Il successo di Isar Aerospace dimostra che in Europa innovazione e competitività sono possibili, ma anche che persistono dei limiti nell’attuale modello industriale. Il caso tedesco mostra il peso decisivo di una strategia nazionale sostenuta da capitali privati e politica industriale, mentre le divergenze con la Francia, anche in vista del summit di Parigi, si fanno sempre più marcate. L’intervista a Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale
Riccardo Leoni
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Chi ci sarà e chi no al summit spaziale di Parigi. E perché conta
Lo Space Summit di Parigi non è ancora iniziato ma già registra assenze pesanti, da SpaceX e Blue Origin fino al cancelliere tedesco Merz. Dietro i forfait ci sono le tensioni tra Washington e Bruxelles, ma anche interessi industriali molto concreti, dalle frequenze satellitari al mercato dei lanciatori. E, mentre l’Europa prova con non poca difficoltà a rafforzare la propria autonomia spaziale, anche altri attori si preparano alla due giorni di Parigi
Un lanciamissili o una portaerei spaziale? Cos’è l’orbital carrier a cui lavorano gli Usa
Tra le aziende inserite nei contratti governativi per il Golden Dome figura la startup Gravitics, che sta lavorando a un obiettivo ambizioso: dimostrare la fattibilità di una “nave madre” orbitale capace di ospitare satelliti, droni e missili intercettori. Un progetto che appare fantascienza, ma la cui logica trova sempre maggior riscontro negli odierni e futuri programmi spaziali militari
Tra startup e big tech, ecco come prende forma la nuova industria militare nell’era dell’IA
L’IA sta entrando nell’ecosistema globale della difesa attraverso una filiera sempre più ampia, che va dai contractor tradizionali alle startup, fino alle big tech e ai laboratori di ricerca. Un settore in rapida espansione, ma difficile da governare e ancora più complesso da regolamentare
La Cina rinvia Chang'e-7. Si riapre la partita per il polo sud della Luna
Il rinvio della missione cinese Chang’e-7 al 2027 ha aperto una finestra inattesa per gli Stati Uniti nella nuova corsa alla Luna. Pechino punta a raggiungere per prima il polo sud lunare, che potrebbe rivelarsi strategico per le missioni future, e adesso Washington potrebbe sfruttare l’occasione per portarsi in vantaggio, ma le missioni lunari rimangono complesse e ogni fallimento rischia di causare ulteriori ritardi
Una base da 100 miliardi che punta ai 10mila lanci all’anno. La nuova scommessa di SpaceX
SpaceX prepara una nuova base per la Starship sulla costa della Louisiana, con un investimento da 100 miliardi di dollari. Il progetto punta a superare i limiti delle infrastrutture attuali, arrivare a una cadenza di circa 10mila lanci l’anno e sostenere le attività connesse ai data center orbitali sviluppati con Nvidia. I lavori dovrebbero partire nel 2027, ma le incognite non mancano
La Turchia varerà la sua prima portaerei nel 2027. Come cambia la geografia militare mediterranea
I vertici politici e militari turchi annunciano una nuova fase per la Marina di Ankara, di cui il varo della prima portaerei interamente nazionale rappresenterà il simbolo. La nuova nave sarà un assetto multiruolo, con una componente aerea, di superficie e subacquea unmanned importante. Nel frattempo, procede anche l’ammodernamento del resto della flotta. Così la Turchia si ritaglia il suo spazio nel Mediterraneo
La Cina impara a tornare a terra. Il test che guarda a SpaceX
A un mese di distanza dal recupero in mare di un razzo lanciato dall’agenzia spaziale nazionale, un’azienda privata cinese ha fatto atterrare con successo il primo stadio di un vettore spaziale sulle proprie gambe. Un passaggio obbligato per il Dragone, che punta a rincorrere SpaceX prima che il divario si faccia incolmabile
Sesta generazione, l’India guarda alla Francia e si allontana dalla prospettiva Gcap
Decisa a non restare indietro nella corsa alla sesta generazione, l’India sta portando avanti dei colloqui con la Francia per aderire al programma di sesta generazione di Parigi, che terrà in considerazione insieme al Gcap. Dopo il fallimento delle trattative con Berlino e Madrid, Nuova Delhi potrebbe essere il partner che la Francia sta cercando
Mille lanci spaziali l’anno entro il 2030. Il piano di Washington per dominare l’upstream
Nuovi siti di lancio, coordinamenti inter-federali e ampi margini di discrezionalità agli operatori privati, questo è il piano dell’amministrazione Trump per triplicare il numero di lanci spaziali americani nei prossimi anni. Così facendo, Washington accrescerà ancora di più il suo quasi-monopolio sul segmento upstream, mentre anche chi la insegue da tempo si trova ancora ai blocchi di partenza
















