Mentre Pirelli chiude in bellezza la sua telenovela cinese, Ferretti resta incagliata tra rastrellamenti sotto soglia, conti in calo e un ministero della Difesa che osserva… Con il binocolo
Redazione
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Quando gli Alleati si affidarono alla rete informativa della Santa Sede. Parla Caligiuri
Un carteggio del 1946 svela come gli Alleati si rivolsero alla Santa Sede per verificare la presenza di dodici casse attribuite a Mussolini. Una vicenda che illumina il rapporto tra archivi, potere e intelligence: “La rinuncia alla forza non è cortesia: è amministrazione di un rapporto di lungo periodo”. Conversazione con Mario Caligiuri
Task Force Arabia è l’occasione per riaprire il dibattito sulle missioni all’estero. Scrive Coticchia
La vicenda della Task Force Arabia ha riportato l’attenzione sul tema delle missioni militari italiane all’estero. Al di là della controversia politica, il caso solleva interrogativi sul rapporto tra governo e Parlamento, sui margini concessi dalla normativa e sulla trasparenza delle decisioni che accompagnano l’impiego delle Forze armate. Un caso che potrebbe diventare l’occasione per ripensare l’intero sistema. La riflessione di Fabrizio Coticchia, professore di Scienza politica all’Università degli Studi di Genova
Pax Silica, ecco la dichiarazione firmata da Usa e Italia
Pubblichiamo il testo della dichiarazione con cui l’Italia ha aderito oggi all’iniziativa statunitense Pax Silica. Il testo è condiviso dagli Usa con tutti i Paesi aderenti, oltre all’Italia: Argentina, Australia, Cile, Costa Rica, El Salvador, Unione europea, Finlandia, Germania, Grecia, India, Israele, Italia, Giappone, Kazakistan, Paesi Bassi, Norvegia, Panama, Filippine, Qatar, Repubblica di Corea, Singapore, Svezia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito
Il brindisi tra Italia e Usa sulla Pax Silica. L’intervento di D'Attis
Formiche.net riceve e pubblica l’intervento dell’onorevole Mauro D’Attis (Forza Italia), durante la cerimonia di firma dell’adesione italiana a Pax Silica, svolta ia Brindisi. “Oggi l’Italia aderisce inoltre alla Pax Silica, iniziativa che rafforza la cooperazione tra Italia e Stati Uniti nei settori dei semiconduttori, dei minerali critici, dell’intelligenza artificiale, delle tecnologie avanzate, dei sistemi di accumulo energetico e delle infrastrutture digitali. Credo che Brindisi rappresenti perfettamente questa visione”
Una riflessione su arte contemporanea e intelligence nel pensiero di Mario Caligiuri
L’incontro tra il paradigma dell’intelligence elaborato da Mario Caligiuri e l’arte contemporanea apre un campo di ricerca ancora poco esplorato. L’artista e l’analista condividono una medesima responsabilità: rendere intelligibile la complessità. La riflessione di Francesca Londino
Così Hormuz ridisegna gli equilibri energetici tra Golfo e Asia
La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, in risposta all’operazione statunitense Epic Fury, ha evidenziato il valore strategico dei chokepoint marittimi per la sicurezza energetica globale. Teheran ha usato il controllo dello Stretto come leva di deterrenza e pressione economica. Al contempo, il corridoio ferroviario Teheran–Xi’an ha attenuato gli effetti sui traffici, confermando l’importanza di reti logistiche diversificate e resilienti. L’analisi di Simone Casoni (Geopolitica.info)
Difesa, sicurezza e innovazione. Perché l'Occidente deve restare unito. L'intervento di Billi
L’unità tra i Paesi occidentali e una Nato forte sono fondamentali per affrontare le crisi globali e garantire la pace. Per l’Europa, la sfida è spendere meglio in difesa, rafforzando cooperazione, innovazione e crescita economica. Estratto dell’intervento di Simone Billi, capogruppo Lega in Commissione Esteri, durante l’audizione dei ministri Tajani e Crosetto a seguito del vertice Nato di Ankara
Materie prime critiche, perché il mercato non basta più
Il tema di fondo che il rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia solleva non è solo se la Cina controlli troppe materie prime critiche, ma, anche, se l’Europa sia ancora in grado di costruire una politica industriale capace di coniugare efficienza economica, sicurezza strategica e autonomia tecnologica. L’analisi di Mario Di Giulio
Ogni robot (anche il più innocente) è in realtà un dispositivo dual-use
Il rilascio del modello cinese Kimi K3 e le mosse di Washington e Pechino stanno riportando al centro una domanda: chi controlla davvero i sistemi intelligenti? Dai modelli di IA ai robot connessi fino alle automobili software-defined, il punto non è soltanto cosa raccolgono, ma chi può impartire istruzioni e aggiornamenti. È su queste capacità che si stanno ridefinendo la sicurezza nazionale e la regolazione del mercato della robotica. La riflessione di Silvio Revelli, amministratore delegato di volta.ai
















