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La batosta elettorale che diventa un’arma geopolitica. Il paradosso americano

Di Ciro Sbailò

La battuta d’arresto del trumpismo alle elezioni di medio termine potrebbe trasformarsi in un vantaggio strategico per gli Stati Uniti nella competizione tecnologica con la Cina. La corsa all’intelligenza artificiale mette alla prova non soltanto la capacità innovativa americana, ma anche la tenuta delle sue istituzioni. Il pluralismo, l’autonomia dell’intelligence e la capacità di correggere gli errori del potere possono diventare fattori decisivi della potenza nazionale. L’analisi di Ciro Sbailò, professore ordinario di Diritto pubblico comparato, Università degli Studi Internazionali di Roma Unint

La legge c'è, le risorse no. Il nodo delle cure per l'obesità

Di Iris Zani

A un anno dalla legge Pella, il riconoscimento dell’obesità come patologia cronica non si è ancora tradotto in un accesso uniforme alle cure. E il finanziamento per la cura è il grande assente del disegno di legge di bilancio 2027. Zani, presidente di Amici Oltre il Peso, chiede alle istituzioni risorse dedicate, percorsi multidisciplinari e un cambio di linguaggio capace di superare lo stigma

Il dopo-Trump comincia prima del previsto. La partita del 2028

Di Giovanni Maria Sorci Airaudo

Alle midterm 2026, i Democratici riprendono Camera e Senato. Dal Texas alla South Carolina, gli elettori bocciano Trump e i candidati Maga. Ma la corsa alle presidenziali è ancora lunga e in entrambi i partiti si annunciano battaglie serrate. L’analisi di Giovanni Maria Sorci Airaudo, Geopolitica.info

Berlino guarda al Gcap. Ecco cosa c’è in gioco per Roma

Di Andrea Arquilla

La fine del caccia franco-tedesco spinge la Germania verso il programma che Italia, Regno Unito e Giappone sviluppano dal 2022. Le regole che hanno permesso al Gcap di andare avanti sono le stesse che un quarto partner rimetterebbe sul tavolo, e Roma deve decidere a quali condizioni accettarlo. L’analisi di Andrea Arquilla, Geopolitica.info

La sfida di governare il dissenso. La violenza politica nelle piazze di ieri e di oggi

Di Nicola Cristadoro

Dai servizi d’ordine degli anni Settanta ai movimenti antagonisti contemporanei, la violenza nelle piazze italiane ha cambiato protagonisti e modalità organizzative. La frammentazione dei gruppi, il ruolo dei social media e le possibili convergenze tra estremismi diversi rendono più difficile distinguere il dissenso dalla sua degenerazione violenta. L’analisi del generale Nicola Cristadoro

IA, il costo di non innovare. Il confronto tra governo e imprese

Di Marco Cruciani

Alla Camera un confronto tra le aziende e il viceministro Valentini in occasione del convegno “Innovazione e IA: nuove regole, nuove opportunità”, promosso dall’Osservatorio sul Diritto all’innovazione della Fondazione Luigi Einaudi. Ecco chi c’era e cosa si è detto

Perché anche dopo le midterm la politica estera resta un’incognita

Di Marco Vicenzino

Un presidente che ha perso il controllo del Congresso conserva poteri considerevoli nella diplomazia e nell’impiego della potenza americana. Il Congresso può contrastare gli stanziamenti, ritardare le nomine e aumentare i costi politici di una decisione. Non si può però presumere che riesca a impedire ogni iniziativa alla quale la sua maggioranza si oppone. Un presidente indebolito conserva ampi poteri sulla scena internazionale. Governi e imprese dovranno valutare quanto siano affidabili gli impegni americani. Il commento di Marco Vicenzino

Quando la violenza diventa linguaggio. La riflessione di Capezzani

Di Liuva Capezzani

Le proteste e le violenze che hanno attraversato diverse città europee rivelano un disagio giovanile profondo, alimentato da solitudine, sfiducia e fragilità relazionali. La riflessione di Liuva Capezzani, psicologa psicoterapeuta, docente Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, responsabile I.Psi.trauma.Med. – Osservatorio PsicoIntelligence, delegata al Coordinamento delle Commissioni di Studio e Sezioni regionali Socint

Il camice non basta più? Come guidare la salute digitale secondo Bonaccini

Di Nicola Bonaccini

Nel mondo degli algoritmi, un medico, un influencer e un chatbot possono parlare di salute con la stessa apparente autorevolezza. Mentre c’è chi prova a fissare le prime regole, nuovi studi evidenziano i limiti dell’intelligenza artificiale nelle interazioni con i pazienti. Ma la vera partita si gioca sulla capacità delle istituzioni di governare l’ecosistema. Il punto di Nicola Bonaccini, capo segreteria tecnica del ministro della Salute

Dalla Farnesina ai supermercati. La minaccia cyber che sfugge alle statistiche

Di Rachele Rigali

Dai siti istituzionali alle filiere civili, gli attacchi ibridi in territorio europeo si moltiplicano con rischi concreti. Ma gli attacchi più visibili non sono necessariamente i più pericolosi: concentrarsi sul rumore rischia di far perdere di vista danni fisici e tangibili

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