Riccardo Fraccaro a Torino. Le foto della visita spaziale tra Thales Alenia Space, Altec e Argotec

Da Torino a Marte, passando per la Luna. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, delegato dal premier Giuseppe Conte alle politiche spaziali e aerospaziali, ha fatto oggi visita al capoluogo piemontese tra le realtà nazionali impegnate in ambiziosi progetti extra-atmosferici. Con lui, anche la sindaca Chiara Appendino, l’ammiraglio Carlo Massagli, consigliere militare del presidente del Consiglio e segretario del Comitato interministeriale per l’aerospazio, e il presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) Giorgio Saccoccia. Una triplice tappa tra Thales Alenia Space, Altec e Argotec.

Ad accogliere la delegazione istituzionale agli stabilimenti torinesi della joint venture franco-tedesca (tra Thales e Leonardo) c’erano Alessandro Profumo, amministratore delegato della One Company, e Massimo Claudio Comparini, ad di Thales Alenia Space Italia dallo scorso aprile. Occasione utile per presentare la conclusione delle lavorazioni in Italia per la missione ExoMars 2022, ovvero il programma di esplorazione spaziale del Pianeta rosso promosso dall’Esa e dall’omologa russa Roscosmos. La delegazione ha avuto l’opportunità di osservare l’intero “Spacecraft composite” della prossima missione marziana: il modulo di trasporto, la piattaforma di atterraggio e il rover Rosalind Franklin; nonché di visitare la camera ultra-pulita ISO 7, per i test al riparo dalla contaminazione microbiologica. Durante il tour, inoltre, sono stati presentati i moduli cargo Cygnus che dal 2013 sono stati utilizzati per rifornire la Stazione spaziale internazionale (Iss).

“Ho potuto vedere da vicino lo straordinario lavoro che le industrie del settore dello spazio stanno portando avanti per consentirci di compiere progressi tecnologici e scientifici impensabili fino a pochi anni fa”, ha detto Fraccaro. “Da questo stabilimento di Torino ci si sente più vicini allo spazio, si può toccare con mano l’alta tecnologia prodotta dai nostri ingegneri che viaggerà nel cosmo per svelare i misteri dell’universo”, gli ha fatto eco Profumo. “Ringrazio il sottosegretario Fraccaro e tutta la delegazione che oggi ha visitato le nostre camere pulite per l’attenzione, la sensibilità e la fiducia che ripongono nel nostro lavoro, e per il loro sostegno, fondamentale ai progetti di Spazio italiano”, ha invece affermato Comparini. Da Altec, la delegazione è stata accolta dal presidente e dal ceo, Fabio Massimo Grimaldi e Vincenzo Giorgio, che hanno presentato il Rover operations control centre (Rocc), centro di controllo per il rover che partirà verso Marte nel 2022. Controllato da Torino, il rover Rosalind Franklin sarà dotato di un drill di due metri per perforare il suolo e prelevarne campioni.

Ultima tappa Argotec, azienda di ingegneria aerospaziale specializzata in satelliti di piccole dimensioni e in soluzioni che aumentino il confort degli astronauti in orbita. Lì ad accogliere la delegazione c’era David Avino, fondatore e managing director, insieme al team di giovani ingegneri (età media: 29 anni). “È un onore per me e per la mia squadra accogliere una delegazione così prestigiosa – ha detto Avino e mostrare le nostre tecnologie apprezzate oltreoceano, da preservare e difendere”. Tra i programmi illustrati anche Andromeda, una costellazione lunare per telecomunicazioni, costituita da satelliti di piccole dimensioni che forniscono una connessione h24 con la Terra da ogni angolo della Luna. Un sistema rivoluzionario e strategico, capace di abbattere le barriere lunari e di supportare le attività dei futuri esploratori dello spazio, siano essi workers o turisti. La visita si è conclusa con la presentazione del Mission control centre (Mcc) di Argotec direttamente collegato alla rete della Nasa. Da questo centro, i controllori di missione da Torino monitoreranno le operazioni dei microsatelliti di Argotec, tra cui LiciaCube e ArgoMoon. Nel 2021, infatti, Argotec sarà l’unica azienda al mondo ad avere due satelliti operanti nello Spazio profondo. “Una sfida ambiziosa – spiega l’azienda – come ambiziose sono le missioni che vedranno queste piattaforme protagoniste”. LiciaCube parteciperà a Dart, la prima missione di difesa planetaria al mondo, mentre ArgoMoon sarà l’unico satellite europeo a bordo della prima missione di test del programma Artemis che porterà la prima donna e il prossimo uomo sulla Luna.

“Torino e i suoi stabilimenti produttivi sono al centro del nostro sistema spaziale e rappresentano motivo di orgoglio per tutto il Paese”, ha detto Fraccaro. “Il nostro Paese – ha aggiunto il sottosegretario – è il terzo contributore dell’Esa e il secondo nel settore dell’esplorazione: le missioni su Luna e Marte offriranno nuove, incredibili opportunità per le aziende e la ricerca del nostro Paese”, ha affermato il sottosegretario Fraccaro.

“Accanto alle grandi industrie italiane le piccole e medie imprese rappresentano un anello importante della filiera produttiva nazionale che come governo vogliamo sostenere”, ha detto Fraccaro a margine della visita ad Argotec, “un’importante rappresentante della New space economy: su questo settore l’Italia deve puntare per continuare ad essere all’avanguardia nel comparto spaziale”. L’azienda torinese “è una Pmi italiana di ingegneristica aerospaziale con uno staff di età media pari a 29 anni che fornisce servizi satellitari direttamente alla Nasa per la prossima missione lunare; uno dei tanti esempi di eccellenze produttive che il nostro Paese può offrire a livello internazionale; vogliamo promuovere la piena sinergia tra istituzioni, aziende e mondo della ricerca per rendere sempre più forte e competitivo l’ecosistema italiano dello spazio”. Lo Spazio, ha rimarcato, “è la frontiera che, grazie anche al lavoro di realtà innovative come Argotec, vede l’Italia all’avanguardia in tutto il mondo”, ha rimarcato Fraccaro.

La giornata spaziale si è chiua con “Fly to the Moon – Destinazione Luna”, l’evento organizzato dalle riviste Airpress e Formiche (qui lo streaming), con il sottosegretario Fraccaro, Massimo Comparini, l’astronauta Luca Parmitano e la ricercatrice Valentina Sumini.

ultima modifica: 2020-09-16T16:52:57+00:00 da Stefano Pioppi