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Raffaele Bonanni About Raffaele Bonanni

È professore straordinario di diritto del lavoro presso l'Universitas Mercatorum, impegnato nell'associazionismo cattolico ed è presidente della fondazione Spaventa. Ha pubblicato molti libri sull'economia, sul lavoro e temi sociali. È stato segretario generale della Cisl nazionale.

La piazza non basta, il Paese ha bisogno di chi sa costruire. La riflessione di Bonanni

La domanda che sorge dalle manifestazioni non è chi saprà riempire la prossima piazza o vincere la prossima schermaglia. È chi avrà il coraggio di contendere agli altri non soltanto il potere, ma la capacità di esercitarlo bene. Perché un Paese non si risolleva a colpi di slogan, né a colpi di pietra: si risolleva con la responsabilità di chi sa costruire. Il commento di Raffaele Bonanni

La posta in gioco nelle piazze è più alta dei disordini. Scrive Bonanni

La risposta non è scegliere tra barricate e manganelli. È ricostruire una politica capace di ascoltare, luoghi veri in cui i giovani possano contare davvero, istituzioni ferme, autorevoli e rispettose della legge. Perché una democrazia che giustifica la violenza si indebolisce. E una che sacrifica le libertà per combatterla ha già perso la propria battaglia. Il commento di Raffaele Bonanni

Groenlandia, Canada e terre rare. Dove si decide l’autonomia strategica dell’Europa

Non c’è contraddizione tra un’Europa più autonoma e una solida alleanza atlantica. È vero il contrario: un continente europeo più forte può assumersi maggiori responsabilità e costruire con Stati Uniti, Canada ed altri alleati, uno spazio economico, industriale ed energetico più sicuro, saldo. Il commento di Raffaele Bonanni

L’Atlantico tornerà forte solo tra alleati. La riflessione di Bonanni

Un’Europa più autonoma sul piano energetico e tecnologico, ma saldamente ancorata all’alleanza con Washington. Il rapporto con il Canada può diventare il banco di prova di una nuova strategia europea, fino all’ipotesi di uno status di “membro associato”. La riflessione di Bonanni

L'antidoto al populismo? Una democrazia più partecipata

Quando i legami sociali cedono, crescono paura e impotenza; quando paura e impotenza si incontrano, il demagogo trova il suo mercato: fabbrica un nemico e vende delega in cambio di protezione. L’antidoto non è un populismo più presentabile. È una democrazia più partecipata. Il commento di Raffaele Bonanni

Una democrazia adulta non vive di soli capi, ma di idee. Scrive Bonanni

Mentre la politica si appassiona alla domanda su chi guiderà chi, il Paese attende risposte su famiglie, salari, conti pubblici, pressione fiscale, Europa e imperialismi, statali o privati. Si discute dei capitani mentre la nave affronta correnti più serie. Vedremo quali fiori sbocceranno nel campo largo e quali appassiranno nel campo avversario. Ma una democrazia adulta dovrebbe pretendere qualcosa di più di una gara fra capi. Il commento di Raffaele Bonanni

L’Italia ha bisogno di corresponsabilità, non di una nuova stagione di conflitti. Scrive Bonanni

Il richiamo di Mattarella va raccolto fino in fondo. La politica non è chiamata a governare il consenso, ma il cambiamento. E anche le parti sociali devono affiancare alla tutela dei diritti la responsabilità di contribuire alla crescita del Paese. Il commento di Raffaele Bonanni

Lo Scudo democratico di Calenda e Picierno è molto più di una proposta di legge

Sarebbe un errore liquidare la proposta sullo Scudo democratico avanzata da Carlo Calenda e Pina Picierno come una bandiera di parte. La domanda vera è un’altra: una democrazia ha il diritto e il dovere di difendersi da chi tenta di svuotarla dall’interno senza violarne formalmente le istituzioni?

Salari e crescita, così la ricetta di Meloni sta cambiando il dibattito sul lavoro

Il cambio di paradigma nel lavoro passa da produttività e riforme: la linea di Meloni, tra meno sussidi e più investimenti, sta spostando il confronto politico e sindacale verso un approccio pragmatico, ancorato a competitività, crescita e responsabilità. Il commento di Raffaele Bonanni

Il potere di scelta dell'elettore è democrazia con partiti partecipativi. L'opinione di Bonanni

La legge elettorale non dovrebbe essere l’ennesimo compromesso tra oligarchie di partito. Dovrebbe restituire ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti e favorire partiti aperti, competitivi e capaci di selezionare la migliore classe dirigente. L’opinione di Raffaele Bonanni

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