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Chi si abbraccia e chi sbraccia al congresso della Lega. Tutte le foto

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Luca Zaia
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Matteo Salvini, Massimo Garavaglia
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Gianluca Savoini
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Riccardo Molinari
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Davidi Bordoni
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Massimiliano Romeo
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Giorgia Latini
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Riccardo Molinari
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Roberto Marti
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Nino Germanà
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Riccardo Augusto Marchetti
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Luca Zaia
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Claudio Durigon
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Claudio Durigon
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Giancarlo Giorgetti
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Matteo Salvini
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Matteo Salvini
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Matteo Salvini
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Matteo Salvini
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Matteo Salvini
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Matteo Salvini
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Massimo Garavaglia, Matteo Salvini
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Massimo Garavaglia, Matteo Salvini
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Massimo Garavaglia
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Matteo Salvini
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Matteo Salvini
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Matteo Salvini
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Alessandra Locatelli
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Alessandra Locatelli
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Giancarlo Giorgetti
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Giancarlo Giorgetti
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Massimiliano Romeo
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Massimo Garavaglia
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Massimo Garavaglia
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Massimo Garavaglia
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Roberto Calderoli
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Silvia Sardone
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Silvia Sardone
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Silvia Sardone
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Silvia Sardone
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Giuseppe Valditara
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Lorenzo Fontana
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Silvia Sardone
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Silvia Sardone
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Silvia Sardone

Il congresso federale straordinario della Lega, riunito nel fine settimana all’Allianz MiCo di Milano con lo slogan “Di lotta e di governo”, ha riconfermato Matteo Salvini alla guida del partito fino al 2030. Il leader uscente ha ottenuto 465 voti, pari al 76% delle schede valide, contro i 146 raccolti dallo sfidante Massimo Garavaglia. Una vittoria netta che consolida la leadership del vicepremier, ma che allo stesso tempo certifica l’esistenza di una minoranza interna organizzata, capace di raccogliere quasi un quarto dei consensi espressi dai delegati.

Sul palco si sono alternati ministri, governatori e dirigenti nazionali. Tra gli interventi più attesi quelli del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Roberto Calderoli. Presente anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, mentre dal Veneto l’ex governatore Luca Zaia ha continuato a rappresentare uno dei punti di riferimento del dibattito interno sul futuro assetto del movimento.

Nel suo intervento conclusivo Salvini ha alternato toni unitari e messaggi rivolti all’interno. “La Lega è viva”, ha detto dal palco dopo la proclamazione, ringraziando Garavaglia per la candidatura e invitando il partito a chiudere le divisioni. “Ringrazio davvero Garavaglia”, ha affermato il segretario riconfermato, prima dell’abbraccio tra i due davanti ai delegati.

Più duro il passaggio dedicato alle tensioni delle ultime settimane. “Da oggi basta”, ha scandito Salvini, criticando chi ha trattato “fratelli militanti come nemici” e chi avrebbe invitato a disertare appuntamenti simbolici del movimento. Un messaggio rivolto alle diverse anime della Lega, ma anche un avvertimento alla futura gestione del partito.

Non sono mancate le stoccate agli alleati. “Nelle regioni dove siamo in maggioranza non tollererò più che la Lega sia trattata come un alleato di serie B”, ha dichiarato il leader, rivendicando un ruolo centrale del Carroccio nella coalizione di centrodestra. Salvini ha inoltre rilanciato la prospettiva di una Lega protagonista nelle prossime sfide elettorali e ha annunciato il superamento del marchio “Lega Salvini Premier” a favore di un nuovo simbolo con il richiamo a “Italia Federale” e ad Alberto da Giussano.

Ecco le foto del congresso della Lega.

(Imagoeconomica)


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