Il primo F-47, caccia di sesta generazione statunitense, è in costruzione e volerà nel 2028. Progettato per dominare i cieli con stealth avanzato, autonomia e droni collaborativi come il nuovo Fury, segna l’inizio di un’era ibrida di guerra aerea. Intanto l’Europa risponde con il programma Gcap, a cui partecipa anche l’Italia, per restare protagonista nella sfida tecnologica globale
Marco De Robertis
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Garibaldi salpa verso l’Indonesia. Roma vende la sua storica portaerei
Dopo quarant’anni di servizio, la portaerei Garibaldi si appresta a lasciare la Marina militare italiana per essere ceduta all’Indonesia. L’unità, protagonista di missioni internazionali dagli anni ’80 in poi, verrà riconvertita come piattaforma moderna per droni e operazioni di sorveglianza. Prima della vendita erano state valutate ipotesi alternative, dal lancio di satelliti alla musealizzazione, mai concretizzate
Lockheed svela Vectis, il drone stealth che affianca i piloti umani
Lockheed Martin ha annunciato Vectis, un drone stealth progettato per affiancare i caccia tradizionali in missioni complesse. Capace di operare in autonomia e di svolgere compiti rischiosi al posto dei piloti umani, rappresenta un esempio dei sistemi collaborativi destinati a influenzare la futura generazione di aerei da combattimento
Comunicazioni critiche. Roma torna a guardare a Starlink?
Sembrerebbe che il governo italiano stia valutando un’intesa con la costellazione satellitare di SpaceX, per garantire comunicazioni sicure e resilienti in ambito difesa, diplomazia ed emergenze. La relazione del Comitato interministeriale evidenzia come Starlink sia già operativo e tecnicamente avanzato rispetto al programma europeo Iris2, ancora in fase di sviluppo
Cybersecurity, Avio entra nell'Eu Space Isac
Avio S.p.A. ha recentemente partecipato al meeting del Eu Space Isac, un network di attori pubblici e privati, tra cui istituzioni accademiche, dedicato all’analisi e alla condivisione di informazioni di sicurezza nel settore spaziale. L’obiettivo è creare una comunità europea resiliente in grado di fronteggiare le tecnologie emergenti. Di seguito l’analisi del cybersecurity specialist Luca Barbieri e del chief Information Officer Alessandro Spaziani, entrambi del ICT Cybersecurity Department di Avio
Iron Beam, così Israele cerca il vantaggio economico nelle dinamiche belliche
Con la prossima entrata in servizio dell’Iron Beam, Israele aggiunge alle proprie difese un’arma a energia diretta che rilancia il tema dell’efficienza economica in guerra. Neutralizzare minacce con pochi centesimi invece che con missili da centinaia di migliaia significa annullare le strategie di logoramento e preservare la resilienza nazionale
Industria militare europea, un fondo da 30 milioni per Pmi e midcap
La Commissione europea investe 30 milioni di euro nel fondo Sienna hephaistos, il primo veicolo di credito privato dedicato alle Pmi e midcap della difesa. L’iniziativa, gestita da Sienna investment managers nell’ambito di InvestEu, mira a colmare il gap di finanziamenti e rafforzare la filiera industriale europea
Più di dieci lanci ogni anno. La scommessa di Arianespace
Arianespace valuta di aumentare la frequenza di lanci di Ariane 6 oltre i dieci all’anno. L’ad David Cavaillolès ha spiegato che la decisione dipenderà dall’evoluzione della domanda, spinta da programmi come Iris2 e il Progetto Kuiper di Amazon. Ariane 6, sviluppato dall’Esa con l’industria europea e con il contributo di Avio per i booster, ha esordito con successo nel 2024
Investire nella sicurezza. Perché il settore difesa attira sempre più fondi privati
Negli ultimi anni, la difesa ha visto crescere l’interesse degli investimenti privati, spinti da sfide geopolitiche e innovazioni tecnologiche. Programmi come Fuze negli Usa accelerano l’adozione di tecnologie emergenti con logiche da venture capital, mentre in Europa iniziative come il Defence growth hub di Euronext facilitano l’accesso ai mercati finanziari. La collaborazione pubblico-privato è fondamentale per modernizzare le forze armate e garantire sicurezza strategica
Safe, così Londra e Ottawa possono rientrare nei giochi della difesa europea
L’Ue avvia i negoziati con Regno Unito e Canada per includerli in Safe, lo strumento finanziario da 150 miliardi destinato a rafforzare la difesa europea e sostenere l’Ucraina. Pur senza accedere ai prestiti, Londra e Ottawa potranno partecipare ad appalti e forniture, rafforzando sinergie industriali e politiche. Per l’Unione l’apertura significa più resilienza, cooperazione transatlantica e deterrenza condivisa















