Diritti, inclusione e partecipazione sono stati i temi al centro del 34° convegno internazionale dell’Aizo Rom e Sinti, presieduta da Carla Osella. Un appuntamento dedicato al futuro della popolazione romanì, la più numerosa minoranza etnica d’Europa, stimata in oltre 11 milioni di persone. Il racconto di Giancarlo Chiapello che ha moderato l’evento
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L'illusione dell'accesso. Ecco le nuove recinzioni digitali
Dall’accesso alla capacità di governare l’intelligenza artificiale: una nuova questione per lo sviluppo e la sovranità tecnologica. La riflessione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
La crisi del diritto tra ragionevolezza e autorità. Scrive il prof. Corbino
È davvero un progresso civile avere esasperato il ruolo della “legge” (la decisione “autoritativa”) e cancellato il “diritto-scienza” (la proposta “autorevole”) dai nostri orizzonti? Il commento di Alessandro Corbino, già professore ordinario di Diritto romano all’Università di Catania
Da Lima a Santiago, così la diplomazia economica cerca nuovi sbocchi
I recenti cambi di governo a Santiago e Lima aprono prospettive interessanti per il rafforzamento delle relazioni economiche con l’Italia. Dalle materie prime critiche alle infrastrutture, dall’energia alle tecnologie industriali, due mercati strategici del Pacifico sudamericano tornano al centro dell’attenzione. L’analisi di Lorenzo Tordelli, economista che si occupa da oltre 20 anni di di cooperazione tra Ue e America latina
Guerra, cyberspazio e tecnologie emergenti. Come cambia la leadership secondo il gen. Mannino
La competizione tra Stati Uniti e Cina, l’evoluzione delle minacce ibride e il ruolo delle tecnologie emergenti stanno trasformando gli equilibri internazionali e i processi decisionali. Formazione, leadership e centralità dell’essere umano diventano elementi fondamentali per affrontare queste sfide. La riflessione del generale Mannino, presidente del Centro alti studi per la Difesa, in occasione di “Navigare la complessità”, l’incontro promosso con il Cortile dei Gentili sul rapporto tra pace, sicurezza e responsabilità
Dazi, guerre e tecnologie. Così la geopolitica cambia il modo di fare impresa
La competizione tra potenze, i dazi e le tensioni internazionali incidono sempre più direttamente sulla competitività delle imprese, italiane comprese. Non basta diversificare mercati e fornitori: occorre integrare la lettura geopolitica nelle decisioni su investimenti, tecnologia e filiere. Per le Pmi, la sfida è costruire strumenti proporzionati alle proprie dimensioni, anche attraverso reti e competenze condivise. La vera svolta riguarda il management, chiamato a trasformare le informazioni sul contesto internazionale in scelte strategiche e capacità di adattamento
Così Pechino gioca d'anticipo sulla nuova frontiera delle neurotecnologie
Con la prima autorizzazione commerciale di una Bci invasiva, la Cina porta le interfacce cervello-computer fuori dai laboratori e accelera anche sul fronte degli standard. Mentre Stati Uniti e Pechino consolidano i rispettivi ecosistemi, l’Europa è chiamata a trasformare la propria eccellenza scientifica in capacità industriale e regolatoria. L’analisi di Altynay Junusova del Mercator institute for China studies (Merics)
Nft, la bolla che prometteva l'oro e consegnò Jpeg
La tokenizzazione, i registri distribuiti, i beni digitali hanno applicazioni reali, dal gaming alla certificazione di documenti, e il mercato Nft sopravvive, ridimensionato, proprio dove c’è un uso e non solo una scommessa. Il problema non è la tecnologia, ma il modo in cui la si è trasformata in promessa di arricchimento facile. L’analisi di Pierfrancesco Malu
Ecco perché un museo cerca giovani per scrivere il futuro
Gli imprenditori chiedono più crescita, gli economisti una strategia, le ricerche un sogno. Tutte le richieste partono dalla stessa premessa: serve un’idea di futuro. Non possiamo continuare a cercarla guardando indietro. Il concorso Vittoriale Lab nella riflessione di Giovanni Iozzia
Quale servizio pubblico per la democrazia nell'era delle piattaforme e dell'IA. Scrive Preta
La riforma della governance Rai approda in Aula al Senato, ma per Astrid il nodo è un altro: quale funzione debba avere il servizio pubblico nell’era di piattaforme e intelligenza artificiale. Missione, governance e finanziamento vanno ripensati insieme, misurando il valore pubblico oltre lo share. La riflessione di Augusto Preta, co-autore del paper Astrid “Per una riforma del servizio pubblico radiotelevisivo”
















