Papa Francesco sferza l’Europa a Strasburgo. Le foto

Oltre 900 giornalisti accreditati da tutto il mondo e misure di sicurezza straordinarie hanno fatto da contorno alla storica visita del Papa al Parlamento di Strasburgo, riunito per l’occasione in sessione solenne. Al suo arrivo Francesco è stato ricevuto dal Presidente Martin Schulz. In Aula Schulz ha tenuto un breve intervento di saluto, prima di dare la parola al Papa, posto al centro dell’emiciclo.

Ecco le frasi più emblematiche del discorso del Papa:
“Quale dignità può mai avere un uomo o una donna fatto oggetto di ogni genere di discriminazione? Quale dignità potrà mai trovare una persona che non ha il cibo o il minimo essenziale per vivere e, peggio ancora, il lavoro che lo unge di dignità?”.

“I grandi ideali che hanno ispirato l’Europa sembrano aver perso forza attrattiva, in favore dei tecnicismi burocratici delle sue istituzioni”.

Un’Europa “che sia in grado di fare tesoro delle proprie radici religiose, sapendone cogliere la ricchezza e le potenzialità”, può essere “più facilmente immune dai tanti estremismi che dilagano nel mondo odierno, anche per il grande vuoto ideale a cui assistiamo nel cosiddetto Occidente”.

“La famiglia unita, fertile e indissolubile porta con sé gli elementi fondamentali per dare speranza al futuro. Senza tale solidità si finisce per costruire sulla sabbia, con gravi conseguenze sociali”.

“E’ necessario affrontare insieme la questione migratoria. Non si può tollerare che il Mar Mediterraneo diventi un grande cimitero!”. Sui barconi che giungono quotidianamente sulle coste europee ci sono uomini e donne che necessitano di accoglienza e di aiuto – ha sottolineato Bergoglio -. L’assenza di un sostegno reciproco all’interno dell’Unione Europea rischia di incentivare soluzioni particolaristiche al problema, che non tengono conto della dignità umana degli immigrati, favorendo il lavoro schiavo e continue tensioni sociali”.

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