Solo un’Europa che esce dall’irrilevanza geopolitica può fare, sul piano politico, quello che la Chiesa fa sul piano spirituale: tenere aperti i canali di dialogo con chi non la pensa come lei, promuovere un multilateralismo cooperativo, offrire un modello di riconciliazione credibile, non perché lo predica con più insistenza, ma perché ha la forza politica affinché quel modello venga preso sul serio. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia all’Università di Bologna
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La nuova sovranità mineraria africana e la competizione per le risorse
Se l’Europa non riuscirà a inserirsi in questa nuova fase come partner industriale credibile, gli altri attori internazionali, Cina e Russia in primis, consolideranno il proprio vantaggio strategico nella ridefinizione della geografia globale delle risorse. La riflessione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
L’algoritmo educativo, la battaglia decisiva per la mente umana. Il saggio di Mario Caligiuri
Il saggio di Caligiuri non chiude un dibattito, lo apre. E lo apre nel punto giusto. Perché il futuro della democrazia non dipenderà soltanto dalle leggi elettorali, dai governi o dagli equilibri internazionali. Dipenderà dalla capacità dei cittadini di restare mentalmente liberi dentro ambienti costruiti per renderli prevedibili
Usa 250, perché la democrazia americana conta ancora. Scrive Vicenzino
La vera domanda non riguarda soltanto il destino dell’America. Riguarda il futuro delle democrazie occidentali. E la capacità delle società libere di continuare a governarsi, correggersi e rinnovarsi in un secolo sempre più competitivo e complesso. Nel 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, una riflessione su ciò che l’esperienza americana può ancora suggerire alle democrazie occidentali
Mfn, il conto dell’innovazione. La lezione di Rasi per Europa e Italia
La Mfn americana non è causa ma evidenziatore delle fragilità europee: prezzi, accesso, investimenti e ricerca clinica impongono a Italia ed Europa una riforma della governance farmaceutica. L’analisi di Guido Rasi, già direttore esecutivo di Ema e consulente del ministro della Salute
La medicina dell’algoritmo e il compito della politica. La riflessione di Onori (Az)
L’IA può rafforzare diagnosi, prescrizione e accesso alle cure, ma senza criteri trasparenti rischia di amplificare errori, bias e distorsioni di mercato. Per Federica Onori, deputata di Azione e special representative per l’IA presso l’assemblea parlamentare Osce, la governance parlamentare diventa decisiva per tenere insieme sicurezza, concorrenza e innovazione sanitaria
La Russia pensa agli scacchi, l’Europa gioca a dadi. L'analisi di Pagani
Mosca ha costruito una dottrina militare di precisione scacchistica. Sul campo in Ucraina ha giocato a rugby nel fango. L’Europa, intanto, discute di miliardi senza avere ancora una teoria di gioco. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia all’Università di Bologna
Leggere quotidiani in classe. L’appello di Snag e Fondazione Einaudi
Per incentivare le scuole a mettere al centro la lettura di quotidiani l’idea è quella di istituire un’ora alla settimana di educazione civica per imparare a leggere i giornali, capire le notizie, distinguere i fatti dalle opinioni e orientarsi nel flusso incessante di informazioni che scorre sugli smartphone.
Chi c’era e cosa si è detto all’incontro “La fatica di comprendere”
Il caso Alibaba e la nuova frontiera dello scontro tecnologico Usa-Cina
Il ricorso di Alibaba contro il Dipartimento della Difesa statunitense si inserisce in un quadro che va oltre la singola controversia legale. La designazione della società nell’elenco delle imprese legate alla sfera militare cinese riflette l’evoluzione della competizione tra Stati Uniti e Cina, sempre più centrata sulle infrastrutture digitali. Non è solo una disputa giuridica, ma un tassello della ridefinizione del rapporto tra tecnologia e potere globale. La riflessione di Pasquale Preziosa e Claudio Caldarola
















