Il figlio dell’ultimo Scià, Reza Pahlavi, si propone come figura di unità nazionale in Iran. Il suo piano prevede referendum, Assemblea costituente e nuove elezioni, con l’obiettivo di garantire libertà civili, uguaglianza e diritto del popolo a scegliere il proprio sistema di governo. L’analisi di Francesco De Leo, direttore di Affari Internazionali
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In ricordo di Jürgen Habermas. Le promesse di un pensatore
Il 14 marzo ci ha lasciati, in quello che, con molta verosimiglianza e probabilità, può essere considerato il peggiore dei momenti storici possibili, l’ormai novantaseienne Jürgen Habermas, il filosofo tedesco che ha saputo traghettare in tempi e contesti profondamente mutati l’eredità culturale e filosofica della scuola francofortese, sorta a cavallo dei due conflitti mondiali dall’impellente necessità di denunciare i limiti della moderna razionalità occidentale, per ripensarne le forme in stretta relazione con l’evoluzione e la trasformazione delle scienze sociali e dello sviluppo tecnologico ed economico. La riflessione di Piero Marino, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
L’ultima magia del Mago del Cremlino. Chi è Vladislav Surkov
Fonti legate ai media russi in esilio riferiscono che Vladislav Surkov, per anni consigliere di Vladimir Putin, e considerato uno dei principali ideologi del putinismo, avrebbe lasciato la Russia con urgenza. Ma chi è, ovunque si trovi, il Mago del Cremlino? Lo racconta Stefania Jaconis
Servire una missione, guidare uomini, generare futuro. In cosa consiste la vera leadership
In un tempo in cui la visibilità pubblica viene spesso confusa con l’autorevolezza, tornare a riflettere sul significato autentico della leadership rappresenta un passaggio necessario per costruire istituzioni più credibili, comunità più coese e classi dirigenti all’altezza delle sfide del nostro tempo
La guerra in Iran e la materializzazione del cyberspazio. Il cloud come infrastruttura strategica
Gli attacchi cyber paralleli all’offensiva militare contro l’Iran mostrano come il conflitto contemporaneo integri sempre più le dimensioni cinetica e digitale. L’analisi di Anna Calabrese, geopolitica.info
Referendum, le ragioni di una scelta politica. Lettera aperta a Michele Ainis
Una riflessione sulle ragioni politiche e costituzionali alla base della scelta referendaria: separazione delle carriere, ruolo delle correnti, nuovi Csm ed equilibrio tra poteri. La lettera del prof. Franco Carinci a Michele Ainis
Fermare la guerra in Iran per evitare la prossima grande crisi dell’Europa. Il commento di Oppenheim
La guerra di Donald Trump e Benjamin Netanyahu sta già straripando in Europa. Eppure, se i due leader si imbarcano in una pericolosa campagna militare, quelli europei rimangono marginali. Ecco, secondo Beth Oppenheim (policy fellow dell’Ecfr). cosa dovrebbero fare l’Italia e gli alleati europei per facilitare la via diplomatica di de-escalation, evitando una nuova grande crisi in Europa
Le vulnerabilità che riavvicineranno Washington e Bruxelles. L'analisi di Irdi
La relazione transatlantica potrebbe ritrovare un terreno comune non nella nostalgia dell’ordine liberale, ma in una politica industriale condivisa su alcuni snodi strategici. I materiali critici, in questo senso, sono uno dei pochi punti in cui interessi, vulnerabilità e incentivi convergono davvero. L’analisi di Beniamino Irdi, ceo presso Highground e senior fellow presso German marshall fund
Rinnovabili sì, ma con le materie prime di chi? La risposta nei risultati Pnrr
Con la chiusura del Pnrr, l’Italia ha oggi l’opportunità di valorizzare un patrimonio senza precedenti di ricerca applicata sulla transizione energetica: 118 milioni investiti, settecento ricercatori coinvolti e dieci brevetti già pronti per il mercato. Proseguire su questa strada significa rafforzare una leva concreta per costruire autonomia strategica sui materiali critici dell’energia pulita. L’opinione di Francesco Cupertino, presidente di Fondazione NEST – Network for Energy Sustainable Transition
Populismo, autocrazie e cyberspazio. Le sfide alla democrazia liberale secondo Aznar
“La forza dei nemici della democrazia nasce spesso dalla debolezza di chi dovrebbe difenderla”. L’intervento integrale dell’ex-primo ministro José María Aznar, ospite d’onore dell’edizione 2026 della “Franco Frattini Lecture” organizzata presso la Camera dei Deputati su iniziativa della Fondazione InGENIO
















