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Così Papa Francesco ha chiesto scusa alle vittime di abusi

Fedele al suo stile, al suo carisma e alla sua personalità, Papa Francesco, sul volo di rientro dal Perù, ultima tappa del suo viaggio latino-americano, si è assunto le sue responsabilità, chiedendo scusa alle vittime degli abusi: “In Cile ho parlato due volte sugli abusi: davanti al governo e nella cattedrale con i sacerdoti. Proseguo con la tolleranza zero iniziata…

sindacati, tradizioni religiose

La guerra di Barros nel viaggio di Francesco e le ferite ancora aperte

Doveva essere, e in gran parte è stato, un pellegrinaggio nel segno della riconciliazione e della non violenza. Difficile dire che i fratelli nell’episcopato di Jorge Mario Bergoglio abbiano saputo coadiuvarlo e lui ha sopperito con il suo carisma e con gesti che ne testimoniano la straordinaria capacità di impersonare una Chiesa in un'uscita. Ma questo messaggio, che ha saputo…

Il Papa in Cile. Il senso del suo viaggio in Sud America

Papa Francesco torna nella sua America Latina, il Continente più violento del mondo, dove si contano 23 assassinii ogni 100mila abitanti, che vuol dire che con il 10% della popolazione mondiale è patria per il 30% dei delitti che si commettono nel mondo. Un primato? No, uno scandalo, che origina soprattuto nella miseria e nella diffusione del narcotraffico.Va capito anche…

Stefanini, Russia, sanzioni putin

I bambini dell'Isis tornano in Cecenia. Operazione umanitaria o di copertura?

La fine dell’Isis è avvolta nel buio, o per meglio dire in tante misteriose oscurità. La disfatta dei miliziani di al-Baghdadi è certa, ma anche le modalità di questa disfatta sono sorprendenti o oscure. Nel poco gentile conflitto mediorientale che ha opposto l’Isis a tante forze in Siria e Iraq si è assistito al sorprendentemente gentile epilogo di tre cruenti…

Papa Francesco e i peccati dei presuntuosi

Fedeli riuniti in aula Paolo VI per la prima udienza del 2018. Chi di loro si sarebbe potuto immaginare di partecipare a un evento che riassume il senso di un pontificato proprio mentre un altro evento spiegava il senso di un dissenso sempre più arroccato, intransigente? È andata così. Papa Francesco, al quale certo non si può dire che manchi…

La nostalgia di Stalin nella Russia di Putin

Bello, elegante, attraente, ogni primavera che passa lo è sempre di più Joseph Stalin, almeno nelle gigantografie che in quella stagione dell’anno sostituiscono detersivi o telefoni cellulari sulle fiancate degli autobus moscoviti. L’iniziativa fa parte di una campagna pubblicitaria tesa a ricordare al Paese il ruolo svolto proprio da lui, Joseph Stalin, nella lotta e nella sconfitta del nazismo. Comincia…

A processo un giornalista. Libano non più oasi di libertà?

Marcel Ghanem, giornalista libanese tra i più noti, conduttore del talk show televisivo della Lebanese Broadcasting Corporation intitolato “Parola al popolo”, ieri non si è presentato in tribunale dove avrebbe dovuto essere interrogato nell’ambito del processo per “calunnia” avviato dopo un’incandescente puntata del suo programma. Al suo posto c’era il suo avvocato, Butros Harb, autorevolissimo ex ministro libanese e nome…

Papa Francesco

Quando Jorge Mario Bergoglio non era ancora Francesco

Argentina, anni bui della dittatura. Un aspirante chimico custodisce, con cura e sprezzo del pericolo di morte che questo può comportare, tutta la biblioteca di testi di orientamento marxista della donna che lo ha condotto per mano a muovere i primi passi nel suo non facile apprendistato. Poi, quando quell’epoca buia finalmente finisce, si reca dalle figlie di quella che…

L'appello di Papa Francesco contro la globalizzazione dell'indifferenza

La città, cioè il mondo: e il Vangelo, cioè lo strumento a disposizione di tutti per sviluppare quegli anticorpi che possono salvarci dalla mondanità. Si può riassumere così la preghiera mariana che Papa Francesco, come è tradizione, ha scritto e scandito sotto la statua di Maria Immacolata, nel centro di Roma, in occasione della festa dell’Immacolata. Il suo sguardo, lo…

Libano

Che cosa si dice di bin Salman in Libano

"Il giorno prima di partire dagli Stati Uniti per tornare qui, nella mia Beirut, sono andato a trovare mio nipote, un affermato ingegnere. Quando mi ha visto mi ha parlato in slang e mi ha detto: 'Mi annoio, zio. Lavoro a un progetto finalizzato al 2050. Chissà se vedrò mai il frutto del mio lavoro'. Dunque in America si pensa…

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