Karol Wojtyla, tra preghiera, popolo e giustizia. Le foto

“Il Signore ama il suo popolo, ha visitato il suo popolo: e cento anni fa, ha chiamato un uomo per guidare la Chiesa”.

Nel centesimo anniversario della nascita di San Giovanni Paolo II, Papa Francesco presiede la Messa nella cappella della Basilica di San Pietro dove è la tomba di Papa Wojtyla. È stata l’ultima delle Messe del mattino celebrate in diretta streaming da Papa Francesco dal 9 marzo scorso in seguito alla sospensione delle celebrazioni con la partecipazione del popolo a causa della pandemia del Covid-19.

Il Papa ha indicato tre tratti che hanno caratterizzato Giovanni Paolo II: la preghiera, la vicinanza al popolo e l’amore per la giustizia. San Giovanni Paolo II era un uomo di Dio perché pregava tanto: tanto tempo di preghiera. Sapeva che il primo compito del vescovo è pregare.

Il secondo tratto: era un uomo di vicinanza al popolo e ha girato il mondo intero per cercare il suo popolo. E la vicinanza è uno dei tratti di Dio: Dio è vicino al popolo. Una vicinanza che si fa forte in Gesù. Un pastore è vicino al popolo, in caso contrario è solo un amministratore. Giovanni Paolo II ci ha dato l’esempio di questa vicinanza: ai grandi e ai piccoli, ai vicini e ai lontani.

Poi era un uomo che voleva la giustizia: la giustizia sociale, la giustizia dei popoli, quella che caccia le guerre, ma una giustizia piena e per questo parlava della misericordia: perché non c’è giustizia senza misericordia, vanno insieme.

(Foto: Imagoeconomica-riproduzione riservata)

ultima modifica: 2020-05-18T10:07:25+00:00 da Francesca Scaringella