Baldelli, Giachetti e Nencini al Senato per il No al referendum. Foto di Pizzi

Si è tenuta ieri al Senato, presso al sala Caduti di Nassirya, la conferenza stampa promossa dal Psi e dal “Comitato per il No” per sostenere le ragioni del No al referendum costituzionale che si terrà il 20 e 21 settembre prossimi. Presenti Simone Baldelli, Roberto Giachetti, Fabrizio Cicchitto, Riccardo Nencini e Enzo Maraio.

“Rischiamo una deriva che porterà dei sistemi oligarchici a tenere in mano il governo del paese, la democrazia italiana vale di più di un euro a cittadino all’anno”, ha detto il segretario del Psi Maraio. “In assenza di una riforma della legge elettorale si rischia il caos istituzionale e di danneggiare la rappresentanza. I socialisti sono per il No, per difendere la democrazia e la Costituzione del nostro Paese”.

Secondo Bobo Craxi, inoltre, “c’è in atto una stretta democratica nel mondo, con un disegno e delle pulsioni autoritarie, non vorrei che Roma desse un contributo a questa fase che stiamo vivendo. Non c’è sinistra al mondo che taglia la rappresentanza popolare”. Secondo l’ex parlamentare quella per il No è una “battaglia che non considero affatto perduta, non solo per le nostre ragioni ma anche per le ragioni che non sostengono gli altri. Il popolo italiano è chiamato alle urne per evitare che vengano ‘eliminati’ i loro rappresentanti”.

Secondo Fabrizio Cicchitto, “per intervenire seriamente sul Parlamento dovresti fare la scelta del monocameralismo e del Senato delle regioni, altro che le fesserie sulla riduzione delle spese. Il Pd per fare il governo con il M5S ha rinunciato a tutto, è l’unica spiegazione per cui ha votato tre volte no e ora vota sì, tra le contropartite allo stato attuale delle cose non c’è nemmeno il Mes”.

“Amici e compagni grillini, come dicevate voi, vi avvisiamo che il vento sta cambiando”, ha detto Roberto Giachetti. “Quelli del sì non si confrontano perché le loro ragioni non ci sono, non è una riforma ma un taglio lineare”, ha aggiunto Giachetti, secondo cui bisogna “combattere anche con la decisione tutta politica di abbinare regionali e amministrative al referendum, per non consentire agli elettori di valutare le riforme nel merito”.

Simone Baldelli, deputato di Forza Itazlia, ha poi spiegato: “Si passa da un bicameralismo perfetto a uno perfettissimo, rendendo uguali le platee elettorali si va in direzione contraria al superamento del bicameralismo perfetto. Con questo referendum gli elettori del centrodestra e del centrosinistra possono dire no all’incompetenza costosa dell’antipolitica”.

Per Formiche.net era presente Umberto Pizzi. Ecco tutte le foto.

(Foto: Umberto Pizzi-riproduzione riservata)

ultima modifica: 2020-09-10T17:28:59+00:00 da Simona Sotgiu