Sergio Mattarella a bordo del treno storico Napoli-Portici. Le foto

La linea Napoli-Portici (7,5 chilometri), primo tracciato ferroviario della Penisola, univa Napoli al Granatello di Portici. Il tragitto, inaugurato 22 anni prima dell’Unità d’Italia, fu percorso in 11 minuti da due convogli, ciascuno composto da 2 locomotive gemelle – la “Bayard” e la “Vesuvio” (progettate da Bayard su prototipo dell’inglese George Stephenson) – un tender e nove vagoni in grado di ospitare oltre 250 persone.

La prima ferrovia, realizzata in circa 3 anni, rientrava nell’ambizioso progetto previsto per collegare la Capitale del Regno con Nocera e Castellamare, per estendersi poi fino a Salerno. Il treno presidenziale era inizialmente composto dalle 9 carrozze del treno reale di Casa Savoia, riconsegnate alle Ferrovie dello Stato fra il 1947 e il 1948 dalle Officine FS di Porta al Prato e di Voghera.

Le carrozze, danneggiate durante la guerra, sono state restaurate negli anni Cinquanta ed equipaggiate con sistema di comunicazione gestito da una centrale telefonica installata sul convoglio. Granatello di Portici fu la prima stazione di transito della linea ferroviaria che collegava Napoli con Nocera e Castellammare. L’edificio originario, in stile neoclassico, sorgeva in prossimità del porto e della spiaggia del Granatello, lo stesso luogo dove si trova l’attuale stazione di Portici-Ercolano realizzata negli anni Ottanta dell’Ottocento.

(Testo: Askanews)

(Foto: Imagoeconomica-riproduzione riservata)

ultima modifica: 2019-10-05T18:28:07+00:00 da Francesca Scaringella