Le parole di Nikos Dendias su Achilles Shield indicano un punto di svolta: la difesa europea punta su produzione, know-how e integrazione industriale, restando saldamente ancorata alla Nato. Tra fondi Ue, nuovi programmi e aumento della spesa, l’Europa inizia a muoversi con maggiore coerenza. Grecia e Italia mostrano una linea pragmatica fondata su interoperabilità, innovazione e deterrenza collettiva. Il corsivo di Arditti
Roberto Arditti
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La sinistra e gli scontri di Torino, troppo poco e troppo tardi
Oggi le parole di Schlein e Lo Russo sono condivisibili. Ma arrivano tardi. Serviva coraggio prima, per rompere con un passato di connivenze silenziose. Solo così la sinistra può credibilmente difendere la democrazia, senza ipocrisie. Altrimenti, rischia di apparire opportunista: condanna quando la violenza esplode, ma tace quando fermenta
L'Ice non è il vero obiettivo. Ipocrisie e obiettivi di una polemica esagerata
Le polemiche sull’Ice sono oggettivamente esagerate. Sostenere l’approccio del governo significa difendere un realismo pragmatico: collaborazione internazionale sì, ma sovranità italiana intatta e sicurezza garantita esclusivamente dalle nostre forze. Invece di gridare al lupo, concentriamoci su una preparazione olimpica che unisca, non divida. Altrimenti, rischiamo di trasformare i Giochi in un’arena politica, a danno di tutti
Kabul, incubo mai superato. La riflessione di Arditti
Le parole di Trump sull’Afghanistan riaprono le frizioni nella Nato, tra messaggi per il pubblico interno e parziali correzioni diplomatiche. L’Italia respinge la lettura che sminuisce il ruolo degli alleati e, con Giorgia Meloni, difende il sacrificio dei militari italiani. Sullo sfondo resta il fallimento del ritiro del 2021 e la necessità di rilanciare la coesione dell’Alleanza con maggiore realismo. L’analisi di Roberto Arditti
Bene la liberazione degli italiani in Venezuela, ma non basta. La versione di Arditti
La liberazione di alcuni prigionieri, per quanto umanamente apprezzabile, rischia di diventare uno strumento di propaganda se non si accompagna a riforme profonde e verificabili. Il nodo vero resta la democratizzazione delle istituzioni venezuelane, la garanzia di processi equi, il rispetto delle libertà civili e la fine dell’uso arbitrario del sistema giudiziario come leva di repressione
Via Maduro, non ci mancherà. Il commento di Arditti
La fine del regime di Maduro, dopo anni di abusi, corruzione e alleanze pericolose, apre la porta a una rinascita democratica. E in questo contesto, l’Europa deve dimostrare di essere all’altezza, schierandosi senza esitazioni al fianco degli Stati Uniti per garantire stabilità e prosperità
Giancarlo Giorgetti, la rivincita della prudenza e del rigore. Formica dell’anno 2025
Formiche ha assegnato a Giancarlo Giorgetti il riconoscimento “Formica dell’anno 2025”. Una politica che non promette miracoli, ma costruisce la stabilità. Da ministro dell’Economia, Giorgetti ha fatto sua una massima antica: senza credibilità, nessuna politica economica è possibile. E oggi, per la prima volta dopo molto tempo, i numeri stanno dalla parte dell’Italia. Il ritratto di Roberto Arditti
Perché oggi non basta più dirsi liberali. La riflessione di Arditti
Continuare a difendere un liberalismo procedurale, fatto di regole astratte e divieti automatici, mentre il mondo investe, pianifica e protegge le proprie filiere, significa condannarsi all’irrilevanza. Non è più il tempo della neutralità. È il tempo delle scelte. La riflessione di Roberto Arditti
La trappola in cui Elly Schlein si è infilata da sola. Scrive Arditti
La politica è fatta di momenti: alcuni si colgono, altri si perdono. E quello mancato da Elly Schlein, sul palco di Atreju, rischia di diventare il simbolo di una stagione in cui la principale opposizione al governo appare più impegnata a evitare errori che a costruire alternative. Il commento di Roberto Arditti
La Grande Mela di Rama (e di Zohran, ovviamente). Il ritratto di Arditti
La biografia di lei e del marito è la carta geografica di una nuova New York: Uganda, India, Sudafrica e Queens per lui. Houston, Damasco, Dubai e Brooklyn per lei. Una coppia che incarna il meticciato cosmico della città e che porta al potere un immaginario completamente diverso: meno Wall Street, più strada. Il commento di Roberto Arditti
















