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Defense tech, crescono gli investimenti privati in Europa ma non in Italia. Ecco perché

Quest’anno le startup europee della difesa raccoglieranno circa 10,5 miliardi di dollari di finanziamenti, ma gli investimenti restano concentrati nell’Europa centro-settentrionale. Dell’Italia, nei dati, c’è poca traccia. Da un lato ciò è riconducibile a un ecosistema industriale sui generis e a un mercato del venture capital meno maturo, ma anche a una domanda pubblica sulla Difesa che, tra annunci, rinvii e ripensamenti, fatica a fornire prospettive credibili per chi investe

IA, Quantum e supply chain, ecco la nuova frontiera della cybersecurity

Gli attacchi informatici sono sempre più frequenti e l’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente il rapporto tra chi attacca e chi protegge. Operazioni che prima richiedevano mesi possono essere condotte da singoli agenti IA, mentre il conto alla rovescia per il post-quantum è già cominciato. E il vero rischio, spiegano gli esperti, è accorgersene troppo tardi. Il racconto di Airpress dal Cyber Summit di Thales di Parigi

Starship, Starlink e il futuro del Falcon 9. Cosa cambia per SpaceX secondo Spagnulo

Starship raggiunge per la prima volta l’orbita terrestre e porta con sé 26 satelliti Starlink V3, aprendo una nuova fase per il sistema di SpaceX. Dalle capacità della nuova generazione della costellazione al futuro del Falcon 9, fino alla competizione internazionale nell’accesso allo spazio e alla crescita dei lanciatori cinesi. Per comprendere a pieno quanto successo abbiamo intervistato Marcello Spagnulo, ingegnere aeronautico ed esperto aerospaziale

La JV Leonardo-Rheinmetall vicina ad annunciare il contratto per i nuovi tank? Cosa lo fa pensare

La Direzione armamenti terrestri ha pubblicato (e chiuso) il bando di gara per i nuovi carri armati dell’Esercito italiano, segnale che la procedura di affidamento sta entrando nelle fasi finali. Una commessa da oltre 5 miliardi nel percorso di aggiornamento della componente corazzata delle Forze armate che con ogni probabilità sarà affidata alla joint venture italo-tedesca

I robot militari non sono più fantascienza, ma futuro. E cosa c’entra l’IA

La robotica sta entrando nella dimensione militare e la commistione con l’IA ne sta accelerando lo sviluppo. Dagli Ugv agli umanoidi, non si parla ancora di costruire eserciti robotici, ma di capire quali funzioni possano essere affidate ai sistemi autonomi mentre la ricerca esplora nuove applicazioni. La Cina è oggi il Paese che detiene il vantaggio più evidente, ma anche gli altri sono all’inseguimento. Una partita ancora agli inizi, ma con una traiettoria ben definita

Defense tech, così Helsing gioca la partita della nuova difesa tecnologica. Intervista a Frank Dirksen

La rivoluzione industriale del defense-tech si basa principalmente su due fattori: velocità e scalabilità. Comprendere questo cambio di paradigma è indispensabile per non restare indietro e immaginare un’Europa in grado di competere con le altre potenze. L’intervista a Frank Dirksen, chief commercial officer di Helsing

Guerre Stellari, così Usa e Cina si accusano a vicenda sulle armi spaziali

Per la prima volta Washington ha ammesso di avere armi già operative in orbita terrestre, pur senza fornire alcun dettaglio operativo. La risposta di Pechino non si è fatta attendere, la quale accusa gli Usa di star trasformando lo spazio in un campo di battaglia. Ma la militarizzazione dello spazio può essere realmente fermata?

Helsinki si unisce alla deterrenza nucleare francese. Cos’è la dissuasion avancée 

La Finlandia ha aderito formalmente all’iniziativa di deterrenza nucleare avanzata lanciata da Macron. Dopo Germania, Svezia, Danimarca e Norvegia, anche Helsinki apre alla cooperazione con la Francia. Il modello francese, però, resta lontano dal nuclear sharing della Nato a cui aderisce anche l’Italia

Spazio, quale Europa esce dal summit internazionale di Parigi 

Il summit di Parigi ha messo a nudo tutti i paradossi dello spazio europeo, dalle ambizioni agli investimenti, oltre a una dipendenza dall’esterno che resta ancora difficile da colmare. L’industria chiede una svolta, mentre Stati Uniti e Cina accelerano. Nel frattempo, si guarda alla ministeriale Esa di Roma a dicembre

Perché l’automotive si converte alla difesa e quanto c’entra l’Italia

Il colosso di Wolfsburg prova a salvare 1.400 posti di lavoro riconvertendo uno stabilimento automobilistico alla produzione per la difesa. È il segnale più concreto di una trasformazione che potrebbe riguardare anche altre fabbriche e altri gruppi tedeschi. Per l’Italia, la cui industria è intrecciata profondamente con quella di Berlino, la partita è tutt’altro che lontana

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