L’arresto del sindaco di Istanbul Imamoğlu segna sicuramente un punto di svolta nel futuro politico del Paese e un ulteriore passo verso un processo di consolidamento dell’autoritarismo del governo di Recep Tayyip Erdoğan ormai alla guida del Paese da oltre 20 anni. Lunghe sono le notti di protesta a Istanbul e in tutto il Paese. Il rischio è ora che dinamiche interne e internazionali convoglino sempre più in un imbuto senza via di ritorno. L’analisi di Jacopo Franceschini, Università Kadir Has (Istanbul), theSquare Centre (Milano); Riccardo Gasco, Università di Bologna, IstanPol Institute; Samuele Carlo Ayrton Abrami, ricercatore Cidob (Barcellona), Mercator-Istanbul Policy Center
Redazione
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Perché all’Europa serve una dottrina nucleare propria. Scrive Shekhovtsov
Fallito il Memorandum di Budapest, è urgente sviluppare una dottrina nucleare paneuropea, in grado di garantire una sicurezza autonoma del continente e di ridurre la dipendenza dalle garanzie statunitensi. L’analisi del politologo Anton Shekhovtsov, fondatore del Centre for democratic integrity a Vienna e docente alla Central European University
In memoria dei Caduti dell'Intelligence. L'intervento di Vittorio Rizzi
“Ogni nome scandito rappresenta non solo una vita spezzata, ma rappresenta anche la nostra storia e non possiamo e non dobbiamo dimenticare che dietro ogni nome c’è una famiglia che ha dovuto fare i conti con un dolore immenso, spesso silenzioso come sono state le loro vite e come silenziose sono le nostre vite”. Pubblichiamo l’intervento del prefetto Vittorio Rizzi, direttore generale del Dis, in occasione della Giornata della Memoria dei caduti dell’intelligence
Il grande spazio da riempire tra Europa e Stati Uniti. Le parole di Tajani
Il rapporto transatlantico è una straordinaria ricchezza per l’Italia, per l’Europa e per gli Stati Uniti. Una grande storia di amicizia che vogliamo continuare ad alimentare, per la sicurezza dell’Occidente e la crescita delle nostre economie. Pubblichiamo il messaggio che il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri ha inviato in occasione dell’evento “Relazioni transatlantiche: nuove prospettive e sfide” organizzato dall’Ufficio del Parlamento europeo, in collaborazione con il Centro Studi Americani
Il Manifesto di Ventotene va solo incorniciato. L'opinione di Arcuri
Quel documento non va riletto, non va ripensato, non va interpretato e soprattutto non va sovrapposto al presente, neanche da chi per ragioni strumentali di opposizione politica tenta di difenderne il valore e il contenuto. Ma tutto questo era chiarissimo a tutti, Meloni compresa che, sono certo, non ha voluto metterne in discussione il senso profondo, né tantomeno il valore di chi lo ha scritto ma, al più, “sfruttarne” alcuni passaggi per tentare di spiegare che anche l’Europa merita di essere costantemente ripensata. Il commento dell’avvocato Gabriele Arcuri
De Gasperi e la lezione della storia per l’Europa di oggi. L'analisi di Caruso
In queste settimane, mentre i titoli di giornale riportano le tensioni fra Stati Uniti e Russia, e il governo italiano appare diviso sulla direzione da prendere tra autonomia europea e fedeltà atlantica, vale la pena guardare al passato per trovare una bussola. Nel 1948, l’Italia affrontò un dilemma sorprendentemente simile: aderire al nascente Patto Atlantico o perseguire una via neutrale. Alcide De Gasperi, contro un’opinione pubblica spesso scettica e una classe politica divisa, fece una scelta che avrebbe definito il destino dell’Italia per i decenni successivi. L’analisi del gen. Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Rinnovamento nella continuità. Il Concilio Vaticano II raccontato da Del Pozzo
Il Concilio Vaticano II ha rappresentato il punto d’arrivo e il punto di partenza di un processo di rinnovamento nella Chiesa inteso nel suo senso più genuino: quello, cioè, di un rinnovamento nella continuità. Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo un estratto dell’introduzione del volume Il Concilio Vaticano II spiegato ai miei figli, Cantagalli, di Luca Del Pozzo, in uscita il 21 marzo
La comunicazione politica al tempo di Trump. La puntata di Radar su FormicheTv
In un contesto geopolitico sempre più precario e complesso, Donald Trump sta riscrivendo ogni giorno le regole della comunicazione politica. Ne parliamo a Radar con Luigi Di Gregorio (Docente di Comunicazione Politica “Università della Tuscia”) e Jacopo Tondelli (Direttore "Gli Stati Generali"). Conduce: Roberto Arditti
Il sistema elettrico nazionale e il gioco dell’oca. L'analisi di Biello
Dopo gli anni dell’abbondanza, il margine di sicurezza del sistema elettrico da tempo si è attestato pericolosamente vicino allo zero. Intanto perché il robusto contributo dell’import, su cui contiamo stabilmente, potrebbe diventare non più così scontato in futuro. Ma soprattutto per l’esasperato tasso di incertezza (in prospettiva pari al 100%) che il sistema deve essere pronto ad affrontare e che è ormai la costante principale del nuovo scenario energetico, incentrato sulle rinnovabili. L’analisi di Carmine Biello