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La Cina rinvia Chang'e-7. Si riapre la partita per il polo sud della Luna

Il rinvio della missione cinese Chang’e-7 al 2027 ha aperto una finestra inattesa per gli Stati Uniti nella nuova corsa alla Luna. Pechino punta a raggiungere per prima il polo sud lunare, che potrebbe rivelarsi strategico per le missioni future, e adesso Washington potrebbe sfruttare l’occasione per portarsi in vantaggio, ma le missioni lunari rimangono complesse e ogni fallimento rischia di causare ulteriori ritardi

Una base da 100 miliardi che punta ai 10mila lanci all’anno. La nuova scommessa di SpaceX

SpaceX prepara una nuova base per la Starship sulla costa della Louisiana, con un investimento da 100 miliardi di dollari. Il progetto punta a superare i limiti delle infrastrutture attuali, arrivare a una cadenza di circa 10mila lanci l’anno e sostenere le attività connesse ai data center orbitali sviluppati con Nvidia. I lavori dovrebbero partire nel 2027, ma le incognite non mancano

La Turchia varerà la sua prima portaerei nel 2027. Come cambia la geografia militare mediterranea

I vertici politici e militari turchi annunciano una nuova fase per la Marina di Ankara, di cui il varo della prima portaerei interamente nazionale rappresenterà il simbolo. La nuova nave sarà un assetto multiruolo, con una componente aerea, di superficie e subacquea unmanned importante. Nel frattempo, procede anche l’ammodernamento del resto della flotta. Così la Turchia si ritaglia il suo spazio nel Mediterraneo

La Cina impara a tornare a terra. Il test che guarda a SpaceX

A un mese di distanza dal recupero in mare di un razzo lanciato dall’agenzia spaziale nazionale, un’azienda privata cinese ha fatto atterrare con successo il primo stadio di un vettore spaziale sulle proprie gambe. Un passaggio obbligato per il Dragone, che punta a rincorrere SpaceX prima che il divario si faccia incolmabile

Sesta generazione, l’India guarda alla Francia e si allontana dalla prospettiva Gcap

Decisa a non restare indietro nella corsa alla sesta generazione, l’India sta portando avanti dei colloqui con la Francia per aderire al programma di sesta generazione di Parigi, che terrà in considerazione insieme al Gcap. Dopo il fallimento delle trattative con Berlino e Madrid, Nuova Delhi potrebbe essere il partner che la Francia sta cercando

Mille lanci spaziali l’anno entro il 2030. Il piano di Washington per dominare l’upstream

Nuovi siti di lancio, coordinamenti inter-federali e ampi margini di discrezionalità agli operatori privati, questo è il piano dell’amministrazione Trump per triplicare il numero di lanci spaziali americani nei prossimi anni. Così facendo, Washington accrescerà ancora di più il suo quasi-monopolio sul segmento upstream, mentre anche chi la insegue da tempo si trova ancora ai blocchi di partenza

Aumentare la rapidità senza indebolire la sicurezza. La scommessa industriale del Pentagono

La Difesa statunitense ha avviato un nuovo programma affidato alla Defense innovation unit per snellire i tempi delle procedure di adozione di sistemi commerciali da parte delle Forze armate. L’obiettivo è passare da anni a mesi, e i numeri del conflitto nel Golfo spiegano il perché di tanta fretta, ma il vero rivale è più a Est. Gli Stati Uniti scommettono dunque sul mondo privato per contrastare il modello dirigista cinese

Strategia tech Usa, la deterrenza oggi si fa con la tecnologia. Parla Braccioli

La National Security Science & Technology Strategy ha fotografato la nuova priorità americana: accorciare i tempi tra innovazione, sviluppo e impiego delle tecnologie per la sicurezza nazionale e la difesa. Dall’IA ai droni, dal quantum allo spazio, la competizione con la Cina sta cambiando anche il modo di concepire la deterrenza, che ora è principalmente tecnologica. Nel frattempo, l’Europa ha più di una lezione da trarre. L’intervista a Marco Braccioli ,co-director Cybersec della Fondazione Icsa

Il Pentagono sceglie D-Orbit per "ripulire" l'orbita bassa. Contratto da 24 milioni di dollari

D-Orbit Space, la controllata americana del gruppo italiano, è stata scelta per un contratto da 24 milioni di dollari nell’ambito del programma Deorbit-as-a-Service del Pentagono. L’obiettivo è testare e dimostrare un servizio capace di raggiungere, agganciare e deorbitare i satelliti militari a fine vita. Adesso, la società dovrà vedersela con Firefly Aerospace e Katalyst Space Technologies per arrivare alla fase successiva

Ecco perché la nuova mossa di Trump sulla cantieristica interessa anche l'Italia

Per la prima volta, gli Usa stanno valutando di subappaltare all’estero la costruzione delle proprie navi militari. L’idea è emersa in un memo inviato al Pentagono che prevede, tra l’altro, l’abbandono delle catapulte elettromagnetiche sulle future portaerei della classe Ford. Da anni gli States cercano di coinvolgere maggiormente i partner esteri nella propria industria navale per recuperare il terreno perso con Pechino, ma stavolta l’idea si scontra con le rigide regole dell’autonomia strategica americana. Mentre al Congresso i puristi del Made in Usa preparano le barricate, tra i partner esteri che potrebbero essere coinvolti figura anche l’Italia

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