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Non solo calcio, cosa significano i Mondiali 2026 per il Canada. Lo spiega l'ambasciatrice Golberg

Di Elissa Ann Golberg

Il Mondiale del 2026 è molto più di un appuntamento sportivo. Per il Canada è l’occasione per mostrare al mondo la propria identità, rafforzare il ruolo internazionale del Paese e lasciare un’eredità duratura in termini di sviluppo, innovazione e coesione sociale. L’analisi di Elissa Ann Golberg, ambasciatrice del Canada in Italia

Acque reflue, perché lo stop chiesto dal Parlamento Ue riguarda anche l’accesso alle cure

Di Thomas Osborn

Proteggere l’ambiente e le acque è urgente e non solo necessario, ma farlo riducendo l’accesso a farmaci essenziali sarebbe una contraddizione. La richiesta del Parlamento europeo offre l’occasione per correggere la direttiva sulle acque reflue urbane prima che un principio giusto, il “chi inquina paga”, venga applicato in modo sbagliato a uno dei settori più sensibili per la sicurezza sanitaria europea. L’analisi di Thomas Osborn, direttore area Salute I-Com

L’aumento dei prezzi di FiberCop non fa bene al sistema. L'opinione di Lombardi (Wind Tre)

Di Antongiulio Lombardi

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Antongiulio Lombardi, direttore affari regolamentari Wind Tre, all’articolo a firma di Sergio Boccadutri apparso su Formiche.net. La tesi, scrive Lombardi, non regge se la si guarda dal punto di vista del mercato, della concorrenza e degli effetti sui clienti finali

Usa 250, la Dichiarazione d’indipendenza oltre il mito americano. L'analisi di Fiorentino

Di Daniele Fiorentino

La Dichiarazione d’indipendenza del 4 luglio 1776 non fu soltanto l’atto di nascita degli Stati Uniti, ma un testo destinato a ridefinire il rapporto tra individuo, Stato e libertà. Dietro la separazione dalla Gran Bretagna si affermavano principi destinati a influenzare il pensiero politico occidentale, insieme alle contraddizioni di un progetto che aspirava all’universalità. Il punto di Daniele Fiorentino, professore di Storia degli Stati Uniti presso l’Università Roma Tre

La "figura cristiana spaventosa" che non c'è. Scrive il vescovo Staglianò

Di Antonio Staglianò

Umberto Galimberti confonde la speranza cristiana con il progressismo moderno, e la creazione buona con il peccato originale. Il punto di vista del vescovo e teologo Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia

Sanità e intelligenza artificiale, il progresso si misura sulla persona. Parla il min. Schillaci

Di Orazio Schillaci

In una fase in cui l’Intelligenza artificiale entra nei processi clinici, la sfida non è sostituire il medico ma liberarlo dal peso burocratico, restituendo tempo alla relazione con il paziente. La riflessione del ministro della Salute Orazio Schillaci

L’Italia può guidare la nuova partita del farmaco. Ma per Cattani deve agire ora

Di Marcello Cattani

Mentre la Mfn americana ridisegna gli incentivi globali e le filiere restano esposte a materie prime e principi attivi critici, l’Italia può trasformare alcune fragilità in vantaggio competitivo. Servono però riforme mirate su payback, early access, dati e finanziamento dell’innovazione. Il punto del presidente di Farmindustria Marcello Cattani

Il mare come risorsa strategica. La riflessione di Bello

Di Francesco Paolo Bello

Il mare da risorsa da governare, può diventare un laboratorio di innovazione normativa, al pari dello spazio. Luoghi di frontiera, lo spazio e il mare, che – nella loro diversità – esigono regole, meccanismi e soluzioni comuni. La riflessione di Francesco Paolo Bello, managing partner di Deloitte Legal

La saga di Mythos e Fable, ultimo atto. L'analisi dell'avv. Piselli

Di Riccardo Piselli

Diciotto giorni per spegnere e riaccendere il modello di AI più potente mai reso pubblico. La vicenda del controllo all’export su Claude Fable 5 e Mythos 5 si chiude con una lettera, proprio come si era aperta. La riflessione dell’avvocato Riccardo Piselli, professore di Proprietà Intellettuale alla Luiss Guido Carli

Perché l’adeguamento dei listini di Fibercop ha basi solide. La versione di Boccadutri

Di Sergio Boccadutri

Una rete che deve sostenere usi sempre più intensivi ha bisogno di ricavi che giustifichino la manutenzione e la modernizzazione: tariffe artificialmente compresse, nel lungo periodo, impoveriscono le aziende e degradano la qualità del servizio. E senza qualità anche i servizi streaming tanto utilizzati rischiano di non rispondere alle aspettative del consumatore. L’analisi di Sergio Boccadutri

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