Non soltanto una nuova formula per trasformare i voti in seggi, ma un meccanismo che rimette nelle mani degli elettori la scelta tra stabilità e rappresentanza. La soglia del 42%, il premio di maggioranza e l’alternativa proporzionale disegnano un sistema a doppio binario: se dalle urne emerge una coalizione forte, governa; altrimenti, la partita torna in Parlamento. Un “libertellum” pensato per contenere frammentazione e radicalizzazione senza comprimere il pluralismo. La lettura di Alessandro Sterpa sulla nuova legge elettorale
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Competizione spaziale, la nuova frontiera sono le microonde. Perché i satelliti non sono più il vero bersaglio
La competizione spaziale si sta spostando dalla distruzione fisica dei satelliti alla degradazione dei servizi forniti dalle costellazioni. Le armi a microonde ad alta potenza rappresentano uno degli strumenti più promettenti di questa evoluzione, perché possono colpire l’elettronica di bordo senza generare detriti. La vera sfida diventa quindi progettare reti capaci di assorbire interferenze, riconfigurarsi rapidamente e continuare a operare, trasformando resilienza e velocità di adattamento in nuovi fattori di deterrenza. La riflessione del generale Lucio Bianchi e del generale Maurizio De Carlo
Dalla tragedia di Ceuta alle riforme di Sánchez. Anatomia del modello spagnolo
Economia, energia e migrazioni raccontano una Spagna più complessa delle narrazioni politiche: luci, ombre e spunti per l’Italia. L’analisi di Carmine Soprano, economista del Gruppo dei 20
L’illusione della strategia perfetta di Mosca. Perché l’analisi di Baud non convince
Dall’efficacia degli attacchi ucraini alle difficoltà incontrate da Mosca sul piano militare e logistico, emerge un quadro molto meno lineare di quello descritto dal colonnello svizzero, con obiettivi russi ancora incerti e una narrazione spesso piegata alle esigenze del Cremlino. La ricostruzione del generale Nicola Cristadoro, che mette in discussione la lettura filorussa del conflitto proposta da Jacques Baud
Migranti come arma. Cosa insegnano Ceuta e il confine bielorusso alla sicurezza nazionale
La crisi di Ceuta riaccende il dibattito sulla migrazione come possibile strumento di pressione ibrida. Dalla disinformazione che precede i flussi al monitoraggio dell’infosfera migratoria, il caso conferma la centralità della dimensione cognitiva, come evidenziato dalle ricerche dell’Università della Tuscia sulle nuove minacce alla sicurezza nazionale. L’analisi di Michele Empler, componente e vice coordinatore del gruppo di ricerca Algo-Freedom Society dell’Università della Tuscia
La Cina, il Golden power e l'arte di navigare sottotraccia
Mentre Pirelli chiude in bellezza la sua telenovela cinese, Ferretti resta incagliata tra rastrellamenti sotto soglia, conti in calo e un ministero della Difesa che osserva… Con il binocolo
Quando gli Alleati si affidarono alla rete informativa della Santa Sede. Parla Caligiuri
Un carteggio del 1946 svela come gli Alleati si rivolsero alla Santa Sede per verificare la presenza di dodici casse attribuite a Mussolini. Una vicenda che illumina il rapporto tra archivi, potere e intelligence: “La rinuncia alla forza non è cortesia: è amministrazione di un rapporto di lungo periodo”. Conversazione con Mario Caligiuri
Task Force Arabia è l’occasione per riaprire il dibattito sulle missioni all’estero. Scrive Coticchia
La vicenda della Task Force Arabia ha riportato l’attenzione sul tema delle missioni militari italiane all’estero. Al di là della controversia politica, il caso solleva interrogativi sul rapporto tra governo e Parlamento, sui margini concessi dalla normativa e sulla trasparenza delle decisioni che accompagnano l’impiego delle Forze armate. Un caso che potrebbe diventare l’occasione per ripensare l’intero sistema. La riflessione di Fabrizio Coticchia, professore di Scienza politica all’Università degli Studi di Genova
Pax Silica, ecco la dichiarazione firmata da Usa e Italia
Pubblichiamo il testo della dichiarazione con cui l’Italia ha aderito oggi all’iniziativa statunitense Pax Silica. Il testo è condiviso dagli Usa con tutti i Paesi aderenti, oltre all’Italia: Argentina, Australia, Cile, Costa Rica, El Salvador, Unione europea, Finlandia, Germania, Grecia, India, Israele, Italia, Giappone, Kazakistan, Paesi Bassi, Norvegia, Panama, Filippine, Qatar, Repubblica di Corea, Singapore, Svezia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito
Il brindisi tra Italia e Usa sulla Pax Silica. L’intervento di D'Attis
Formiche.net riceve e pubblica l’intervento dell’onorevole Mauro D’Attis (Forza Italia), durante la cerimonia di firma dell’adesione italiana a Pax Silica, svolta ia Brindisi. “Oggi l’Italia aderisce inoltre alla Pax Silica, iniziativa che rafforza la cooperazione tra Italia e Stati Uniti nei settori dei semiconduttori, dei minerali critici, dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie avanzate, dei sistemi di accumulo energetico e delle infrastrutture digitali. Credo che Brindisi rappresenti perfettamente questa visione”
















