Giovanni Malagò, dall’Aniene alle Olimpiadi invernali, visto da Umberto Pizzi

L’Italia ha compiuto il sogno. Il Comitato Olimpico Internazionale ha deciso che sarà Milano-Cortina d’Ampezzo lo scenario dei Giochi Olimpici Invernali del 2026. Dopo due anni di preparazione, gli italiani sono riusciti a trasmettere il messaggio che la loro candidatura è la più solida e popolare, sorpassando la proposta di Stoccolma-Are.

“Non abbiamo mai rischiato di perdere la candidatura, nemmeno dopo il ‘no’ di Torino – ha dichiarato Giovanni Malagò, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni), al programma Porta a porta -. Ho sempre sostenuto la necessità di rimanere in gara nonostante tutti i cambiamenti sopraggiunti negli ultimi due anni e mezzo”.

Sul comitato organizzatore, che dovrà essere presentato a luglio, Malagò ha anticipato che sarà lui il presidente, ma senza deleghe per la gestione: “Valuteremo. Credo che possa essere anche una direzione di gruppo, con una serie di figure competenti all’interno del Coni e del mondo dello sport. Per esempio penso a due donne straordinarie: Diana Bianchedi e Anna Riccardi”.

Ma chi è e cosa ha fatto Malagò? Nato a Roma nel 1959, è presidente del Coni dal 2013. Figlio di Vincenzo Malagò, a capo di una concessionaria di auto di lusso, si è laureato in Economia.

Malagò è un imprenditore legato da molti anni alla famiglia Agnelli. Appassionato di sport – soprattutto scii, tennis e nuovo – è tifoso della squadra di calcio della Roma. Ha giocato a calcio a 5 guadagnandosi anche dei premi, facendo parte della Nazionale del Brasile nel 1986.

Nel 1997 Malagò è stato nominato presidente del circolo canottieri Aniene, che ha portato al successo di atleti come la nuotatrice Federica Pellegrini. Ha due figlie gemelle da Lucrezia Lante della Rovere, figlia di Marina Ripa di Meana.

Ora i Giochi Olimpici Invernali a Milano-Cortina sono per lui una gran bella sfida.

Foto: Umberto Pizzi – riproduzione riservata

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