La deterrenza, nata come concetto militare, sta diventando un elemento centrale anche nel cyberspazio. In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e attacchi informatici sempre più frequenti, l’Unione Europea sta costruendo una propria strategia di difesa e dissuasione digitale. Capire come funziona la deterrenza cyber è essenziale per interpretare le dinamiche globali e il ruolo dell’Europa in questo nuovo dominio. L’analisi di Marco Maldera, cyber strategic risk advisor presso Leonardo
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Un morto a Trastevere. Il libro di Giuseppe Fiori
In una piazzetta di Trastevere un uomo precipita sul suolo dal quarto piano di un palazzo. Il morto non ha documenti. Suicidio oppur omicido? Il commissario Omar Martini, del commissariato della polizia fluviale, con sede all’Isola Tiberina, con l’aiuto dell’ispettore Giustoleo, deve risolvere il caso. Anticipiamo l’incipit del nuovo romanzo di Giuseppe Fiori, “Il ladro che aveva le chiavi” (Robin edizioni)
La Grande guerra del Mar Rosso è iniziata
La Grande guerra del Mar Rosso è iniziata con la ripresa dei combattimenti in Etiopia e la conquista di Mokha e dell’isola di Perim da parte degli Houthi. Il conflitto etiope coinvolge Eritrea, Sudan ed Egitto e potrebbe estendersi oltre confine, mentre la conquista Houthi minaccia il traffico marittimo attraverso Bab el-Mandeb, con conseguenze economiche globali. Questo nuovo contesto geopolitico sta spingendo investimenti verso porti alternativi come Lamu e Dar es Salaam, accelerando l’emergere di una nuova geografia economica. L’analisi di Umberto Tavolato, executive director, Med-Or Italian Foundation for Africa, che apre il Med-Or Monthly Africa Report
Energia e IA, la nuova sfida della sicurezza economica raccontata da Zennaro
La crescita dell’intelligenza artificiale sta trasformando l’energia in una risorsa strategica quanto semiconduttori e capacità di calcolo. Negli Stati Uniti si profila un divario di decine di gigawatt tra la domanda dei nuovi centri di elaborazione dati e la capacità disponibile, mentre anche in Italia aumentano rapidamente le richieste di connessione. Reti, generazione e sicurezza degli approvvigionamenti diventano così nuovi fattori della competizione tecnologica globale. L’analisi di Antonio Zennaro, già membro del Copasir e della Commissione Finanze
Ecco come la geopolitica è tornata al centro del dibattito pubblico
La riedizione del volume “Che cos’è la geopolitica” di Emidio Diodato, Carocci Editore, appare particolarmente significativa poiché offre al pubblico una dimensione analitica capace di superare le semplificazioni del dibattito pubblico, pur mantenendo una prospettiva prevalentemente euroatlantica. La recensione di Lorenzo Avesani, Geopolitica.info
Made in Europe, verso quale modello industriale per la difesa europea? Scrive Braghini
La difesa europea accelera sui nuovi progetti comuni, ma il confronto sul Made in Europe resta aperto. A dividere i Paesi è soprattutto il grado di apertura verso partner come Regno Unito, Norvegia, Canada e Ucraina. Italia e Germania sostengono una linea più flessibile, mentre Parigi insiste su un’autonomia strategica fondata su criteri più restrittivi. L’analisi di Fabrizio Braghini
Vi spiego il progetto imperiale dietro la guerra di Putin
La guerra in Ucraina affonda le sue radici nelle tradizioni imperiali russe, ma per Mosca la posta in gioco va oltre i territori occupati. Espansione, egemonia e ideologia sono le tre chiavi con cui Martin Schulze Wessel, storico dell’Europa orientale e sudorientale, legge le scelte del Cremlino e i rischi per l’Europa in occasione dell’evento “Una storia infinita? Le mire espansioniste russe da una prospettiva storica”
Da oggi il Palazzo ha uno sguardo in meno. L'addio di Verini a Umberto Pizzi
Il soggetto privilegiato erano la politica, il Palazzo, con i suoi riti, i suoi eccessi, i suoi esibizionismi, i suoi “generoni” non solo romani. Ma c’era anche altro, nello sguardo di Pizzi. Anche una sorta di rispetto per il valore delle persone, per quelle per le quali “oltre la cafoneria c’è di più”. Il ricordo di Walter Verini
Space Shield, l’Europa cerca una nuova architettura per la sicurezza spaziale
Lo Space Shield è il progetto con cui l’Ue punta a rendere più integrati e resilienti i sistemi spaziali da cui dipendono sicurezza e difesa. Non una nuova costellazione, ma un’architettura federata capace di far dialogare satelliti, sensori, dati e infrastrutture nazionali ed europee. La sfida sarà trasformare queste capacità in uno strumento interoperabile, sicuro e operativo, mantenendo al tempo stesso la sovranità degli Stati. L’analisi di Marco Florissi, ufficiale superiore dell’Aeronautica militare in servizio presso l’Ufficio del Consigliere militare della presidenza del Consiglio
Come dati e IA rendono più resilienti le infrastrutture
Dati georeferenziati, sensori IoT, osservazione satellitare, intelligenza artificiale e realtà aumentata stanno trasformando il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture critiche. Il digital twin integra queste tecnologie in un unico ambiente digitale, mettendo in relazione asset e territorio per individuare anomalie, anticipare i rischi e supportare decisioni più informate lungo l’intero ciclo di vita delle opere
















