Think tank nell’era delle fake news. Le foto di Pizzi alla stampa estera

Perché i fatti e i Think Tank contano in un’era di turbolenza e transizione. È questo il titolo del convegno che si è svolto ieri all’associazione della Stampa estera organizzato dall’Ispi, Iai e Ecfr.

L’era del ritorno dei nazionalismi in Europa e nel mondo coincide con quella della diffusione dei social media e delle fake news. La disponibilità di informazioni e analisi accurate diventa quindi cruciale sia per le istituzioni democratiche sia per il mondo delle imprese e per i cittadini in generale.

Ma come è possibile combattere le fake news? I think tank sono in grado di stare al passo coi tempi e parlare ad un pubblico più ampio? Forniscono davvero analisi e informazioni accurate e imparziali? E qual è il loro ruolo rispetto alle istituzioni e al mondo business?

Di questo hanno dibattuto Marco Alberti, head of International Institutional Affairs, di Enel, Riccardo Alcaro, coordinatore delle ricerche, responsabile del programma “Attori globali” dello Iai, Armando Barucco capo dell’Unità di Analisi, Programmazione, Statistica e Documentazione Storica, ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Silvia Francescon direttrice, Ecfr Roma, Paolo Messa, responsabile delle Relazioni Istituzionali Italia, Leonardo e Antonio Villafranca coordinatore delle ricerche e co-direttore dell’Osservatorio Europa e Governance Globale Center on Europe & Global Governance. E ha moderato l’evento Franco Venturini, editorialista del Corriere della Sera.

Presente per noi anche il maestro Umberto Pizzi.

(Foto: Umberto Pizzi-riproduzione riservata)

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