Il saggio di Caligiuri, “L’algoritmo educativo e i suoi nemici”, propone di riportare l’Intelligenza artificiale dentro una cornice pedagogica e politica, contrastando il dominio del capitalismo della sorveglianza e orientando gli algoritmi verso finalità critiche ed emancipative, con il decisore pubblico chiamato a guidare questa transizione. La recensione di Franco Mileto
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Mondiali 2026, può il calcio unire ciò che la geopolitica divide? La riflessione di Varricchio
La Coppa del mondo del 2026, ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico, è molto più di un grande evento sportivo. È il punto d’incontro tra geopolitica, business, diplomazia e soft power, in cui gli Stati cercano di proiettare la propria immagine e rafforzare la propria influenza. Ma, al di là delle strategie e degli interessi, il calcio continua a conservare la forza universale di un linguaggio capace di unire persone, culture e generazioni. Il punto di Armando Varricchio, presidente di STMicroelectronics e già ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti
Non nostalgia ma strategia, così l’America Latina torna centrale per l’Italia
Dall’intuizione di Einaudi e De Gasperi fino alla nascita dell’Iila, il rapporto con l’America Latina ha rappresentato una costante della politica estera italiana. Dopo anni di minore attenzione, il nuovo contesto geopolitico e il riavvicinamento promosso dal governo Meloni riportano il continente al centro dell’interesse nazionale. Una relazione che affonda le proprie radici nella storia e che oggi può tornare a essere una leva strategica per l’Italia. Il punto di Lorenzo Tordelli, esperto di relazioni Europa-America Latina
Non solo calcio, cosa significano i Mondiali 2026 per il Canada. Lo spiega l'ambasciatrice Golberg
Il Mondiale del 2026 è molto più di un appuntamento sportivo. Per il Canada è l’occasione per mostrare al mondo la propria identità, rafforzare il ruolo internazionale del Paese e lasciare un’eredità duratura in termini di sviluppo, innovazione e coesione sociale. L’analisi di Elissa Ann Golberg, ambasciatrice del Canada in Italia
Acque reflue, perché lo stop chiesto dal Parlamento Ue riguarda anche l’accesso alle cure
Proteggere l’ambiente e le acque è urgente e non solo necessario, ma farlo riducendo l’accesso a farmaci essenziali sarebbe una contraddizione. La richiesta del Parlamento europeo offre l’occasione per correggere la direttiva sulle acque reflue urbane prima che un principio giusto, il “chi inquina paga”, venga applicato in modo sbagliato a uno dei settori più sensibili per la sicurezza sanitaria europea. L’analisi di Thomas Osborn, direttore area Salute I-Com
L’aumento dei prezzi di FiberCop non fa bene al sistema. L'opinione di Lombardi (Wind Tre)
Riceviamo e pubblichiamo la replica di Antongiulio Lombardi, direttore affari regolamentari Wind Tre, all’articolo a firma di Sergio Boccadutri apparso su Formiche.net. La tesi, scrive Lombardi, non regge se la si guarda dal punto di vista del mercato, della concorrenza e degli effetti sui clienti finali
Usa 250, la Dichiarazione d’indipendenza oltre il mito americano. L'analisi di Fiorentino
La Dichiarazione d’indipendenza del 4 luglio 1776 non fu soltanto l’atto di nascita degli Stati Uniti, ma un testo destinato a ridefinire il rapporto tra individuo, Stato e libertà. Dietro la separazione dalla Gran Bretagna si affermavano principi destinati a influenzare il pensiero politico occidentale, insieme alle contraddizioni di un progetto che aspirava all’universalità. Il punto di Daniele Fiorentino, professore di Storia degli Stati Uniti presso l’Università Roma Tre
La "figura cristiana spaventosa" che non c'è. Scrive il vescovo Staglianò
Umberto Galimberti confonde la speranza cristiana con il progressismo moderno, e la creazione buona con il peccato originale. Il punto di vista del vescovo e teologo Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia
Sanità e intelligenza artificiale, il progresso si misura sulla persona. Parla il min. Schillaci
In una fase in cui l’Intelligenza artificiale entra nei processi clinici, la sfida non è sostituire il medico ma liberarlo dal peso burocratico, restituendo tempo alla relazione con il paziente. La riflessione del ministro della Salute Orazio Schillaci
L’Italia può guidare la nuova partita del farmaco. Ma per Cattani deve agire ora
Mentre la Mfn americana ridisegna gli incentivi globali e le filiere restano esposte a materie prime e principi attivi critici, l’Italia può trasformare alcune fragilità in vantaggio competitivo. Servono però riforme mirate su payback, early access, dati e finanziamento dell’innovazione. Il punto del presidente di Farmindustria Marcello Cattani
















