Il Factbook conferma che il trasporto aereo è diventato una componente strutturale della mobilità, della coesione territoriale e della competitività economica. Per l’Italia, la crescita attesa nei prossimi anni rende urgente sbloccare investimenti su aeroporti e cargo, riducendo i ritardi infrastrutturali e creando condizioni più favorevoli alla bancabilità. Su questo sfondo, la sfida è accompagnare l’espansione del settore senza perdere terreno nella competizione internazionale e mantenendo un approccio realistico alla sostenibilità. L’analisi del professor Stefano Paleari, del Centro ICCSAI-ITSM dell’università di Bergamo
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Tecnologia e umanità, come costruire fiducia nell’era dell’IA. L'intervento di Petrella
Il futuro non apparterrà semplicemente a chi costruirà le tecnologie più potenti. Apparterrà a coloro che sapranno utilizzarle con saggezza, responsabilità e al servizio dell’umanità. Questa è la nostra sfida. E questa è la nostra responsabilità condivisa. Perché alla fine di ogni discussione sulla tecnologia c’è un volto umano. L’intervento del generale Giuseppe Petrella in occasione della 3rd International Dialogue of Civilizations & Tolerance Conference di Abu Dhabi
Cultura della Difesa, perché l'Italia non riesce ancora a discuterne seriamente
La sicurezza è tornata ad essere una delle condizioni fondamentali della libertà. Eppure, proprio mentre la storia bussa nuovamente e rumorosamente alla porta, una parte del dibattito italiano continua a comportarsi come se fossimo ancora negli anni Novanta, nell’illusione che i conflitti siano sempre lontani. Cosa emerge dal Report “Cultura della Difesa-Comunicazione, geopolitica e formazione per l’interesse nazionale”, promosso recentemente da Dynames insieme alla Luiss School of Journalism e a Form& Atp
Una nuova Assemblea costituente per il futuro. Gli auguri liberali di Sterpa alla Repubblica
A ottant’anni dalla nascita della Repubblica, è tempo di aggiornare la Costituzione senza tradirne i valori fondanti. Di fronte ai profondi cambiamenti serve rafforzare le istituzioni democratiche e il principio di legalità. Se la politica non riesce a realizzare le riforme necessarie, si affida al popolo il compito di avviare un nuovo percorso costituente, per rendere la Carta capace di affrontare le sfide del presente e del futuro
Tra realismo e multilateralismo. La lezione del Quirinale sulla politica estera secondo Curti Gialdino
Il discorso di Mattarella al corpo diplomatico rilancia la centralità del multilateralismo, della diplomazia e del diritto internazionale come architravi della politica estera italiana. Una visione coerente con l’impianto costituzionale dell’articolo 11, ma che si confronta con le crescenti difficoltà di applicazione delle norme globali, tra crisi geopolitiche, paralisi delle istituzioni internazionali e contestazioni provenienti dal Sud globale. Un richiamo al rule of law che resta imprescindibile, pur nella consapevolezza della distanza tra principi e realtà delle relazioni internazionali. L’opinione di Carlo Curti Gialdino, presidente del Seminario Permanente di Studi Internazionali
Rinnovare la Repubblica per affrontare le nuove minacce. La riflessione di Giancotti
La Festa della Repubblica di oggi è molto diversa per temi e contesto da quelle di non molti anni fa. Festeggiarla oggi, oltre ai simbolismi necessari, richiede di comprenderne le sfide attuali e promuoverne le prospettive. Il pensiero del generale Fernando Giancotti
Il 2 giugno ci ricorda il patto solenne tra le Forze armate e la Repubblica. L'augurio di Cavo Dragone
Non potendo essere presente oggi, a tutte le donne e gli uomini in uniforme che oggi sfileranno, o che si troveranno lontani in qualche posto del mondo che sulla cartina pochi saprebbero indicare, ma anche a chi, per difendere quei valori che oggi celebriamo, ha sofferto, talvolta sino all’estremo sacrificio: grazie. Il pensiero che l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, ha condiviso con Formiche.net in occasione della Festa della Repubblica
Vi spiego perché si festeggia la Repubblica con una parata. Scrive Serino
La sfilata del 2 giugno non è soltanto una tradizione cerimoniale. Dalla democrazia ateniese alla Repubblica romana, dalle milizie comunali alla Rivoluzione francese, il rapporto tra cittadinanza e difesa dello Stato attraversa la storia dell’Europa. Un legame che la Costituzione italiana ha fatto proprio e che ogni anno si rinnova lungo via dei Fori Imperiali davanti al capo dello Stato. Il pensiero del generale Pietro Serino per la Festa della Repubblica
Il volto della Repubblica passa anche dalle sue uniformi. Scrive Monteforte
A ottant’anni dalla nascita della Repubblica, il 2 giugno richiama insieme il percorso del Paese, l’evoluzione delle Forze armate e il significato che queste continuano ad avere oggi. La parata diventa così l’occasione per cogliere una trasformazione ancora in corso, che non si esaurisce nei mezzi esibiti ma si riconosce soprattutto nella qualità umana e professionale di chi serve l’Italia in uniforme. L’analisi dell’ammiraglio Ferdinando Sanfelice di Monteforte
Da Petro al dopo Petro, così la Colombia cerca una rotta
Le elezioni colombiane arrivano in un momento in cui l’amministrazione Usa sta intervenendo con l’obiettivo di favorire un riorientamento politico. Da un lato Washington guarda con interesse alla possibilità di un ritorno conservatore a Bogotà, dall’altro il candidato Iván Cepeda, vicino a Petro, dovrà prendere nota degli errori del suo predecessore, la cui reazione a Trump non ha fatto altro che aumentare le tensioni tra i Paesi. L’analisi di Tiziano Breda, analista senior per l’America Latina e i Caraibi presso Acled
















