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Cosa faranno Leonardo e Thales per le forze speciali Nato. I dettagli

La Nato ha affidato al consorzio Thales-Leonardo la realizzazione di sistemi di comunicazione per il comando delle forze speciali. Il programma prevede sei nodi mobili dispiegabili per continuità operativa in scenari complessi, con reti sicure, interoperabilità e ridotta segnatura elettromagnetica. Per la prima volta, sarà introdotto anche il full motion video

Gcap, al via nuova fase del programma con un contratto da 4,6 miliardi di sterline

Il programma Gcap compie un nuovo passo con l’assegnazione del secondo contratto internazionale a Edgewing, del valore di 4,6 miliardi di sterline. Il contratto finanzierà i prossimi 18 mesi di progettazione del caccia di nuova generazione sviluppato da Italia, Giappone e Regno Unito

Iride, il programma italiano di osservazione della Terra entra nella fase operativa

Prende il via la fase operativa di Iride, il programma italiano di Osservazione della Terra finanziato dal Pnrr. L’Asi ha infatti aperto il Marketplace del sistema, da cui saranno distribuiti progressivamente dati satellitari e servizi geospaziali per le amministrazioni pubbliche, prima dell’estensione a imprese e utenti internazionali.

Il Mediterraneo spinge la Nato a rafforzare la sorveglianza marittima

Il Mediterraneo è tornato a essere un’area-chiave per la sicurezza europea e richiede una sorveglianza più continua. Per la Nato questo significa rafforzare le capacità Isr (Intelligence, surveillance and reconnaissance) marittime e integrare meglio velivoli con equipaggio e droni di lunga autonomia. In questo quadro, Sigonella ha già infrastrutture e competenze che la rendono un punto centrale per il controllo del fianco sud

Iran-Usa, la Difesa precisa. L’appoggio logistico e i 500 voli di Rutte

In un’intervista a Fox News, Mark Rutte ha dichiarato che dall’Italia sarebbero partiti oltre 500 per supportare l’operazione Epic Fury contro l’Iran. Dichiarazione in aperto contrasto con quanto affermato in più occasioni dall’Italia, secondo cui la ricostruzione del segretario della Nato è “totalmente fallace”

Dopo la fine del Fcas, Leonardo apre alla Germania nel Gcap

L’eventuale ingresso della Germania nel Global Combat Air Programme trova l’apertura dell’Italia e di Leonardo. Per Lorenzo Mariani un nuovo partner comporterebbe una revisione degli equilibri industriali già definiti, ma offrirebbe risorse e competenze preziose per il lungo periodo

Intesa tra Fincantieri e Republikorp per la cantieristica militare indonesiana

L’intesa tra Fincantieri e Republikorp apre una nuova fase della cooperazione navale tra Italia e Indonesia, con l’obiettivo di costruire in loco unità militari avanzate e rafforzare la base industriale del Paese. La partnership punta a unire cantieristica, trasferimento tecnologico e formazione, dentro una strategia di lungo periodo che lega capacità operative, sviluppo locale e presenza industriale nel mercato asiatico

Crosetto incontra Hegseth al Pentagono. Spese militari, Nato 3.0 e Hormuz tra i temi

Segnali positivi dal Pentagono, dove Guido Crosetto ha incontrato Pete Hegseth. Il ministro italiano ha ribadito la centralità del legame atlantico, mentre il segretario alla Difesa ha plaudito al lavoro di Giorgia Meloni sulla difesa europea. Sul tavolo del vertice anche l’aumento degli investimenti per la difesa, il sostegno a Kyiv e il possibile contributo italiano allo sminamento dello stretto di Hormuz

La Royal Navy ferma Smyrtos, la petroliera della flotta ombra russa

I Royal Marines hanno abbordato nel Canale della Manica la petroliera Smyrtos, ritenuta parte della rete usata da Mosca per aggirare le sanzioni sul petrolio. È la prima operazione britannica di questo tipo. Sullo sfondo, la scelta di Londra di trasformare la pressione economica sulla Russia in interdizione marittima

Edf 2025, Leonardo mette a segno 15 progetti e oltre 64 milioni

Con l’edizione 2025 dell’European defence fund, Leonardo consolida il proprio peso nei programmi europei per la difesa, ottenendo finanziamenti rilevanti e una presenza diffusa nei principali domini operativi. I risultati rafforzano il posizionamento del gruppo nei progetti comuni dell’Ue e mostrano una capacità di presidio che va dalla ricerca alle tecnologie abilitanti, fino allo sviluppo di nuove capacità per spazio, comunicazioni, cyber, mare e combattimento collaborativo 

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