Il 21 febbraio ricorda l’inizio dell’emigrazione italiana in Brasile e celebra una delle più grandi diaspore della nostra storia. Un legame che oggi resta strategico sul piano culturale e diplomatico e rilancia l’idea di una Giornata nazionale degli italiani nel mondo
Redazione
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Agente straniero o esperto di sicurezza? L'esperimento di Pagani con l'IA
Dalle operazioni di influenza documentate alla diplomazia pubblica praticata da tutte le democrazie occidentali, il confine tra soft power e interferenza resta sfumato. Un dialogo con l’intelligenza artificiale rivela quanto facilmente il sospetto possa emergere anche senza prove concrete. La riflessione di Alberto Pagani, esperto di intelligence e sicurezza, docente di Terrorismo Internazionale presso l’Università di Bologna e autore del Manuale di Intelligence e Servizi Segreti (Rubbettino, 2019), deputato dal 2013 al 2022
Ecco perché Roma rimarrà sempre un partner irrinunciabile per Washington
Anche in uno scenario di distacco di Washington dalla Nato e dall’Europa, gli Stati Uniti dovrebbero mantenere un rapporto privilegiato con l’Italia come accesso stabile ed affidabile al Mediterraneo. L’opinione di Niccolò Comini
Così l'IA aumenta produttività e crescita. L'analisi di Bartoli
L’aumento della produttività totale significa che con le stesse risorse si produce di più. Dal 2030, due milioni di lavoratori all’anno mancheranno al mercato del lavoro europeo a causa della crisi secolare della fertilità e quindi l’invecchiamento della popolazione. Ma l’IA può colmare la quasi totalità del gap. L’analisi di Gloria Bartoli, dell’Osservatorio produttività e benessere della Fondazione Tor Vergata, seguito del ciclo di interventi legati al volume Una bussola per l’Europa, a cura di Luigi Paganetto
Come governare l’innovazione del XXI secolo. Il nuovo paradigma spiegato da Shivakumar (Csis)
Sujai Shivakumar, senior fellow e direttore del programma Renewing american innovation presso il Center for strategic and international studies (Csis), analizza i limiti del modello tradizionale dell’innovazione e la necessità di una strategia sistemica che integri ricerca, manifattura e cooperazione transatlantica per affrontare la competizione globale
La competizione globale del biotech non consente ambiguità. Picaro (FdI) spiega perché
La competizione globale nel biotech è diventata una questione geopolitica che incide su sicurezza, crescita e sovranità sanitaria. Secondo Michele Picaro, europarlamentare e membro commissione per la Sanità pubblica, l’Europa deve superare il modello puramente regolatorio e dotarsi di una vera strategia industriale per restare competitiva
L’India trova nell’AI una nuova via di dialogo con il Sud Globale
Il summit sull’AI a Nuova Delhi segna l’ingresso dell’India come attore centrale nella governance globale dell’intelligenza artificiale, proponendosi come ponte tra Occidente e Sud globale e come possibile “terza via” tra modelli statunitense e cinese. Portando leader politici e Big Tech nella capitale indiana, l’evento evidenzia che la competizione sull’AI si giocherà sempre più nei Paesi emergenti, dove si decideranno infrastrutture, standard e accesso alla trasformazione digitale.
Memoria, metodo e responsabilità dello Stato. L'eredità dell'ammiraglio Martini
La sesta edizione del Premio Cossiga Socint, conferita alla memoria dell’Ammiraglio Fulvio Martini nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, ha trasformato una cerimonia commemorativa in un momento di riflessione pubblica sulla funzione democratica dei Servizi di informazione, la sovranità cognitiva e la necessità di radicare la cultura dell’Intelligence nella formazione civica del Paese
Biotech, come sbloccare il potenziale italiano tra regole, capitali e talenti. Scrive Pastorella (Az)
Il biotech italiano rappresenta un’industria dinamica, ma ancora lontana dall’esprimere pienamente il proprio potenziale nel confronto europeo. Per trasformare la crescita in competitività strutturale servono regole più semplici, capitali pazienti e un ecosistema capace di trattenere talenti e valorizzare la ricerca. Parla Giulia Pastorella, deputata e vicepresidente di Azione
Ricordando Nikolajewka, lo spirito alpino in oltre un secolo di servizio. Scrive Rauti
Nikolajewka rappresenta il culmine del coraggio e della fratellanza degli Alpini, richiamando una storia che attraversa oltre 150 anni. Dalle montagne della Prima Guerra Mondiale alle moderne esercitazioni in condizioni estreme, la tradizione si intreccia con la preparazione alle sfide del presente. La memoria non è solo commemorazione, ma strumento attuale di servizio e resilienza, testimoniato dal lavoro quotidiano degli Alpini. La riflessione di Isabella Rauti, sottosegretario di Stato alla Difesa, in occasione della commemorazione della battaglia di Nikolajewka
















