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Signori e signore, ecco a voi un altro partito. Si chiamerà, forse, Italia Europea. Lo fonderà a giorni, forse a fine mese, Corrado Passera. Sì, l’ex consigliere delegato di Intesa e poi ministro dello Sviluppo economico nel governo Monti.

Il dado, dunque, è stato tratto. D’altronde da mesi le intenzioni dell’ex banchiere era chiare e note, visto il suo attivismo movimentista nell’area liberata e moderata, alla ricerca di spazi e di consensi. Ci sono stati anche eventi pubblici ai quali Passera ha partecipato: prima un seminario della fondazione Nuovo Millennio di Pellegrino Capaldo, poi un convegno con formazioni liberali in primis quella di Fare di Michele Boldrin, in vista della presentazione di una lista unica dei liberali alle prossime elezioni europee.

Oggi un tweet di Valerio De Molli, ai vertici di European House of Ambrosetti, ha sancito la scelta definitiva. Ecco quello che ha twittato De Molli: “Just finished the First 2014 CEO Club @TEHAmbrosetti meeting with @corradopassera Who announced He Will create a New Political Movement”.

Sono state confermate, dunque, le indiscrezioni contenute in un articolo pubblicato sull’ultimo numero del settimanale Panorama. E c’è chi dice come il futuro del movimento di Passera non possa non avere un rapporto di collaborazione con Matteo Renzi. Grazie, dicono i maliziosi e un po’ maligni, le buone relazioni comuni con Davide Serra.

Chi ha partecipato al seminario di Ambrosetti svela a Formiche.net: “Passera ha detto che non farà comunella con nessuno degli esistenti e per ora parla di movimento e non di partito. Cercherà di far cambiare le cose con le idee e solo dopo, se non cambia niente, sarà necessario competere elettoralmente”. Quindi niente Europee in vista per Passera, secondo le impressioni di chi ha partecipato all’incontro. Si vedrà.

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L’irruento Passera squassa i liberali

 

 

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