In un contesto segnato da minacce ibride e frodi transfrontaliere, uno Stato che aggiorna e razionalizza il proprio sistema di identità sta investendo nella resilienza della propria amministrazione e nella credibilità dei propri strumenti. Il commento di Simone Billi, capogruppo della Lega in Commissione Esteri, presidente del Comitato per gli italiani nel mondo, che ha presentato la proposta di legge approvata
Redazione
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2026, un anno di opportunità per Italia e Germania. Scrive l’ambasciatore Bagger
L’intervento dell’ambasciatore Thomas Bagger dedicato al rilancio del partenariato italo-tedesco nel nuovo contesto europeo. Al centro, gli esiti del Vertice bilaterale del 23 gennaio, la sintonia politica tra Berlino e Roma e le prospettive per il 2026, anno simbolico del 75° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi
Minerali in cambio di sicurezza. Cosa c’è dietro l’accordo Usa-Congo
Con il patto strategico siglato da Washington con Kinshasa a dicembre 2025, gli Stati uniti si assicurano cobalto, litio, rame, oro e manganese, mentre la Rdc rafforza la propria sicurezza: una mossa che ridisegna equilibri geopolitici e mette alla prova Cina, Europa e organizzazioni regionali africane. L’opinione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
Autonomia spaziale europea, istruzioni per l’uso. L'analisi di Bianchi e De Carlo
Lo spazio è diventato un’infrastruttura critica del XXI secolo e una misura concreta della potenza geopolitica. Mentre Stati Uniti e Cina accelerano su investimenti, modelli industriali e velocità di schieramento, l’Europa paga ritardi, frammentazione e dipendenza tecnologica. L’accesso autonomo all’orbita, la resilienza delle infrastrutture e la capacità di attrarre capitali privati sono oggi il vero banco di prova. Senza scelte rapide e una governance orientata alla velocità strategica, il rischio è una marginalizzazione difficile da recuperare. L’analisi del generale Lucio Bianchi e del generale Maurizio De Carlo
Con Pax Silica la politica industriale torna al centro della politica estera. L'analisi di Torlizzi
La sicurezza nazionale nel XXI secolo passa dalla sicurezza economica e industriale, denunciando il divario tra analisi strategica tradizionale e realtà delle supply chain e delle tecnologie critiche. Pax Silica viene letta come il segnale che gli Stati Uniti stanno integrando definitivamente politica industriale e politica estera, costruendo alleanze fondate sulla capacità produttiva condivisa. L’analisi di Torlizzi
Crans-Montana, cosa c'è dietro il ritiro dell'ambasciatore a Berna. La versione di Curti Gialdino
La liberazione di Jacques Moretti dopo il rogo di Crans-Montana ha sollevato forti perplessità sull’adeguatezza delle misure cautelari adottate. L’Italia ha reagito con il richiamo dell’ambasciatore a Berna, segnalando ufficialmente indignazione e attenzione verso le attese di giustizia delle vittime. Il commento di Curti Gialdino, già ordinario di Diritto dell’Unione europea alla Sapienza e vicepresidente dell’Istituto diplomatico internazionale
È possibile rimuovere le cause della povertà? La riflessione di Cadelo
Contrastare la povertà usando forme di assistenzialismo è sicuramente un modo per ridurre le tensioni sociali nel breve periodo, ma in prospettiva, se non si interviene con decisione e lungimiranza sulle cause, si rischia di accrescere il problema. La riflessione di Elio Cadelo, autore, insieme a Luciano Pellicani, di “Contro la Modernità – le radici della cultura antiscientifica in Italia”
La strategia indo-pacifica dell’India, dalla centralità marittima alla fornitura di sicurezza
L’Indo-Pacifico emerge come uno spazio strategico unitario in cui l’India traduce la propria centralità geografica in capacità operativa, combinando potenza navale, sicurezza delle rotte e diplomazia dello sviluppo. Da Sagar a Mahasagar, Nuova Delhi si posiziona come fornitore di sicurezza e partner affidabile del Global South, con l’obiettivo di sostenere un ordine marittimo libero, aperto e basato su regole in una fase di crescente competizione sistemica. Il commento di Suchitra Durai, ex ambasciatrice indiana in Thailandia ed ex Alta Commissaria dell’India in Kenya
Chi sono i “pessimi maestri”, testimonial referendari. Il ritratto liberale di Sterpa
Per alcuni la battaglia referendaria non è fatta di milioni di persone che si informano e decidono, ma dall’uso di testimonial ossia di figure tanto lontane dal tema della organizzazione della giustizia quanto popolari e ritenute in grado di influenzare il voto: pessimi maestri. In genere nati tra il 1950 e il 1960. L’eterogenesi dei fini: prima in piazza per il cambiamento, ora fiancheggiatori della conservazione. E se il referendum ci regalasse, come nel 1974 e nel 1981, il ritratto di un Paese più libero di quello che una parte della sua élite si ostina a ritenere e a cui farebbe comodo che fosse così? L’opinione di Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore dell’Università della Tuscia
Tecnologia e nuove sovranità, come cambia il diritto internazionale
Il 29 e 30 gennaio Roma Tre ospita un convegno internazionale sul diritto internazionale e transnazionale nell’era dell’ibridazione. Al centro il ruolo della tecnologia, che ridefinisce poteri pubblici e privati e i rapporti tra Stati, imprese e individui. Fra democrazia, diritti, sicurezza, mercati e sostenibilità. L’obiettivo è individuare nuovi strumenti giuridici per governare il cambiamento tecnologico nel rispetto dei diritti e della pace. Il commento di Bassan, professore di Diritto dell’Unione Europea
















