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La "figura cristiana spaventosa" che non c'è. Scrive il vescovo Staglianò

Di Antonio Staglianò

Umberto Galimberti confonde la speranza cristiana con il progressismo moderno, e la creazione buona con il peccato originale. Il punto di vista del vescovo e teologo Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia

Sanità e intelligenza artificiale, il progresso si misura sulla persona. Parla il min. Schillaci

Di Orazio Schillaci

In una fase in cui l’Intelligenza artificiale entra nei processi clinici, la sfida non è sostituire il medico ma liberarlo dal peso burocratico, restituendo tempo alla relazione con il paziente. La riflessione del ministro della Salute Orazio Schillaci

L’Italia può guidare la nuova partita del farmaco. Ma per Cattani deve agire ora

Di Marcello Cattani

Mentre la Mfn americana ridisegna gli incentivi globali e le filiere restano esposte a materie prime e principi attivi critici, l’Italia può trasformare alcune fragilità in vantaggio competitivo. Servono però riforme mirate su payback, early access, dati e finanziamento dell’innovazione. Il punto del presidente di Farmindustria Marcello Cattani

Il mare come risorsa strategica. La riflessione di Bello

Di Francesco Paolo Bello

Il mare da risorsa da governare, può diventare un laboratorio di innovazione normativa, al pari dello spazio. Luoghi di frontiera, lo spazio e il mare, che – nella loro diversità – esigono regole, meccanismi e soluzioni comuni. La riflessione di Francesco Paolo Bello, managing partner di Deloitte Legal

La saga di Mythos e Fable, ultimo atto. L'analisi dell'avv. Piselli

Di Riccardo Piselli

Diciotto giorni per spegnere e riaccendere il modello di AI più potente mai reso pubblico. La vicenda del controllo all’export su Claude Fable 5 e Mythos 5 si chiude con una lettera, proprio come si era aperta. La riflessione dell’avvocato Riccardo Piselli, professore di Proprietà Intellettuale alla Luiss Guido Carli

Perché l’adeguamento dei listini di Fibercop ha basi solide. La versione di Boccadutri

Di Sergio Boccadutri

Una rete che deve sostenere usi sempre più intensivi ha bisogno di ricavi che giustifichino la manutenzione e la modernizzazione: tariffe artificialmente compresse, nel lungo periodo, impoveriscono le aziende e degradano la qualità del servizio. E senza qualità anche i servizi streaming tanto utilizzati rischiano di non rispondere alle aspettative del consumatore. L’analisi di Sergio Boccadutri

Techno Polis - G7 Lavoro, il lifelong learning digitale difende l'occupazione

Di Andrea Stazi

Le strategie condivise dalle economie più industrializzate mirano a prevenire il rischio che l’automazione cognitiva determini una contrazione netta dei posti di lavoro o una polarizzazione sociale. Al centro di questo impianto multilaterale, vi è l’identificazione della formazione continua e flessibile come pilastro fondamentale per garantire la stabilità economica e la ricollocazione professionale. L’intervento di Andrea Stazi, ceo e co-founder Techno Polis

Vi spiego l'economia dell'innovazione di Leonardo. Intervista di RaiNews24 al presidente Macrì

https://youtu.be/g9p7zmCFkl4 In occasione della Festa delle Istituzioni organizzata da Formiche, il presidente di Leonardo, Francesco Macrì, intervistato da Eva Giovannini per RaiNews24, ha illustrato il ruolo che l'azienda di Montegrappa può svolgere in una fase segnata da instabilità internazionale e crescente competizione industriale. «Il contesto geopolitico è estremamente complesso e Leonardo è un’azienda che può garantire, in questa fase delicata, un’autonomia strategica che dobbiamo ricercare…

Lo scisma di Écône e l'irrilevanza che l'Europa non può permettersi. Scrive Pagani

Di Alberto Pagani

Solo un’Europa che esce dall’irrilevanza geopolitica può fare, sul piano politico, quello che la Chiesa fa sul piano spirituale: tenere aperti i canali di dialogo con chi non la pensa come lei, promuovere un multilateralismo cooperativo, offrire un modello di riconciliazione credibile, non perché lo predica con più insistenza, ma perché ha la forza politica affinché quel modello venga preso sul serio. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia all’Università di Bologna

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