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Iran, perché Washington rischia di negoziare con il potere sbagliato. Scrive Teti

Di Antonio Teti

La crisi iraniana non riguarda più soltanto il nucleare. Dopo la scomparsa di Khamenei, il vero nodo strategico è capire chi comandi davvero a Teheran: il governo formale, la Guida suprema o l’apparato militare-ideologico dei Pasdaran. Il commento di Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio

Upc, esempio concreto di un’Europa più forte e più unita. Scrive Billi

Di Simone Billi

Pubblichiamo l’intervento di Simone Billi, patent attorney e presidente dell’intergruppo parlamentare sulla Protezione dell’innovazione tecnologica, al Workshop sul Tribunale unificato dei brevetti del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, “UPC Hot Topics”

Mediterraneo, un nuovo modo di pensare il Paese. Ecco il Forum Diplosec

Di Raffaele Marchetti e Manfredi Valeriani

Un forum sul Mediterraneo, uno spazio neutro dove istituzioni, imprese, diplomazia e analisi possano ragionare insieme per costruire un pensiero strategico nazionale di medio-lungo periodo. Raffaele Marchetti e Manfredi Valeriani, CISS-Luiss, raccontano il Diplosec in programma il prossimo 11 giugno

Perché l'ordine economico mondiale è finito in crisi

Di Nicola Rotolo, Francesco Salustri, Carmine Soprano

Tra dazi, sanzioni e catene del valore la rivalità geopolitica accelera la frammentazione e mette sotto pressione l’ordine economico globale.
Prosegue il dibattito legato al volume Una bussola per l’Europa, a cura di Luigi Paganetto, che raccoglie i contributi di un anno di attività del Gruppo dei 20

L'uomo e l'AI? Magnifici ma diversi. Il dilemma tra Ue e Usa spiegato da Green (Santa Clara) 

Di Valeria Covato e Lorenzo Piccioli

Dignità umana contro logica del profitto, bene comune contro corsa agli armamenti. Con “Magnifica Humanitas” il Vaticano entra nel dibattito sull’IA con una voce che nessun governo e nessuna azienda tecnologica può ignorare. Intervista a Brian Patrick Green, direttore del programma di etica della tecnologia al Markkula Center for Applied Ethics della Santa Clara University, dove insegna etica dell’IA e etica dello spazio alla Graduate School of Engineering

Lavoro, automazione e dignità umana nella Magnifica Humanitas

Di Benedetto Delle Site

Nella Magnifica Humanitas Leone XIV affronta lavoro e automazione nell’età dell’Ia, denunciando il rischio di disoccupazione tecnologica, sorveglianza algoritmica e dequalificazione. L’innovazione è legittima solo se orientata alla dignità della persona, al bene comune e a un lavoro umano più libero e creativo. L’intervento di Benedetto Delle Site, presidente nazionale Movimento Giovani Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti)

Il Centro non si inventa. L'opinione di Merlo

Di Giorgio Merlo

La politica italiana cambia formule, sistemi elettorali e leadership, ma non cancella una costante: il centro resta decisivo per vincere e, soprattutto, per governare. La riflessione di Merlo

Odessa, la flotta ombra e i missili balistici. Pili (Jmu) fa il punto sul Mar Nero

Di Giangiuseppe Pili

Dal corridoio del grano alla guerra alla shadow fleet, il Mar Nero è senza dubbio il teatro in cui si decide la tenuta economica della Russia. L’attacco a Odessa e l’Oreshnik sono la risposta di un Cremlino sempre più a corto di opzioni. L’analisi di Giangiuseppe Pili, assistant Professor presso la James Madison University, Senior Associate Fellow del Nato Defence College e Associate Fellow del Royal United Services Institute (Rusi)

Formazione come infrastruttura geopolitica. Il ruolo della ricerca nella transizione energetica

Di Franscesco Cupertino

Mentre l’Europa discute di sicurezza energetica, gasdotti e materie prime critiche, sta forse trascurando la leva geopolitica più sottovalutata dell’intera transizione: la conoscenza. Il punto di Francesco Cupertino, presidente di Fondazione Nest-Network for Energy Sustainable Transition

Aforia digitale. Guerra cognitiva e instabilità semantica nell’infosfera

Di Michela Chioso

La guerra cognitiva non implica necessariamente la presenza di un attore ostile identificabile. Negli ecosistemi digitali, intermittenza comunicativa, sovraesposizione simbolica e instabilità semantica concorrono a generare una pressione persistente anche in assenza di una regia deliberata, riconfigurando l’infosfera da spazio comunicativo in ambiente cognitivo ad alta intensità

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