Le tensioni sulla Groenlandia e le ambizioni americane riportano al centro il tema degli equilibri atlantici, mentre la presenza economica cinese nell’Artico evidenzia ritardi e ambiguità occidentali. In questo scenario l’Unione europea prova a cambiare passo: più iniziativa geopolitica, nuovi accordi globali, meno dipendenze strategiche. Difesa, commercio e autonomia diventano i pilastri di una fase che segna la fine dell’inerzia europea. L’opinione del generale Massimiliano Del Casale
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Oltre il media spend. Ecco la trasformazione industriale della comunicazione
L’evoluzione della comunicazione è un vero e proprio processo di riorganizzazione industriale, con una ipotesi di fondo semplice ma ambiziosa: la comunicazione non sta solo cambiando strumenti, ma logiche. E queste logiche hanno implicazioni strategiche per imprese, agenzie e policy maker. L’intervento di Marco Francesco Mazzù, professor of Practice, Marketing, Luiss Business School
Malawi, il paradosso delle terre rare in ostaggio della Cina
Tra giacimenti strategici bloccati e disuguaglianze estreme, uno dei Paesi più poveri del mondo resta seduto su un tesoro che non può, o non deve, toccare. L’intervento di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
Ileana Argentin e la sua presenza preziosa (non solo in politica). Il ricordo di Girelli
Ileana ci lascia tutti i contenuti e i traguardi di tante battaglie di attività sociale e politica a sostegno delle persone con disabilità. Il ricordo di Federico Girelli, professore di Diritto Costituzionale, Università degli Studi Niccolò Cusano-Roma
Risk Initiative, per una rete di sicurezza dei cavi sottomarini resiliente. Scrive il ministro Lin Chia-lung
Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Lin Chia-lung, ministro degli Affari esteri di Taiwan, dedicato alla sicurezza dei cavi sottomarini come tema emergente di sicurezza nazionale, resilienza strategica e competizione geopolitica. Il contributo analizza le minacce ibride che colpiscono le infrastrutture critiche, il contesto dello Stretto di Taiwan e l’iniziativa Risk, proponendo un approccio cooperativo e multilivello per rafforzare la protezione delle reti sottomarine come bene pubblico globale
Così la validità a 50 anni della Cie per gli over 70 allinea l'Italia all'Europa. Il commento di Billi
In un contesto segnato da minacce ibride e frodi transfrontaliere, uno Stato che aggiorna e razionalizza il proprio sistema di identità sta investendo nella resilienza della propria amministrazione e nella credibilità dei propri strumenti. Il commento di Simone Billi, capogruppo della Lega in Commissione Esteri, presidente del Comitato per gli italiani nel mondo, che ha presentato la proposta di legge approvata
2026, un anno di opportunità per Italia e Germania. Scrive l’ambasciatore Bagger
L’intervento dell’ambasciatore Thomas Bagger dedicato al rilancio del partenariato italo-tedesco nel nuovo contesto europeo. Al centro, gli esiti del Vertice bilaterale del 23 gennaio, la sintonia politica tra Berlino e Roma e le prospettive per il 2026, anno simbolico del 75° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi
Minerali in cambio di sicurezza. Cosa c’è dietro l’accordo Usa-Congo
Con il patto strategico siglato da Washington con Kinshasa a dicembre 2025, gli Stati uniti si assicurano cobalto, litio, rame, oro e manganese, mentre la Rdc rafforza la propria sicurezza: una mossa che ridisegna equilibri geopolitici e mette alla prova Cina, Europa e organizzazioni regionali africane. L’opinione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
Autonomia spaziale europea, istruzioni per l’uso. L'analisi di Bianchi e De Carlo
Lo spazio è diventato un’infrastruttura critica del XXI secolo e una misura concreta della potenza geopolitica. Mentre Stati Uniti e Cina accelerano su investimenti, modelli industriali e velocità di schieramento, l’Europa paga ritardi, frammentazione e dipendenza tecnologica. L’accesso autonomo all’orbita, la resilienza delle infrastrutture e la capacità di attrarre capitali privati sono oggi il vero banco di prova. Senza scelte rapide e una governance orientata alla velocità strategica, il rischio è una marginalizzazione difficile da recuperare. L’analisi del generale Lucio Bianchi e del generale Maurizio De Carlo
Con Pax Silica la politica industriale torna al centro della politica estera. L'analisi di Torlizzi
La sicurezza nazionale nel XXI secolo passa dalla sicurezza economica e industriale, denunciando il divario tra analisi strategica tradizionale e realtà delle supply chain e delle tecnologie critiche. Pax Silica viene letta come il segnale che gli Stati Uniti stanno integrando definitivamente politica industriale e politica estera, costruendo alleanze fondate sulla capacità produttiva condivisa. L’analisi di Torlizzi
















