[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=nvrTBXuQBLo[/embedyt] Flavia Giacobbe, direttore di Formiche e Airpress, commenta per Associated Press (20 gennaio 2026) l’impatto della presidenza Trump sull’Europa, raccontato dall’Europa stessa. "L'Europa non era pronta alla postura che ha mantenuto Trump fin dall'inizio del suo secondo mandato"
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Conoscenza, merito e futuro. Il Premio di Socint e G-Research
Matematica, fisica e informatica al Senato. La terza edizione del Premio di dottorato disegna una mappa dell’eccellenza scientifica italiana e interroga il sistema-Paese sulla capacità di trattenere, valorizzare e orientare il talento. Tra merito, mobilità internazionale e costruzione di classe dirigente. Il racconto di Michela Chioso
Difesa spaziale, addio al mito del satellite unico e insostituibile. L’analisi del gen. Bianchi
Nel dominio spaziale militare l’idea di superiorità non coincide più con pochi satelliti grandi e costosi. L’evoluzione delle minacce e il progresso tecnologico spingono verso architetture ibride, in cui costellazioni di piccoli satelliti, interconnessi e resilienti, affiancano i sistemi tradizionali. La forza non sta nel singolo asset, ma negli effetti generati da reti distribuite capaci di garantire tracciamento, rapidità decisionale e continuità operativa anche in ambienti contesi. L’analisi del generale Lucio Bianchi
Biocombustibili e transizione verde dei trasporti, il Rinascimento potrebbe insegnarci qualcosa
Dove siamo, realmente, nel percorso verso la de-fossilizzazione dei trasporti e l’impiego di biocombustibili sostenibili, assieme alla elettrificazione ed alle altre soluzioni per il settore? Proviamo a riprendere il filo. L’analisi di David Chiaramonti, professore al Politecnico di Torino e chair di Biofuture Platform
L’imprevedibilità di Donald Trump come strumento di potere. L'analisi di Teti
L’imprevedibilità di Donald Trump non è caos puro, ma una diplomazia transazionale a shock. In un sistema internazionale già frammentato, questa strategia accelera la transizione verso un ordine basato su rapporti di forza negoziati caso per caso. Per l’Europa e per l’Italia, comprendere questa dinamica può significare prepararsi a governare l’instabilità come nuova normalità. L’analisi di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara
Così l’Italia rafforza il suo ruolo nel cuore dell’Asia orientale
La missione asiatica di Giorgia Meloni tra Giappone e Corea del Sud conferma la scelta italiana di radicarsi nell’Indo-Pacifico, tra allineamento euro-atlantico, de-risking tecnologico e cooperazione sulla sicurezza.
Tokyo e Seoul emergono come partner complementari per rafforzare proiezione strategica, filiere critiche e industria della difesa italiana nel nuovo baricentro globale
Il Patronage di Odessa come snodo della strategia italiana in Ucraina
L’Italia ha progressivamente definito la sua strategia sull’Ucraina, superando ambiguità iniziali. Eventi simbolici hanno accelerato un approccio fondato su cooperazione, ricostruzione e interessi nazionali, con Odessa come fulcro che intreccia sicurezza, porti, industria e diplomazia culturale. L’analisi di Ugo Poletti, direttore di The Odessa Journal e Rappresentante Speciale per l’Ucraina della Med-Or Italian Foundation
Dal Giappone alla Corea, tutti i tasselli della strategia italiana nel Pacifico. L'analisi di Tartaglione
Tra diplomazia, sicurezza economica e difesa, la missione asiatica di Giorgia Meloni punta a rafforzare il ruolo dell’Italia nel Pacifico, tra partnership strategiche con Giappone e Corea del Sud e il delicato equilibrio tra Washington e Pechino. L’analisi di Tommaso Tartaglione, Geopolitica.info
Strade Sicure e il perdurante deficit di cultura della difesa in Italia
Solo attraverso un investimento sistematico nella dimensione educativa è possibile rafforzare la cultura strategica del Paese, favorire un dibattito pubblico più informato e, in ultima analisi, creare le condizioni politiche e sociali per restituire alle Forze armate un impiego coerente con la loro missione primaria. L’opinione di Matteo Mazziotti di Celso (Università di Genova)
Salute globale e geopolitica. L’Africa tra Usa, Cina e il dilemma Ue
La salute in Africa è ormai un campo di competizione geopolitica tra Stati Uniti e Cina, dove dati e tecnologia contano quanto farmaci e infrastrutture. Washington privilegia accordi bilaterali e supremazia tecnologica, Pechino un modello statalista. L’Europa resta ai margini, forte nelle regole ma debole nella strategia. La cooperazione sanitaria diventa così una nuova leva di potere globale. L’opinione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
















