L’Accordo Quadro firmato a Farnborough nel 2000 è finito ai margini del dibattito europeo, oscurato dall’evoluzione delle politiche Ue sulla difesa. Eppure, di fronte alle difficoltà dell’integrazione militare, alla Brexit e al mutato contesto geopolitico, quel modello potrebbe offrire una base concreta per rilanciare la cooperazione tra i principali Paesi europei. Con una governance rafforzata, un mercato più integrato e programmi condivisi, l’obiettivo sarebbe costruire capacità comuni senza attendere nuove riforme dei Trattati. La riflessione di Michele Nones, vice presidente dell’Istituto affari internazionali
Michele Nones
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Comunalità e interdipendenza. Nones indica la strada per la difesa europea
Nel nuovo mondo così cambiato e in continuo cambiamento l’Europa può sopravvivere solo se diventa più europea e meno nazionale e, per farlo, definisce un nuovo percorso che rafforzi la sua difesa e sicurezza, superando i limiti e gli ostacoli che fino ad ora l’hanno bloccata. L’analisi di Michele Nones, vice presidente dell’Istituto affari internazionali
Difesa, la sfida industriale che può unire l’Europa. L'analisi di Nones
La costruzione di una vera capacità europea di difesa passa da un’iniziativa concreta tra pochi Stati pronti a condividere sovranità, costi e benefici. Serve una cooperazione strutturata e specializzata, capace di legare gli interessi industriali e strategici. Pubblichiamo un estratto del saggio “Prospettive e limiti dell’industria della difesa” di Michele Nones sul nuovo numero de “leSfide – Non c’è Futuro senza memoria”, periodico di studi, riflessioni e approfondimento edito dalla Fondazione Craxi dal titolo “Il nodo europeo. La difesa europea a cavallo tra due secoli”
L’Italia guardi all’Europa senza dimenticare la Difesa. L’opinione di Nones
L’evoluzione della politica di difesa comune europea procede tra nuove istituzioni e programmi ambiziosi, ma l’Italia continua a restare spettatrice più che protagonista. Mentre l’Europa si riorganizza di fronte al disimpegno americano e alle incertezze globali, Roma rischia di mancare l’appuntamento con la storia. L’opinione di Michele Nones, vice presidente dell’Istituto affari internazionali
Come difendere gli interessi nazionali ed europei. Il summit Ue visto da Nones (Iai)
L’Europa è pronta a essere un futuro attore geopolitico a livello mondiale, abbandonando il ruolo subordinato di ampio e maturo mercato e senza una reale capacità di far valere i suoi interessi nelle architetture future di sicurezza globale? Il commento di Michele Nones, vicepresidente dell’Istituto affari internazionali
Tre spunti dall’audizione del candidato commissario per la Difesa e lo Spazio. L’analisi di Nones
Andrius Kubilius, candidato Commissario europeo per la Difesa e Spazio, ha esposto le sue priorità durante l’audizione al Parlamento europeo. Ha sottolineato l’importanza di un Libro bianco sulla difesa, l’efficienza della spesa comune e la strategia congiunta per affrontare le minacce da est. Particolare attenzione per il ruolo che può ricoprire l’Italia nel bilanciare l’attenzione sul fronte sud. L’analisi di Michele Nones, vice presidente dell’Istituto affari internazionali (Iai)
Limitare le armi per Kyiv non è strategia, è tattica dannosa. Parla Nones
In due anni siamo passati da un’unanime condanna dell’invasione russa con la limitazione imposta pubblicamente all’Ucraina a non utilizzare armamenti italiani sul territorio russo, caso unico fra i principali Paesi occidentali – coi quali rischiamo di perdere la faccia. Non sembra esserci alla base una credibile strategia internazionale al di là dei tatticismi elettorali. Il commento di Michele Nones, vicepresidente dell’Istituto affari internazionali
Difesa, all'Italia serve una normativa sull'economia di emergenza. L'analisi di Nones
Serve una normativa dedicata per gestire quella che è ormai diventata una “economia di emergenza” e far comprendere all’opinione pubblica, ai suoi rappresentanti e al mondo dell’informazione la gravità della situazione. L’incendio si sta propagando in molte parti del mondo e la deterrenza è sicuramente uno degli strumenti più validi per contenerlo. L’analisi di Michele Nones, vicepresidente dell’Istituto affari internazionali, nella quarta e ultima parte di una riflessione a puntate sulla Difesa europea
Difesa e alleanze internazionali, i vincoli normativi che penalizzano l’Italia. L'analisi di Nones
Nonostante l’importanza dei programmi di collaborazione intergovernativa nel campo degli equipaggiamenti per le Forze armate, la normativa italiana non li copre adeguatamente se vi partecipano Paesi extra-Ue. Eppure basterebbe revisionare la legge 185/1990 per assicurare al nostro Paese una migliore difesa. Lo spiega Michele Nones, vicepresidente dell’Istituto affari internazionali, nella terza parte di una riflessione a puntate sulla Difesa europea
European defense fund, l’urgenza di superare le barriere normative. Scrive Nones
La normativa italiana frena l’innovazione nel campo della difesa e della sicurezza del nostro Paese, impedendo di sfruttare appieno le opportunità offerte dall’European Defense Fund. Lo spiega Michele Nones, vicepresidente dell’Istituto affari internazionali, nella seconda parte di una riflessione a puntate sulla Difesa europea
















