La competizione tra potenze, i dazi e le tensioni internazionali incidono sempre più direttamente sulla competitività delle imprese, italiane comprese. Non basta diversificare mercati e fornitori: occorre integrare la lettura geopolitica nelle decisioni su investimenti, tecnologia e filiere. Per le Pmi, la sfida è costruire strumenti proporzionati alle proprie dimensioni, anche attraverso reti e competenze condivise. La vera svolta riguarda il management, chiamato a trasformare le informazioni sul contesto internazionale in scelte strategiche e capacità di adattamento
Redazione
Leggi tutti gli articoli di Redazione
Così Pechino gioca d'anticipo sulla nuova frontiera delle neurotecnologie
Con la prima autorizzazione commerciale di una Bci invasiva, la Cina porta le interfacce cervello-computer fuori dai laboratori e accelera anche sul fronte degli standard. Mentre Stati Uniti e Pechino consolidano i rispettivi ecosistemi, l’Europa è chiamata a trasformare la propria eccellenza scientifica in capacità industriale e regolatoria. L’analisi di Altynay Junusova del Mercator institute for China studies (Merics)
Nft, la bolla che prometteva l'oro e consegnò Jpeg
La tokenizzazione, i registri distribuiti, i beni digitali hanno applicazioni reali, dal gaming alla certificazione di documenti, e il mercato Nft sopravvive, ridimensionato, proprio dove c’è un uso e non solo una scommessa. Il problema non è la tecnologia, ma il modo in cui la si è trasformata in promessa di arricchimento facile. L’analisi di Pierfrancesco Malu
Ecco perché un museo cerca giovani per scrivere il futuro
Gli imprenditori chiedono più crescita, gli economisti una strategia, le ricerche un sogno. Tutte le richieste partono dalla stessa premessa: serve un’idea di futuro. Non possiamo continuare a cercarla guardando indietro. Il concorso Vittoriale Lab nella riflessione di Giovanni Iozzia
Quale servizio pubblico per la democrazia nell'era delle piattaforme e dell'IA. Scrive Preta
La riforma della governance Rai approda in Aula al Senato, ma per Astrid il nodo è un altro: quale funzione debba avere il servizio pubblico nell’era di piattaforme e intelligenza artificiale. Missione, governance e finanziamento vanno ripensati insieme, misurando il valore pubblico oltre lo share. La riflessione di Augusto Preta, co-autore del paper Astrid “Per una riforma del servizio pubblico radiotelevisivo”
Intelligenza artificiale e sanità: una leva contro le disuguaglianze?
Il nuovo pamphlet di Healthcare Policy allegato a Formiche, realizzato in collaborazione con Fondazione Roche, raccoglie le riflessioni di esperti del mondo scientifico, accademico e istituzionale sulle opportunità e sulle sfide dell’IA, tra ricerca clinica, innovazione, diritti e governance.
Vi racconto la responsabilità sociale dello scienziato. Scrive Elena Cattaneo
Dire come stanno le cose, anche quando i fatti risultano scomodi o impopolari. Per la senatrice a vita Elena Cattaneo è questo l’impegno che lega lo scienziato alla società e che impone rigore dentro i laboratori, trasparenza nel rapporto con la politica e nessuna indulgenza verso manipolazioni e frodi scientifiche
Ue-Cina, perché l’intesa commerciale non cambia gli equilibri sulle terre rare
L’accordo tra Ue e Cina, raggiunto dopo negoziati a Pechino, include 16 risultati concreti, tra cui la riduzione delle esportazioni cinesi di auto ibride verso l’Ue e l’agevolazione delle licenze per le terre rare. Sebbene l’accordo offra sollievo temporaneo alle imprese europee, la dipendenza dalla Cina per questi materiali essenziali rimane, con implicazioni significative per la sicurezza europea. L’Ue dovrà sfruttare questo tempo per sviluppare capacità produttive proprie, soprattutto nel settore della difesa
Quale futuro per il centrodestra in Europa. Le riflessioni di Welle e Reho
La linea di divisione nel centrodestra europeo passa tra europeisti e nazionalisti? E cosa accade quando i cattolici conservatori si allontanano dalla democrazia cristiana? Ecco una riflessione sul futuro di queste tradizioni e sulla possibilità di ritrovare una visione comune dell’Europa. Pubblichiamo due estratti dal volume “La Democrazia Cristiana, il conservatorismo e la sfida degli estremismi”, edito da Rubbettino e a cura di Klaus Welle e Federico Ottavio Reho, presentato oggi presso la sede del Parlamento europeo a Roma
Tre miliardi non spesi. Il paradosso del Fondo per i farmaci innovativi
In nove anni il Fondo per i farmaci innovativi ha lasciato inutilizzati quasi tre miliardi di euro e dal 2026 avrà meno risorse. Ma dietro il surplus ci sono scadenze, meccanismi contabili e costi che si spostano sugli acquisti diretti. Capire perché il Fondo non si spende diventa decisivo prima della prossima ondata di innovazione. La riflessione di Andrea Marcellusi, professore di Economia sanitaria presso UniMi
















