Secondo Franco Carinci il rifiuto dell’Europa di sostenere un intervento Nato nello stretto di Hormuz è un errore strategico che rischia di condannarla all’irrilevanza. Quel “no”, conclude, equivale a un vero e proprio suicidio politico, destinato a pesare al tavolo della pace
Redazione
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La sovranità digitale non si costruisce alzando muri. La riflessione di Ascani
Gli Usa spendono nell’innovazione quasi 700 miliardi di dollari in un solo anno, il mercato cinese punta a un valore di 1400 miliardi entro il 2030. L’Ue? Avanza ancora timidamente, con risorse che – seppur in aumento – continuano a essere esigue. L’analisi di Anna Ascani, vice presidente della Camera dei deputati
La guerra senza confini. Come il report dell'Odni ridefinisce intelligence, potere e conflitto
Le minacce non sono più eventi ma condizioni permanenti. Il nuovo Annual Threat Assessment descrive un sistema internazionale dominato da competizione continua, tecnologie emergenti e conflitti a bassa visibilità, in cui intelligence e informazione diventano strumenti centrali del potere. L’analisi di Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio
Rigenerare il futuro (con stile). Dal “Made in” al “Made by” alla conquista di Washington
Ecco lo spirito della quinta Italian Design Week, in scena il 23 e 24 marzo all’Ambasciata d’Italia, a due passi dal Campidoglio.Tutti i dettagli
Quel doppio filo che lega comunità sostenibili e autonomia strategica europea. Scrive D'Adamo
Sviluppare un’industria europea dell’energia e dei materiali, rafforzando produzione e riciclo, per aumentare l’autonomia dell’Ue. L’analisi di Idiano D’Adamo, professore dell’Università La Sapienza
Su Hormuz tornano i tre pilastri della politica estera italiana. Serino spiega perché è rilevante
Dopo settimane di tensione tra Israele, Stati Uniti e Iran, l’Italia firma con alcuni partner europei e con il Giappone un documento sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, chiedendo però una cornice di legittimazione Onu per eventuali iniziative militari. È un segnale politico rilevante: Roma torna a muoversi nel solco di Ue, Nato e Nazioni Unite, riaffermando il proprio ruolo nel Mediterraneo allargato. L’analisi del generale Pietro Serino
Vi racconto lo storico rapporto tra Italia e Iran. L'intervento dell'amb. Beltrame
Il volume “Italia e Iran 1857-2015. Diplomazia, Politica ed Economia”, (Editoriale Scientifica), curato dagli storici dell’Università di Bari Rosario Milano, Federico Imperato, Luciano Monzali e Giuseppe Spagnulo, racconta la relazione di lunga data fra Italia e Iran, anche durante periodi complessi. Pubblichiamo un estratto del capitolo scritto da Stefano Beltrame, ambasciatore d’Italia nella Federeazione Russa, che si sofferma sull’origine dell’interesse di Agip per risolvere il blocco al petrolio iraniano nazionalizzato
Sicurezza energetica, perché la revisione del Regolamento Ue 2019/452 è un'occasione da cogliere
La crisi nel Golfo mette a dura prova la disponibilità delle fonti energetiche. La strategicità intrinseca che le caratterizza rende i golden power particolarmente rilevanti. La revisione “in fieri” del Regolamento (Ue) n. 2019/452, istitutivo di un quadro di controllo degli investimenti esteri diretti nell’Unione, rappresenta un’occasione da cogliere. Il commento di Andrea Giordano, magistrato della Corte dei conti, già Avvocato dello Stato
Quando l’Osint si oscura. La nuova guerra dell’informazione raccontata dal prof. Teti
Per oltre un decennio l’open source intelligence ha rivoluzionato il modo di osservare le guerre. Oggi però immagini satellitari e dati geospaziali iniziano a scomparire dal web. Dall’Ucraina a Gaza fino al confronto con l’Iran, la trasparenza informativa entra in collisione con la sicurezza militare. L’analisi di Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio
L’Iran non è l’obiettivo. È la Cina
Le mosse degli Stati Uniti contro Iran e Venezuela riflettono una strategia più ampia per contenere la Cina attraverso energia e catene di approvvigionamento. L’analisi di Marco Vicenzino
















