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Raffaele Bonanni About Raffaele Bonanni

È professore straordinario di diritto del lavoro presso l'Universitas Mercatorum, impegnato nell'associazionismo cattolico ed è presidente della fondazione Spaventa. Ha pubblicato molti libri sull'economia, sul lavoro e temi sociali. È stato segretario generale della Cisl nazionale.

Energia è potere, la lezione che l’Italia continua a ignorare. Il commento di Bonanni

Le crisi in Medio Oriente mostrano la fragilità energetica italiana, frutto di scelte rinviate e dipendenze esterne. Per ridurre i rischi servono diversificazione, nuove infrastrutture, rinnovabili e una strategia che restituisca autonomia e stabilità al Paese. Il commento di Raffaele Bonanni

Così l’Europa può ristabilire un ordine internazionale fondato su diritto e libertà. L'opinione di Bonanni

La verità è che l’ordine costruito dopo la Seconda guerra mondiale non riesce più a governare le crisi. L’Onu appare paralizzata dai veti delle grandi potenze e le istituzioni multilaterali faticano a prevenire i conflitti. Le norme esistono, ma manca una forza diffusa capace di difenderle con coerenza. Per questo occorre costruire un rassemblement nazionale che riunisca tutte le forze disponibili a sostenere subito la federazione europea. La riflessione di Raffaele Bonanni

Il ritorno al voto degli elettori garantisce la governabilità. L'opinione di Bonanni

La governabilità non nasce da premi di maggioranza o da artifici regolamentari. Nasce dal recupero di un elettorato oggi disperso e dalla coerenza delle coalizioni su un comune orizzonte di responsabilità. Il resto è solo gattopardismo: cambiare tutto per non cambiare nulla. Il commento di Raffaele Bonanni

In Europa (e Italia) è il momento dei patrioti. L'opinione di Bonanni

L’Europa è nel mirino dei nuovi imperialismi perché rappresenta libertà, Stato di diritto e multilateralismo. Reti opache e complicità interne puntano a indebolirla dall’interno. Serve un salto politico: superare i veti, costruire una federazione europea e difendere la democrazia dalle ingerenze esterne. L’Italia deve fare la sua parte: servono patrioti dell’Europa, non di patrie altrui. L’analisi di Bonanni 

Le sorti dell’Europa dipendono dall’Europa. La versione di Bonanni

Ogni esitazione riduce il rispetto degli alleati e accresce l’appetito dei nemici. Senza una entità statuale credibile, le sovranità diventano terreno di gioco. Sanare le disfunzioni europee non è un atto ideologico, ma una necessità strategica

Dopo il blitz Usa, la sfida per l’Europa: da retorica a responsabilità. L'analisi di Bonanni

Il blitz statunitense contro Maduro segna un punto di svolta nella crisi venezuelana e nell’ordine globale. Mentre Washington agisce, l’Europa resta impantanata nella retorica sul diritto internazionale. La sfida ora è assumere un ruolo concreto nella difesa della legalità e della libertà, superando l’impotenza diplomatica e costruendo un fronte coeso contro le autocrazie. La riflessione di Raffaele Bonanni

Cancellare i simboli cattolici rende la società più fragile. Scrive Bonanni

Una comunità che rimuove la propria memoria diventa più docile, più manipolabile, più sola. L’Avvento, al contrario, invita a tenere gli occhi aperti. Non è nostalgia: è esercizio di libertà. Difendere la visibilità di croce e presepe significa difendere uno spazio di umanità. Toglierli non elimina i conflitti: elimina una bussola. L’opinione di Raffaele Bonanni

Sciopero generale, all'Italia serve un patto sociale, non scontri rituali. La versione di Bonanni

Lo sciopero generale non risolve i nodi strutturali del Paese. Serve un patto sociale che unisca sindacati, imprese e istituzioni per rilanciare sviluppo e competitività. Scontri rituali e divisioni indeboliscono la rappresentanza e lasciano l’Italia senza una strategia condivisa. La riflessione di Raffaele Bonanni

Perché una nuova legge elettorale non inciderà sull'astensionismo. Il commento di Bonanni

Senza luoghi veri di informazione e formazione, sostituiti dai talk show che premiano la rissa, la politica è diventata estranea proprio a chi dovrebbe ereditarla. Non è un caso che la fascia più assente alle elezioni sia quella tra i 18 e i 30 anni. Il commento di Raffaele Bonanni

Sui salari basta tamponi, la soluzione è nella contrattazione. La versione di Bonanni

Senza una riforma che rafforzi la contrattazione decentrata che può essere decisa solo da sindacati ed imprese nella contrattazione collettiva, e legarla ai salari di produttività, investimenti e qualità del lavoro, lo Stato sarà invocato sempre per tamponare, anziché risolvere, le radici del declino retributivo. Il commento di Raffaele Bonanni

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