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La competitività europea si gioca sulla competitività del terziario avanzato

Di Emilio Rossi

Prosegue il dibattito legato al volume “Una bussola per l’Europa”, a cura di Luigi Paganetto, che raccoglie i contributi di un anno di attività del Gruppo dei 20. Ecco l’intervento di Emilio Rossi

Energia, guerra e potere nel grande terremoto globale. L'analisi di Bartolomucci

Di Giorgio Bartolomucci

La crisi iraniana e la strozzatura dello Stretto di Hormuz hanno trasformato una guerra regionale in uno shock sistemico per energia, finanza e commercio globale. In questo terremoto geopolitico alcuni attori guadagnano nel breve periodo, ma nessuno è davvero al riparo dalle scosse successive. L’analisi di Giorgio Bartolomucci, segretario generale del Festival della diplomazia

Guerra ai soldi. La dimensione finanziaria nei conflitti contemporanei

Di Michele Prudente

Nei conflitti contemporanei il bersaglio si estende oltre le infrastrutture militari, includendo le reti economiche e finanziarie che sostengono gli attori armati. Il caso Hezbollah mostra come il targeting finanziario sia diventato una leva strategica centrale

Trump, Hormuz e il suicidio dell'Europa. La lettura del prof. Carinci

Di Franco Carinci

Secondo Franco Carinci il rifiuto dell’Europa di sostenere un intervento Nato nello stretto di Hormuz è un errore strategico che rischia di condannarla all’irrilevanza. Quel “no”, conclude, equivale a un vero e proprio suicidio politico, destinato a pesare al tavolo della pace

La sovranità digitale non si costruisce alzando muri. La riflessione di Ascani

Di Anna Ascani

Gli Usa spendono nell’innovazione quasi 700 miliardi di dollari in un solo anno, il mercato cinese punta a un valore di 1400 miliardi entro il 2030. L’Ue? Avanza ancora timidamente, con risorse che – seppur in aumento – continuano a essere esigue. L’analisi di Anna Ascani, vice presidente della Camera dei deputati

La guerra senza confini. Come il report dell'Odni ridefinisce intelligence, potere e conflitto

Di Antonio Teti

Le minacce non sono più eventi ma condizioni permanenti. Il nuovo Annual Threat Assessment descrive un sistema internazionale dominato da competizione continua, tecnologie emergenti e conflitti a bassa visibilità, in cui intelligence e informazione diventano strumenti centrali del potere. L’analisi di Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio

Rigenerare il futuro (con stile). Dal “Made in” al “Made by” alla conquista di Washington

Di Annalisa Tirrito

Ecco lo spirito della quinta Italian Design Week, in scena il 23 e 24 marzo all’Ambasciata d’Italia, a due passi dal Campidoglio.Tutti i dettagli

Quel doppio filo che lega comunità sostenibili e autonomia strategica europea. Scrive D'Adamo

Di Idiano D'Adamo

Sviluppare un’industria europea dell’energia e dei materiali, rafforzando produzione e riciclo, per aumentare l’autonomia dell’Ue. L’analisi di Idiano D’Adamo, professore dell’Università La Sapienza

Su Hormuz tornano i tre pilastri della politica estera italiana. Serino spiega perché è rilevante

Di Pietro Serino

Dopo settimane di tensione tra Israele, Stati Uniti e Iran, l’Italia firma con alcuni partner europei e con il Giappone un documento sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, chiedendo però una cornice di legittimazione Onu per eventuali iniziative militari. È un segnale politico rilevante: Roma torna a muoversi nel solco di Ue, Nato e Nazioni Unite, riaffermando il proprio ruolo nel Mediterraneo allargato. L’analisi del generale Pietro Serino

Vi racconto lo storico rapporto tra Italia e Iran. L'intervento dell'amb. Beltrame

Di Stefano Beltrame

Il volume “Italia e Iran 1857-2015. Diplomazia, Politica ed Economia”, (Editoriale Scientifica), curato dagli storici dell’Università di Bari Rosario Milano, Federico Imperato, Luciano Monzali e Giuseppe Spagnulo, racconta la relazione di lunga data fra Italia e Iran, anche durante periodi complessi. Pubblichiamo un estratto del capitolo scritto da Stefano Beltrame, ambasciatore d’Italia nella Federeazione Russa, che si sofferma sull’origine dell’interesse di Agip per risolvere il blocco al petrolio iraniano nazionalizzato

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