Il lancio di Artemis II segna il ritorno degli astronauti oltre l’orbita terrestre dopo oltre mezzo secolo e apre una nuova fase dell’esplorazione spaziale. La missione, che farà un giro intorno alla Luna, sarà un test bed fondamentale in vista del prossimo allunaggio, previsto non prima del 2028. A bordo tre uomini e una donna, mentre da terra emerge con orgoglio il contributo dell’industria italiana, che da anni rappresenta il Paese nella cornice degli Artemis Accords. È solo il primo passo verso un’ambizione ancora più grande: costruire una presenza umana stabile sulla Luna
Riccardo Leoni
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Artemis, la Luna e le nuove intese spaziali Italia-Usa. Intervista ad Andrea Mascaretti
Tutto è pronto a Cape Canaveral per il lancio della missione Artemis II, che porterà quattro astronauti in orbita cislunare e che rappresenta il primo passo del ritorno dell’essere umano sulla Luna. Nel frattempo, le priorità della Nasa sono cambiate, ma non l’intenzione di coinvolgere da vicino l’Italia e le sue competenze industriali nella corsa al prossimo allunaggio. Airpress ne ha parlato con Andrea Mascaretti
Cosa insegna Hormuz sul nuovo fronte sottomarino
Dal Nord Stream a Hormuz, il dominio sottomarino riveste ormai una sempre maggiore rilevanza tattica e strategica all’interno dei conflitti contemporanei. Il teatro operativo subacqueo, un tempo popolato unicamente dai sottomarini, si fa sempre più affollato. A questa moltiplicazione delle minacce non è ancora seguita un’evoluzione delle tecnologie di prevenzione e contrasto, ma, con le infrastrutture critiche sempre più bersaglio di attacchi, il tempo stringe
Sigonella, serve davvero l'autorizzazione del Parlamento? I dubbi di Minuto Rizzo
Il diniego italiano all’uso della base di Sigonella per attaccare l’Iran è un atto politico, ma dettato dalla necessità di tenere il Paese fuori dal conflitto in Medio Oriente. Non una rottura con gli Usa, ma un atto di tutela dell’interesse nazionale. L’intervista di Airpress all’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo
Sigonella rimane una base italiana. Le conseguenze del no agli Usa secondo Camporini
Più che una scelta politica, il caso Sigonella nasce da una richiesta arrivata fuori tempo massimo e che ha comportato un diniego inevitabile. Forse un po’ troppo rumore per nulla in Italia, ma le conseguenze, lato Usa, ci saranno. L’intervista di Airpress al generale Vincenzo Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa
Sigonella una questione di sovranità, ma l'Europa deve parlare con una voce sola. L’opinione di Tricarico
Quanto accaduto riguardo la base di Sigonella segna uno scatto d’orgoglio dell’Italia nei confronti di Trump, ma resta un episodio isolato. Il vero nodo è un’Europa ancora sbilanciata a Est e troppo poco attenta al fronte Sud. La lettura rilasciata ad Airpress dal generale Leonardo Tricarico, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare
Via libera all’Edip, il programma Ue per la difesa da 1,5 miliardi. I dettagli
La Commissione europea ha adottato ufficialmente l’Edip, il programma da 1,5 miliardi in due anni concepito per rafforzare e modernizzare l’industria della difesa continentale. Sovvenzioni dirette, progetti comuni e strumenti per start-up innovative sono al centro del piano, che include anche il sostegno alla cooperazione industriale con l’Ucraina e lo sviluppo di meccanismi europei per approvvigionamenti e vendite militari comuni. I primi bandi saranno disponibili già domani
Un tentacolo robotico per rifornire i satelliti. Ecco il nuovo asset spaziale di Pechino
La Cina avrebbe testato con successo un satellite per il rifornimento in orbita bassa dotato di un braccio flessibile, potenzialmente in grado di agganciarsi a ogni tipo di assetto orbitante. Le ricadute di un simile esperimento sarebbero molte sotto i punti di vista commerciale, industriale e militare, a partire dalla possibilità di estendere vita e portata operativa dei satelliti direttamente nello spazio
Dei cannoni per sparare i data center in orbita lunare. Ecco la nuova idea di Musk
Musk torna a spingere il confine un passo più in là e immagina data center lanciati dalla Luna con dei cannoni elettromagnetici. Si tratta del progetto Terafab, che nasce dalla convinzione che, sulla Terra, lo spazio (e soprattutto l’energia) a disposizione stiano finendo. La visione è tanto ambiziosa quanto controversa e i dubbi sulla sua effettiva fattibilità rimangono. Ma non sarebbe la prima volta che il patron di SpaceX si lancia in un’impresa considerata folle dai più
Il make in India è un’opportunità per le imprese italiane. Poggipolini spiega perché
L’India punta a rafforzare la propria industria e a indigenizzare la produzione, ma ha bisogno di partner internazionali capaci di fornire a Nuova Delhi il know-how e le capacità per farlo. In questo contesto Poggipolini, azienda bolognese specializzata nella componentistica aeronautica critica, ha acquisito la maggioranza Aero Fasteners, società indiana che vanta collaborazioni con i principali stakeholder del subcontinente. Al centro dell’operazione, un modello win-win in grado di sostenere lo sviluppo locale e di diversificare gli investimenti. L’intervista di Airpress a Michele Poggipolini
















