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Ricordo, a conferma dei sospetti avanzati da Alfonso Berardinelli, sul “Foglio”, la sopravvalutazione costante, incomprensibile, un po’ ridicola, di Pierre Bourdieu, salutato come una sorta di “nuovo Marx” – eddài, un altro… -, negli ambienti sociologici italiani dei quali ho avuto, purtroppo, un’esperienza diretta. A molti si illuminavano gli occhi, al solo sentir nominare il francese, ed erano pochi, invece, gli studenti che, come me, si guardavano attoniti e sfogliavano e risfogliavano il malloppo de “La distinzione. Critica sociale del gusto” (“il nuovo Capitale”? “Ça va sans dire”), alla ricerca di qualcosa che potesse giustificare quegli entusiasmi.

Non trovando alcunché, peraltro, se non quel di più di attenzione empirica che fa sdilinquire certi teorici, soggetti a sensi di colpa insanabili: vorrebbero utilizzare di più i numeri e meno le parole, ammirano chi ci riesce (“quelli sì che sono scienziati, mica noi…”). Da analista delle mode, d’altronde, Bourdieu seppe come crearne una, quella fondata sul suo nome, e beato lui, che è stato circondato, in vita, dall’ammirazione e dall’adorazione di migliaia di “academic groupies”.

Ma noi? “Pensiero critico”, “massa critica”: professoroni e professoressine non si riempiono la bocca, quotidianamente, di questi concetti-totem? Così, a naso, uno potrebbe sostenere, non andando lontano dal vero, che quello della moda d’abbigliamento sia il luogo culturale in cui minori sono i danni provocati dalla… moda.

Bourdieu, l'ultimo dei francesi

Ricordo, a conferma dei sospetti avanzati da Alfonso Berardinelli, sul "Foglio", la sopravvalutazione costante, incomprensibile, un po' ridicola, di Pierre Bourdieu, salutato come una sorta di "nuovo Marx" - eddài, un altro... -, negli ambienti sociologici italiani dei quali ho avuto, purtroppo, un'esperienza diretta. A molti si illuminavano gli occhi, al solo sentir nominare il francese, ed erano pochi, invece,…

Eugenio Corti e il Cavallo Rosso dimenticato

Grazie all'autorizzazione del gruppo Class editori pubblichiamo l'articolo di Gianfranco Morra apparso su Italia Oggi, il quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi Inutile cercare la notizia su «Televideo». La rubrica «cultura» ci informa sul riconoscimento della figlia di Balotelli e sulla morte per droga dell'attore Hoffman. Tace sulla scomparsa di uno dei più grandi scrittori del secondo Novecento, morto a 93…

I vantaggi della rete elettrica in mano pubblica. Il caso tedesco

La rete elettrica è un bene comune? Una rete in mano di privati non rallenta il processo di diffusione delle fonti rinnovabili? Il dibattito sulla bontà della liberalizzazione è ormai aperto. Intanto assistiamo a diversi casi di ‘riacquisto’ delle reti e delle utility da parte dei comuni tedeschi. Sono circa 170 le amministrazioni locali in Germania che hanno riacquisito le…

Capello (ct Russia) "paperone" dei tecnici delle nazionali

E' l'italiano Fabio Capello, il c.t. più pagato al mondo (con un cachet annuo di 9 milioni di euro) se parliamo di "nazionali di calcio". Dopo aver lavorato con Franco Baldini a Londra per la Nazionale inglese (7.8 mln di euro a stagione) è sbarcato in Russia, dove ha da poco rinnovato il contratto di commissario tecnico fino al 2018,…

Tutte le risposte ai dubbi di chi vuol chiudere Malpensa

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Cari Boldrin, Zanetti, Enrico e De Luca, l'eccesso di personalismo nuoce alla salute del liberalismo

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Un gioco sull'Italicum

Ecco un interessante schema di confronto tra l'Italicum e... Scoprilo in questo "gioco": Elettoralgame, trova il nuovo ventennio

Vi spiego perché le fondazioni liriche sono in coma

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Che cosa succede a Sarajevo? La rassegna estera

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