In Cina, la campagna anticorruzione in atto suggerisce il fallimento delle riforme al sistema di approvvigionamento. Il persistere di dinamiche collusive e corruttive tra Pla e complesso militare-industriale rischia di compromettere gli sforzi per la modernizzazione militare e l’autosufficienza tecnologica
Redazione
Leggi tutti gli articoli di Redazione
Commonwealth americano o Federazione europea? Due traiettorie possibili secondo Preziosa e Velo
L’ordine internazionale costruito dopo il 1945 è in una fase di trasformazione, segnata dal ritorno della competizione tra potenze e dal ridimensionamento del multilateralismo tradizionale. Per l’Europa la scelta è se restare potenza economica priva di piena soggettività strategica oppure compiere un salto federale. Dalla risposta europea dipenderà non solo l’equilibrio dell’Atlantismo, ma anche la forma del futuro ordine internazionale. La riflessione del generale Pasquale Preziosa e del professor Dario Velo
La nuova geografia dell’export italiano passa dalla farmaceutica. Scrive Landi
Nel 2025 l’export italiano cresce del 3,3%, ma quasi tutta l’espansione è trainata dal farmaceutico, che da solo genera circa l’80% dell’aumento complessivo. Un dato che conferma il ruolo sempre più centrale del settore nella competitività industriale del Paese e pone nuove questioni di politica industriale. Scrive Fabrizio Landi, presidente RetImpresa ed esperto del settore Life Science
Il caro energia spegne la competitività europea. È ora di cambiare rotta
L’Europa è davanti a un bivio: status quo da un lato, transizione all’altro. I progressi recenti dimostrano che la seconda strada è percorribile. Prosegue il dibattito legato al volume “Una bussola per l’Europa”, a cura di Luigi Paganetto, che raccoglie i contributi di un anno di attività del Gruppo dei 20
Giocare da grandi. Generazioni a confronto tra sogni e realismo
https://youtu.be/iB7Fgseqix8 L’incontro rappresenta il nuovo appuntamento con l’Osservatorio sul gioco pubblico di SWG, “Giocare da grandi”, attivo dal 2020 per approfondire in chiave empirica i principali aspetti del gioco pubblico. Grazie ai dati raccolti dall’Osservatorio, ogni evento ha indagato un tema specifico e di attualità, promuovendo un confronto informato tra rappresentanti istituzionali ed esperti. La tavola rotonda proseguirà il percorso…
Sicurezza nazionale, serve una cultura condivisa. La riflessione di Pagani
La Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza letta da Alberto Pagani, esperto di intelligence e sicurezza, docente di Terrorismo Internazionale presso l’Università di Bologna. Al centro sovranità tecnologica, minacce ibride, criminalità transnazionale e radicalizzazione giovanile. Rizzi, Guerini e Mantovano sottolineano la centralità dell’innovazione e della competizione geopolitica nel ridefinire le priorità dell’intelligence italiana
Dal Golfo al Mediterraneo, così la guerra ridisegna la geografia degli investimenti. Scrive Volpi
La guerra nel Golfo produce un doppio effetto. Da un lato aumenta i rischi macroeconomici per l’Europa attraverso energia e inflazione, dall’altro apre una possibile finestra per il turismo e il real estate mediterraneo. Se la crisi sarà breve, il Golfo recupererà rapidamente attrattività. Se invece la percezione di instabilità si radicherà, la geografia degli investimenti potrebbe cambiare più di quanto oggi immaginiamo. L’analisi di Raffaele Volpi
Da Mosca a Roma, cosa ha chiesto Formiche.net ai vertici dell'intelligence. Il video
Caravelli e Mantovano rispondono ad una domanda sulle attività ibride russe in Italia posta loro da Lorenzo Piccioli, della redazione di Formiche.net
Droni iraniani sul Golfo, il rischio non è solo mediorientale. È già europeo
Un drone da poche decine di migliaia di euro può produrre danni economici, reputazionali e logistici per milioni o miliardi. Questo non è un dettaglio tecnico. È un cambio di paradigma. Il costo della protezione preventiva è inferiore al costo della ricostruzione e dell’instabilità. Chi comprende ora questa dinamica investe in resilienza prima che diventi obbligatorio farlo. L’analisi di Antonio Zennaro, già membro del Copasir e della Commissione Finanze
La chiave per la de-escalation in Medio Oriente e l'invito all'Europa. Gli spunti di Mauro e Pittella
L’Ue dovrebbe prendere provvedimenti che diano sostanza a iniziative politiche che rilancino il ruolo europeo nello scacchiere mediterraneo e mediorientale, proponendosi o agli Emirati e agli attori della regione come un interlocutore equilibrato e affidabile per gestire le contraddizioni di questa crisi. L’analisi di Mario Mauro, già ministro della Difesa, e Gianni Pittella, ex vicepresidente del Parlamento Ue















