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Oltre il paternalismo, il conservatorismo come unica vera ribellione. Scrive Speranzon

Di Raffaele Speranzon

“Il più grande errore della politica contemporanea è stato ridurre l’uomo a un semplice ingranaggio economico, un consumatore di beni e di diritti individuali. Ma l’uomo non vive di solo Pil. I giovani oggi soffrono una carenza di “immateriale”: cercano un significato che vada oltre il possesso di un oggetto o il saldo di un conto corrente. L’ambiente? Proteggiamo la natura perché è la nostra eredità, non perché odiamo l’Uomo”. Scrive il vicecapogruppo di FdI al Senato.

Manipolazione, attacco e difesa nel cyberspazio. Quale postura per Europa e Italia secondo Guerini

Di Lorenzo Guerini

Il tema è come le democrazie sono in grado di difendere se stesse, da un lato senza rinunciare ai propri fondamenti, a partire dai diritti delle persone, dall’altro assumendo decisioni che attivino strumenti e procedure efficaci per garantire la propria stabilità. Pubblichiamo la prefazione di Lorenzo Guerini al libro di Pierguido Iezzi e Gennaro Fusco dal titolo Hackerare la mente. Parole, algoritmi e inganni. Come difendere la propria libertà digitale

Perché la governance dell'IA è una sfida di sicurezza nazionale

Di P. L. Fukogama

L’AI Act è un primo passo indispensabile, ma se ci fermiamo lì, rischiamo di svegliarci in un mondo dove il sistema che abbiamo creato decide, con perfetta e gelida logica, che la nostra supervisione è solo un ostacolo da eliminare

 

Oltre l’assemblearismo. La sfida di ridare voce al popolarismo

Di Giancarlo Chiapello

Urge tornare alla politica per rianimare la democrazia e questo lo si fa rimettendo in campo pensieri con radici, capaci di presenza, elaborazione, confronto e pure sana disputa. L’intervento di Giancarlo Chiapello che prende spunto da una riflessione di Raffaele Bonanni

Pilastro europeo della Nato, l’Italia sia in prima linea. L’opinione di Serino

Di Pietro Serino

Il progetto di rafforzamento del pilastro europeo della Nato rivelato dal Wall Street Journal segna un passaggio cruciale nella ridefinizione degli equilibri transatlantici. La Germania, in particolare, si sta ritagliando un ruolo sempre maggiore e anche in questa ottica è necessario che l’Italia sia in prima linea per essere protagonista del futuro dell’Alleanza. La riflessione del generale Pietro Serino, già capo di Stato maggiore dell’Esercito

Il silicio che non c’è. La crisi delle memorie e la nuova vulnerabilità strategica

Di Pierguido Iezzi

Il punto non è che il silicio manca. Il punto è che chi controllerà l’accesso alla capacità di calcolo controllerà anche una parte crescente della capacità di difendersi. E questa non è più una questione di tecnologia. È una questione di potere. La riflessione di Pierguido Iezzi – Zenita Group

Il rinvio del vertice Trump-Xi racconta già il nuovo equilibrio globale. Scrive Del Casale

Di Massimiliano Del Casale

La crisi in Medio Oriente non trova una via di uscita e, mentre Donald Trump è all’affannosa ricerca di una tregua soddisfacente per Israele, per le monarchie del Golfo e per l’economia americana, la Cina tesse la sua tela cercando di ovviare agli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz. Nel frattempo, il vertice sino-statunitense previsto alla vigilia di Pasqua è stato per il momento rinviato al prossimo 15 maggio. Il punto di vista del generale Massimiliano Del Casale

La partita invisibile dell’intelligenza artificiale. L'AI act muove i primi passi

Di Ivan Notarangelo

L’entrata in vigore dell’AI Act e i primi passi della normativa italiana aprono una fase decisiva, ma non risolutiva. La questione centrale riguarda il controllo della conoscenza e la capacità di governare gli strumenti cognitivi. Tra educazione, patrimonio culturale e infrastrutture europee si gioca una partita che supera la dimensione tecnologica. Sullo sfondo, il tema della sovranità cognitiva e il ruolo dell’Italia in un ecosistema ancora frammentato

Il politico e il pontefice, due Americhe da non confondere. La riflessione di Volpi

Di Raffaele Volpi

Due figure lontane per stile e visione incarnano oggi due traiettorie profonde degli Stati Uniti. Da un lato una potenza che rinegozia equilibri e alleanze in chiave competitiva, dall’altro una voce che propone un orizzonte di responsabilità e relazione. Non è uno scontro tra individui, ma tra modelli politici e culturali radicati. Per l’Europa, e per il Mediterraneo in particolare, distinguere queste due Americhe diventa una necessità strategica. L’analisi di Raffaele Volpi

A proposito della disputa fra il Vaticano e la Casa Bianca. Gli appunti di Franco Carinci

Di Franco Carinci

Un Iran con la bomba atomica darebbe vita ad un continuo equilibrio del terrore. Mi chiedo se alla fine, quando ogni altra strada si sia rivelata impraticabile, sia giustificabile una iniziativa bellica; e se, nella perdurante paralisi di chi se ne dovrebbe far carico, sia comprensibile una guerra condotta da chi è in grado di farlo. La riflessione del Prof. Carinci

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