rallentano questo passaggio, mentre la Turchia si è proposta come una delle piattaforme industriali dell’Alleanza chiedendo in cambio meno barriere politiche e commerciali tra alleati
Luigi Romano
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Cosa faranno Leonardo e Thales per le forze speciali Nato. I dettagli
La Nato ha affidato al consorzio Thales-Leonardo la realizzazione di sistemi di comunicazione per il comando delle forze speciali. Il programma prevede sei nodi mobili dispiegabili per continuità operativa in scenari complessi, con reti sicure, interoperabilità e ridotta segnatura elettromagnetica. Per la prima volta, sarà introdotto anche il full motion video
Gcap, al via nuova fase del programma con un contratto da 4,6 miliardi di sterline
Il programma Gcap compie un nuovo passo con l’assegnazione del secondo contratto internazionale a Edgewing, del valore di 4,6 miliardi di sterline. Il contratto finanzierà i prossimi 18 mesi di progettazione del caccia di nuova generazione sviluppato da Italia, Giappone e Regno Unito
Iride, il programma italiano di osservazione della Terra entra nella fase operativa
Prende il via la fase operativa di Iride, il programma italiano di Osservazione della Terra finanziato dal Pnrr. L’Asi ha infatti aperto il Marketplace del sistema, da cui saranno distribuiti progressivamente dati satellitari e servizi geospaziali per le amministrazioni pubbliche, prima dell’estensione a imprese e utenti internazionali.
Il Mediterraneo spinge la Nato a rafforzare la sorveglianza marittima
Il Mediterraneo è tornato a essere un’area-chiave per la sicurezza europea e richiede una sorveglianza più continua. Per la Nato questo significa rafforzare le capacità Isr (Intelligence, surveillance and reconnaissance) marittime e integrare meglio velivoli con equipaggio e droni di lunga autonomia. In questo quadro, Sigonella ha già infrastrutture e competenze che la rendono un punto centrale per il controllo del fianco sud
Iran-Usa, la Difesa precisa. L’appoggio logistico e i 500 voli di Rutte
In un’intervista a Fox News, Mark Rutte ha dichiarato che dall’Italia sarebbero partiti oltre 500 per supportare l’operazione Epic Fury contro l’Iran. Dichiarazione in aperto contrasto con quanto affermato in più occasioni dall’Italia, secondo cui la ricostruzione del segretario della Nato è “totalmente fallace”
Dopo la fine del Fcas, Leonardo apre alla Germania nel Gcap
L’eventuale ingresso della Germania nel Global Combat Air Programme trova l’apertura dell’Italia e di Leonardo. Per Lorenzo Mariani un nuovo partner comporterebbe una revisione degli equilibri industriali già definiti, ma offrirebbe risorse e competenze preziose per il lungo periodo
Intesa tra Fincantieri e Republikorp per la cantieristica militare indonesiana
L’intesa tra Fincantieri e Republikorp apre una nuova fase della cooperazione navale tra Italia e Indonesia, con l’obiettivo di costruire in loco unità militari avanzate e rafforzare la base industriale del Paese. La partnership punta a unire cantieristica, trasferimento tecnologico e formazione, dentro una strategia di lungo periodo che lega capacità operative, sviluppo locale e presenza industriale nel mercato asiatico
Crosetto incontra Hegseth al Pentagono. Spese militari, Nato 3.0 e Hormuz tra i temi
Segnali positivi dal Pentagono, dove Guido Crosetto ha incontrato Pete Hegseth. Il ministro italiano ha ribadito la centralità del legame atlantico, mentre il segretario alla Difesa ha plaudito al lavoro di Giorgia Meloni sulla difesa europea. Sul tavolo del vertice anche l’aumento degli investimenti per la difesa, il sostegno a Kyiv e il possibile contributo italiano allo sminamento dello stretto di Hormuz
La Royal Navy ferma Smyrtos, la petroliera della flotta ombra russa
I Royal Marines hanno abbordato nel Canale della Manica la petroliera Smyrtos, ritenuta parte della rete usata da Mosca per aggirare le sanzioni sul petrolio. È la prima operazione britannica di questo tipo. Sullo sfondo, la scelta di Londra di trasformare la pressione economica sulla Russia in interdizione marittima















