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La sanità che vogliamo? Sostenibile, moderna, equa. La ricetta di Rocca

Di Francesco Rocca

Dalla riorganizzazione della governance sanitaria al rafforzamento della medicina territoriale, fino al ruolo strategico della prevenzione e dell’industria delle scienze della vita. In occasione degli Healthcare Awards di Formiche ed Healthcare Policy, pubblichiamo l’intervento del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca

Dai dati alla prevenzione attiva. La medicina d’iniziativa prende forma con Novartis

Di Redazione HCP

Una stratificazione del rischio su 1,3 milioni di cittadini, un ambulatorio dedicato e un modello replicabile a livello nazionale: la collaborazione con l’Asl Roma 2 dimostra che la proattività in medicina è una pratica possibile. Per questo, la III edizione degli Healthcare Awards assegna a Novartis il premio “Medicina d’Iniziativa”

Vi spiego il ruolo strategico dei biocarburanti nella transizione energetica. L'analisi di Cotana

Di Franco Cotana

I biocarburanti non sono certo l’unica soluzione per sostituire i combustibili fossili in tutti gli usi finali di energia, ma sono uno degli asset strategici di qualunque percorso realistico di transizione energetica, a condizione che le filiere siano progettate e regolamentate in modo trasparente. L’intervento di Franco Cotana, amministratore delegato di Rse SpA e professore ordinario di Fisica Tecnica presso l’Università degli Studi di Perugia

Prevenzione come infrastruttura. L’impegno di Pfizer per il sistema salute

Di Redazione HCP

Campagne di sensibilizzazione trasversali, intergenerazionali, capaci di parlare a pubblici diversi, anche in più lingue: un ecosistema comunicativo che rende la prevenzione una scelta concreta. Per questo, la III edizione degli Healthcare Awards assegna a Pfizer il premio “Cultura della Prevenzione”

Legacy e innovazione. La strategia Sanofi ad Anagni

Di Redazione HCP

Legame con il territorio, trasformazione biotecnologica e impegno ambientale: lo stabilimento di Anagni dimostra come un centro farmaceutico possa rinnovarsi senza perdere mai le proprie radici. Per questo la III edizione degli Healthcare Awards assegna a Sanofi il premio “Legacy e Innovazione”

Ecco il soft power dei cappelli di Elisabetta II. Il racconto di Pernette a 100 dalla nascita della regina

Di Thomas Pernette

Nel centenario della nascita di Elisabetta II, il cappello emerge come elemento chiave della sua immagine pubblica e istituzionale. Dall’infanzia negli anni Trenta fino agli ultimi anni di regno, ogni copricapo rispondeva a criteri precisi di visibilità e decoro. Il libro “Elisabetta II. I cappelli della regina” di Thomas Pernette (Guido Tommasi editore) ricostruisce questa evoluzione, tra simboli, materiali e funzione

Produrre farmaci, generare valore. Come Abbvie integra ambiente, lavoro e comunità

Di Redazione HCP

Innovazione, sostenibilità e radicamento territoriale: lo stabilimento di Campoverde dimostra che competitività e responsabilità ambientale possono procedere insieme. Per questo la III edizione degli Healthcare Awards assegna ad AbbVie il premio “Sostenibilità e Territorio”

Prevenzione, welfare e longevità. Così Nestlé porta la salute in azienda

Di Redazione HCP

Un approccio che trasforma la salute delle persone in un investimento strategico, generando valore per i dipendenti, per l’azienda e per il sistema nel suo complesso. Per questo, la III edizione degli Healthcare Awards assegna a Nestlé il premio “Benessere e Longevità”

Una piattaforma per le grandi sfide della sanità. L’approccio di Ls Cube e Net-Health

Di Redazione HCP

Rigore analitico, coinvolgimento multi-stakeholder e radicamento accademico: il metodo con cui Ls Cube ha costruito proposte concrete per la modernizzazione del Servizio sanitario nazionale. Per questo la III edizione degli Healthcare Awards assegna a Ls Cube il premio “Advocacy & Innovation Policy”

Cosa significa l’assenza di Orbán al Consiglio europeo informale di Nicosia. Scrive Curti Gialdino

Di Carlo Curti Gialdino

Al vertice informale di Nicosia, Viktor Orbán diserta e lascia l’Ungheria senza voce sui dossier chiave, trasformando la “sedia vuota” in un gesto politico definitivo. L’Ue tira dritto e guarda al successore Péter Magyar: un segnale della fine dei veti di Budapest e di un possibile riallineamento europeo. La riflessione di Carlo Curti Gialdino

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