Dall’IA ai dati, dall’energia alle infrastrutture, dalla sicurezza informatica al diritto: alla sesta Università d’Estate sull’intelligence di Soveria Mannelli il futuro è apparso per quello che ormai è, un ambiente operativo nel quale Stati, imprese, criminalità e cittadini sono già immersi. Il punto non è governare la tecnologia, ma conservare la capacità di conoscere, valutare e decidere
Redazione
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Vi spiego la sfida della protezione della creatività tra AI e copyright. La lettura di Billi
Una tutela troppo debole rischia di penalizzare autori ed editori; una tutela eccessivamente rigida può rendere molto più difficile lo sviluppo di modelli competitivi. La domanda centrale diventa allora semplice: una macchina può imparare da ciò che può legittimamente leggere senza appropriarsi dell’opera che ha letto? Il punto di Simone Billi, capogruppo Lega in Commissione Esteri ed European Patent Attorney
Intelligence, come trasformare l'incertezza in capacità di preparazione
Dai megatrend ai segnali deboli, dalle wild card alla protezione delle infrastrutture energetiche: la seconda giornata della VI Università d’Estate sull’Intelligence ha messo al centro la capacità di anticipare il cambiamento e trasformare la conoscenza in decisione, rafforzando il rapporto tra intelligence, istituzioni, Difesa e sistema produttivo
Giorgia Meloni, Palazzo Chigi e il doppio tetto di cristallo infranto. Scrive Fidanza
L’intervento del capodelegazione di FdI al Parlamento europeo. “Meloni ha convinto tutti, anche i più scettici e prevenuti, senza però venir meno ai principi ispiratori della sua politica estera ed europea: conservatorismo pragmatico, patriottismo occidentale e protagonismo mediterraneo”
Minacce ibride richiedono risposte ibride. E la sfida è nella formazione di nuovi analisti
La sicurezza contemporanea soffre sempre meno di scarsità d’informazione e sempre più della difficoltà di trasformare una quantità crescente di segnali, dati, correlazioni e anomalie in conoscenza operativa prima che lo scenario sia già cambiato. Per questo alle minacce ibride non bastano solo risposte ibride. Occorrono analisti capaci di pensare in maniera ibrida. Il commento di Ciro Sbailò, professore ordinario di Diritto pubblico comparato, Unint Roma
Intelligence, diritto e democrazia. Il potere della conoscenza dentro le regole
Alla VI Università d’Estate sull’Intelligence, il confronto tra il direttore del Dis Vittorio Rizzi, il presidente del Copasir Lorenzo Guerini e il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma Giuseppe Amato affronta uno dei nodi decisivi della sicurezza nazionale: come conciliare segretezza, efficacia operativa, controllo e legalità nell’epoca delle minacce ibride, del dominio cognitivo e dell’intelligenza artificiale
La crisi dell’occupazione giovanile può frenare le ambizioni globali dell’India?
L’India è tra le grandi economie a più rapida crescita, ma fatica a trasformare questa espansione in occupazione formale e qualificata per una popolazione giovane e sempre più istruita. Tra debolezza della manifattura ad alta intensità di lavoro, automazione, intelligenza artificiale e competizione per il pubblico impiego, il dividendo demografico rischia di diventare una vulnerabilità. Una sfida interna che condiziona anche le ambizioni globali di New Delhi. L’opinione di Alberto Cossu
Cristiano, basta soffrire! Combatti. La rivoluzione spirituale di Staglianò
Il teologo Antonio Staglianò propone la sua “rivoluzione spirituale”. La fede autentica non risiede nel collezionare croci da portare. Dio non chiede sacrifici, ma amore. Il vero credente in Cristo non deve sopportare passivamente le ingiustizie: è chiamato a indignarsi. La preghiera, non passiva, ma attiva nel combattere il male. Un capitolo in anteprima del volume “Teologia in ginocchio 3”, in uscita presso Àncora Editrice
Go, poker o dadi. Dimmi a cosa giochi e ti dirò come governi
Dal Go di Xi al poker di Trump, dai dadi di Teheran al banco del Golfo: viaggio nelle mentalità strategiche che si affrontano sul tavolo del mondo. L’analisi di Nicola Bonaccini, esperto di comunicazione alla presidenza del Consiglio dei ministri, già consigliere di due ministri della Difesa
Tutte le conseguenze del caduto interesse per le forme della politica. Scrive Corbino
Dalla fine dell’ancien régime alla crisi dello Stato contemporaneo, l’Europa ha attraversato due secoli di trasformazioni politiche, economiche e tecnologiche che hanno progressivamente smontato le coordinate dell’ordine tradizionale. Oggi sovranità, confini, democrazia e diritto faticano a reggere l’impatto di interdipendenze globali e rivoluzione digitale. Il risultato è un sistema sempre più segnato dall’inefficienza e dal caos. Per uscirne, la sfida è tornare a riflettere sull’ordine e sulle forme che dovranno sostituire quelle ormai superate. La riflessione di Corbino
















