La Nasa riscrive Artemis per uscire da una traiettoria fatta di rinvii e incastri. Il nuovo corso punta su tappe intermedie e più prudenza, mentre restano i nodi di un’architettura incompleta (Gateway e lander), i costi dell’SLS e l’integrazione con le soluzioni di SpaceX e Blue Origin. Sullo sfondo la pressione della Cina e, nel breve, la necessità di voli e test credibili entro il 2028, con l’Europa a rischio marginalità. Airpress ne ha discusso con Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale
Marco De Robertis
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La Difesa mette l’IA a sistema. Cosa prevede la nuova Strategia
Il ministero della Difesa ha presentato una Strategia sull’IA e l’ha inserita nella trasformazione dell’organizzazione e delle missioni. Ha fissato quattro aree, dalle operazioni alla macchina interna, passando per formazione e industria nazionale. Ha ridisegnato la governance con Uia e Liad. Ha ribadito etica e controllo umano, e ha puntato su sovranità tecnologica e su un modello linguistico interno legato ad automazione e identità digitale sicura
Dai sensori ai bersagli. Così l’IA punta a ridurre l’ambiguità elettronica sull’F‑35
Lockheed Martin ha testato sull’F-35 una funzione basata sull’IA per accelerare l’identificazione di segnali e contatti, riducendo il tempo tra raccolta dei dati e decisione del pilota. Il punto chiave non è solo il volo, ma il ciclo rapido di aggiornamento del modello tra una missione e l’altra. La sperimentazione indica anche una traiettoria più ampia, portare logiche di sesta generazione su una piattaforma di quinta attraverso software e integrazione
IonQ entra nella difesa Usa, scatta la sfida quantum
IonQ entra nel programma Shield della Missile defense agency, un contratto quadro Usa da 151 miliardi di dollari, ma non ottiene una commessa, bensì conquista l’accesso a future gare competitive. La società punta sul portafoglio quantistico (computing, networking, sensing e security) e sulle capacità integrate con Capella Space, Skyloom e Vector Atomic. Il mercato premia l’annuncio, mentre resta decisivo il passaggio dai requisiti ai task order
Spazio, il centro Broglio come ponte strategico tra Roma e Malindi
A Malindi, il terzo Italy-African Space Leaders Meeting segna un passo ulteriore nella cooperazione tra Italia e Paesi africani nel settore spaziale. L’incontro consolida un formato ormai stabile, spostando il focus dai singoli progetti a una cornice strategica più ampia, centrata su formazione, coordinamento istituzionale e ruolo dell’Africa nella governance globale dello spazio. Il centro Broglio emerge così come hub permanente di un partenariato in fase di maturazione
Guerini, Petrelli e Vecchiarino a confronto sull’intelligence della Seconda guerra mondiale
Dall’operazione Mincemeat allo spionaggio atomico, fino alle reti clandestine attive nella Roma occupata, il confronto promosso da Formiche ricostruisce il ruolo decisivo dell’intelligence nella Seconda guerra mondiale. Tra depistaggi, competizione tecnologica e sacrifici individuali, emerge un filo che lega passato e presente, il rapporto tra informazione, innovazione e responsabilità politica nelle scelte strategiche
Crosetto a Monaco tra alleati, industria e big tech
Alla Conferenza di Monaco Guido Crosetto ha intrecciato una fitta rete di colloqui con Stati Uniti, Regno Unito e partner dell’Indo Pacifico, affiancando al dialogo politico quello con industria, big tech e spazio. Dal Gcap alla cooperazione con Giappone e Filippine, emerge una strategia che lega sicurezza, tecnologia e filiere produttive, nel quadro di una Nato che chiede agli europei maggiore responsabilità
Così l'Italia può diventare regista della sicurezza nel Mediterraneo allargato. Parla Cesa
Il passaggio del comando Nato di Napoli alla guida italiana segna un momento significativo per il ruolo del Paese nel fianco sud dell’Alleanza. In un Mediterraneo attraversato da instabilità e nuove minacce, la scelta viene letta come un segnale di maggiore responsabilità europea. Opportunità e impegni si intrecciano in una fase che chiama Roma a un salto di qualità strategico. Airpress ha intervistato Lorenzo Cesa, presidente della delegazione italiana presso l’Assemblea parlamentare della Nato
Perché il Comando Nato di Napoli all’Italia è una svolta per il fronte sud. Parla Minuto-Rizzo
La conferma del riassetto dei comandi Nato riporta in primo piano il fronte sud dell’Alleanza e la centralità dell’Italia nello spazio mediterraneo. Il passaggio del comando di Napoli dalla guida statunitense a una responsabilità europea apre una fase nuova, con implicazioni strategiche e politiche destinate a incidere nel tempo. Airpress ne ha discusso con l’ambasciatore Alessandro Minuto-Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation di Roma
Caccia del futuro, Berlino dice stop all’intesa con Parigi. Tutti i nodi spiegati da Camporini
La mossa di Berlino di sfilarsi dal programma Fcas riporta al centro le fragilità della cooperazione industriale europea nel comparto della difesa. Le possibili strade, tra percorsi nazionali, assetti alternativi e il nodo Gcap, si intrecciano con le scelte che attendono la Francia. Resta sullo sfondo una riflessione più ampia sulla capacità dell’Europa di sviluppare programmi comuni sostenibili. Airpress ne ha parlato con Vincenzo Camporini, già capo di stato maggiore dell’Aeronautica militare e della difesa
















