I risultati elettorali italiani hanno fatto il giro del mondo determinando, soprattutto in Europa, preoccupazione. I mercati infatti non tifano a favore di uno schieramento o di un altro. Giudicano però le condizioni complessive di stabilità di un Paese. Nel rating di un debito sovrano la credibilità del suo governo è essenziale, come sa bene Berlusconi per esperienza diretta. Da ieri, gli operatori…
Paolo Messa
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Elezioni, evitiamo una tragedia greca
I risultati delle urne consegnano un Paese diviso e arrabbiato. Lo scenario è evidentemente inquietante ma, mai come in questi casi, occorre tenere i nervi saldi. Già alle prime proiezioni, si sono sommate le dichiarazioni di esponenti di Pd, Pdl e Lista Monti che hanno anticipato l'idea che possa essere plausibile tornare a votare. E' una bestemmia: non si può…
L'Atlantico stretto di Napolitano
Il viaggio a Washington del presidente della Repubblica ha una valenza doppiamente significativa. Anzitutto è il riconoscimento dell'Amministrazione Usa e dello stesso Barack Obama del ruolo avuto da Giorgio Napolitano in questi sette anni trascorsi al Quirinale. Il Capo dello Stato è stato un punto di riferimento importantissimo non solo nella vita pubblica italiana, anche nelle relazioni internazionali e in…
La speranza della Pasqua per la Chiesa
Sgomento e fede. Non ci sono altri termini per provare a definire lo stato d'animo di milioni di fedeli che sono rimasti sbigottiti dinanzi alla notizia improvvisa dell'abdicazione del Papa. Il disorientamento è stato tanto più forte in quanto da subito si era compreso che le motivazioni di questo gesto estremo non erano da ricercare nella malattia. Non almeno in…
Napolitano ha ragione su Mps. Ecco perché
Meno di ventiquattro ore. Tanto è durata la mini tregua imposta dalle parole, sagge, di Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica era intervenuto ben due volte sulla questione Mps: per riaffermare il principio dell'interesse nazionale e per auspicare un non-cortocircuito fra giustizia e informazione. Un intervento a gamba tesa? No, tutt'altro. Occorre infatti ricordare che l'eccitazione elettorale stava (sta) rischiando…
















