Trump parla al suo elettorato, sta dicendo ai cattolici che si dicono delusi che lo hanno votato che devono fidarsi del suo giudizio, e lo fa in vista di una difficile campagna per le elezioni mid term di novembre, dove i repubblicani potrebbero perdere molti voti cattolici. Leone XIV ha chiarito più volte che non parla un linguaggio politico, non si riferisce alla politica e non dà un giudizio politico
Redazione
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Italia e Polonia sempre più unite. La nuova era di cooperazione secondo Loperfido (FdI)
Piena sintonia su economia, sicurezza, energia, competitività. È anche grazie alla sintonia tra Italia e Polonia che l’Europa ha avviato un cambio di paradigma nella gestione dei flussi migratori, con nuovi strumenti e una strada credibile aperta dal governo italiano per la difesa dei confini e il contrasto all’immigrazione clandestina. L’intervento del deputato conservatore
La Difesa fra Leonardo e Michelangelo. Il rebranding necessario secondo Luca Josi
In tempi in cui il lessico pubblico si militarizza, in cui altri tornano a preferire la parola “guerra” alla parola “difesa”, noi dovremmo almeno evitare di chiamare la guerra con il nome di Leonardo. Perché difendere l’Italia significa anche difendere ciò che dell’Italia il mondo riconosce come più alto e Leonardo è una di queste cose. Ripubblichiamo l’intervento di Luca Josi durante assemblea di Leonardo
Piano Casa, un cambio di paradigma dopo il superbonus 110%
Il passaggio dal Superbonus al Piano Casa segna un cambio di paradigma: dalla leva fiscale straordinaria a una politica industriale e sociale dell’abitare. La sfida come sempre sarà di trasformare l’impianto strategico in cantieri concreti ed economicamente sostenibili. Il commento di Maurizio Della Fornace, ad di Vinci Energies Building Solutions Italia
Ius soli e missioni diplomatiche tra pretese russe e restrizioni trumpiane. L'opinione di Curti Gialdino
Torna al centro il nodo dello jus soli negli Stati Uniti. Mosca, con Zakharova, accusa Washington di imporre la cittadinanza ai figli del personale tecnico, mentre l’amministrazione Trump tenta di restringerla. Il contenzioso, fondato sul XIV Emendamento, è ora alla Corte Suprema e rischia di aprire a casi di apolidia. Il commento di Carlo Curti Gialdino, presidente del Seminario permanente di studi internazionali
Dal Marocco al Mediterraneo. Ecco le pedine che Trump muove al sud
La firma del Defense Roadmap Usa-Marocco e i negoziati sul Sahara Occidentale rivelano una strategia coerente che ridisegna gli equilibri nel Mediterraneo occidentale. Con conseguenze dirette per Spagna, Algeria e, nel momento in cui Rubio atterra a Roma, anche per l’Italia. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
La riallocazione delle truppe americane in Europa e suoi limiti legislativi. Scrive Braghini
L’amministrazione americana è soggetta al vincolo legislativo approvato dal Senato lo scorso anno con il National Defense Authorization Act per il 2026, che fissa un limite a riduzioni di personale Usa dall’Europa. Fabrizio Braghini spiega quale
Smart Operations, la nuova leva della sovranità industriale europea
La competitività del futuro deve passare dal controllo delle operazioni critiche. E per l’Europa e per l’Italia, la sfida è questa: trasformare la transizione digitale in una nuova stagione di sovranità industriale. L’analisi di Mauro Palmarini, direttore consulting Sopra Steria Next
Vi spiego la rilevanza strategica della bioeconomia circolare nell’Ue
La transizione verso la bioeconomia circolare non è soltanto una scelta orientata alla sostenibilità ambientale, ma rappresenta una opportunità strategica per garantire un futuro più stabile e resiliente all’Europa in uno scacchiere geopolitico caratterizzato da shock esterni in aumento per intensità e frequenza. L’analisi di Piergiuseppe Morone, professore ordinario di Politica Economica presso Unitelma Sapienza
Hormuz e crisi del petrodollaro. Il ricatto dello yuan
La crisi in Medio Oriente e il blocco di Hormuz stanno ridefinendo gli equilibri monetari globali. Tanto che l’apertura all’utilizzo dello yuan per le transazioni petrolifere conferisce agli Emirati arabi uniti una leva negoziale con gli Stati Uniti e mette sotto ulteriore pressione il petrodollaro. L’analisi di Filippo Fabbri di geopolitica.info
















