Le prospettive della space economy e le grandi opportunità di un settore che sta vivendo un momento di rapido sviluppo delle tecnologie e delle competenze, da accompagnare con adeguati investimenti. Sono stati alcuni dei temi del dibattito del secondo Simposio promosso da Fondazione Roma a cui hanno partecipato tra gli altri il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, l’ambasciatore Giampiero Massolo, l’astronauta Luca Parmitano e il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente. A fare gli onori di casa, il presidente di Fondazione Roma, Franco Parasassi, e il vicepresidente Piero Colonna. Tra gli ospiti anche Gianni Letta, Cristina Leone di Leonardo e Novella Calligaris.
Si stima che entro il 2030, la nuova economia dello spazio raggiunga un valore mondiale di circa mille miliardi di dollari. In questo scenario, le entità pubbliche sono chiamate a mantenere e incrementare gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie, nonché a sostenere attivamente l’industria spaziale, facilitando le operazioni delle imprese e potenziando le infrastrutture. E in Italia, con circa 400 aziende e 10 mila addetti, si parla già di un impegno senza precedenti nel settore spaziale, grazie alle risorse allocate anche dal Pnrr. Anche e non solo per questo, il presidente Parasassi ha annunciato l’investimento dell’ente pari a 1 milione di euro in un fondo di venture capital che supporti in maniera significativa le startup che lavorano nel campo della Space economy.
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