Il Pakistan denuncia l’islamofobia sulla scena internazionale, ma le criticità interne e alcune scelte di politica estera sollevano interrogativi sulla coerenza della sua postura. Il rischio è che un uso selettivo del concetto ne indebolisca la credibilità, rendendo più urgente un allineamento tra retorica e pratiche concrete
Redazione
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Non solo social, è la solitudine il male da abbattere. Scrive Bellucci
Se vogliamo davvero evitare altre valanghe, dobbiamo tornare all’impegno quotidiano di vedere i ragazzi per ciò che sono, di intercettare il disagio prima che degeneri, di offrire loro parole quando non ne hanno più. L’intervento di Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
Quando le comunità digitali costruiscono realtà alternative. Scala (Cnr) spiega l’Effetto Sibilla
Le comunità digitali non si limitano a chiudersi in echo chambers. In alcuni casi funzionano come sistemi di intelligenza collettiva che trasformano segnali deboli, coincidenze e frammenti dispersi in narrazioni coerenti. Il caso di QAnon mostra come una narrazione distribuita non abbia bisogno di una regia stabile: basta l’innesco. Poi il meccanismo si autoalimenta. L’analisi di Antonio Scala, dirigente di ricerca presso l’Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr
La cura come trama della condizione umana. La riflessione di Spinsanti
Tra letteratura, filosofia e medicina, una riflessione sul significato più profondo della cura: il ponte che tiene insieme chi cura e chi è curato, ma anche chi vive e chi non c’è più. Perché nella cura – prima, durante e dopo la vita – si gioca una delle dimensioni più essenziali dell’umano. L’estratto dal libro “Un’altra pratica della cura” (Il Pensiero Scientifico Editore, 2026) a firma di Sandro Spinsanti, bioeticista e direttore dell’Istituto Giano per le medical humanities
Ecco la nuova dottrina della Bce sul funzionamento dei mercati. L'analisi di De Leo Kaufmann
Una nuova strategia in ambito di politica monetaria della Bce. Francesco De Leo Kaufmann, economista e dirigente d’azienda, ne analizza le ripercussioni in termini di tenuta economica, sicurezza energetica e cambiamento delle architetture dei mercati globali
Oltre le crisi, la nuova geopolitica delle infrastrutture globali
Dall’Iran al Mar Rosso, gli eventi recenti riflettono una trasformazione più profonda: la competizione tra grandi potenze si gioca sempre più nei sistemi che sostengono l’economia globale
Ricerca e fondi Ue, ovvero il nodo della governance per la competitività italiana
Tra Horizon Europe, Fesr e Pnrr, la sfida è coordinare le risorse lungo la filiera ricerca-industria. Il punto di Daniele Salvaggio, advisor su governance, policy risk & institutional crisis presso il Politecnico di Torino
Il verdetto del popolo e il coraggio dei magistrati che hanno sostenuto la riforma
La democrazia vive di decisioni, ma cresce nel confronto. E il confronto, quando è fondato su dati, esperienza e senso dello Stato, non è mai una minaccia. È, al contrario, la sua più alta espressione. Il commento del generale della Guardia di Finanza in congedo Alessandro Butticé, dirigente emerito della Commissione europea e autore di “Io, l’Italia e l’Europa. Pensieri in libertà di un patriota italiano-europeo”
Giustizia, cosa resta oltre il voto? Scrive Panizzi
Dopo il referendum, il dibattito sulla Giustizia si riaccende tra polarizzazione e riscoperta del suo significato più profondo. Oltre norme e scontri politici, emerge la necessità di un rinnovamento etico e culturale che rimetta al centro la persona e la responsabilità. La riflessione del generale Massimo Panizzi
Il cretto di Burri sulle riforme? È di argilla. Le pillole liberali di Sterpa su Pareto
Il doppio referendum non chiude la stagione delle riforme: smentisce piuttosto il mito dell’intangibilità della Costituzione. Fermarsi ora sarebbe un errore. Il voto sulla giustizia non blocca il resto dell’agenda: la maggioranza deve andare avanti, cercando un confronto senza subire veti. Sullo sfondo, la crisi delle élite e il carattere plebiscitario dei referendum: colpiscono i leader, ma non sostituiscono le riforme. L’analisi di Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore di diritto pubblico all’Università della Tuscia
















