Skip to main content

“Sa quale è stata la vera panzana? È stata passare attraverso queste larghe intese garantite dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per raggiungere una presunta, assai presunta, diciamo pure inesistente pacificazione nazionale” che “stava tanto a cuore alla più alta carica dello Stato”. E se non fosse chiaro, “Chi ha voluto più di tutti il governo di larghe intese? Il presidente della Repubblica”, ma “il progetto è fallito. Fal-li-to”.

Daniela Santanché, si sa, non è una che le cose le mandi a dire. E anche se deve commentare una nota del Quirinale, lo fa restando sempre fedele a se stessa. “Accusando” nella circostanza il Capo dello Stato di essere il “responsabile” della nascita del governo Letta e il teorico della pacificazione. Peccato che la deputata dimostri in questa circostanza di avere memoria un po’ corta, o ameno selettiva, piegando al suo discorso, e a suo ipotetico vantaggio, cose che non stanno propriamente come le racconta lei.

A cominciare dalla pacificazione, dalla mistica della pacificazione, che il Pdl – Berlusconi in testa – ha lungamente cavalcato quando più ne traeva comodo. “È venuto fuori un governo che ci soddisfa, di pacificazione” – affermava l’uomo di Arcore in versione statista lo scorso aprile. E aggiungeva anche “Siamo riusciti a formare questo governo in poco tempo” e altre amenità tipo “Il governo Letta può avere una vita duratura, chi avrebbe la colpa di farlo fallire si assumerebbe le proprie responsabilità”. Insomma, cose un po’ diverse dalle pezze d’appoggio su cui oggi Santanché costruisce la sua narrazione e da quelle che lo stesso Berlusconi ripete ultimamente.

D’altra parte, che la cosiddetta e autonominata Pitonessa abbia la memoria un po’ corta è dimostrato da quello che diceva del capo del Pdl nel 2008: “Berlusconi vede noi donne sempre in posizione orizzontale. È ossessionato da me. Tanto, non gliela do”. Parole che stridono leggermente con il ruolo di indomabile pretoriana del Cav. che ha successivamente assunto.

Silvio Berlusconi e Daniela Santanchè

Santanché, la pacificazione e la memoria corta

"Sa quale è stata la vera panzana? È stata passare attraverso queste larghe intese garantite dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per raggiungere una presunta, assai presunta, diciamo pure inesistente pacificazione nazionale" che "stava tanto a cuore alla più alta carica dello Stato". E se non fosse chiaro, "Chi ha voluto più di tutti il governo di larghe intese? Il presidente…

Ecco l'agenda di Kerry a Roma

Il segretario di Stato americano, John Kerry, è arrivato stamattina a Palazzo Chigi. A riceverlo, il ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino, e il premier Enrico Letta. Al centro delle conversazioni ci saranno i rapporti bilaterali tra i due Paesi, la crisi siriana e la situazione in Libia. Ma sullo sfondo restano le frizioni per lo scandalo Datagate, che ha…

Vi spiego perché (purtroppo) Merkel non ammorbidirà l'austerity

L’Equivoco Stravagante è una delle farse composte da Giacomo Rossini, allora diciannovenne, per il Teatro del Corso di Bologna. Non ce ne occuperemmo oggi se il Consiglio dei capi di Stato e di governo dell’Unione Europea (UE) non rischiasse di diventare un "equivoco stravagante" per il Governo e per gli editorialisti e corrispondenti da Bruxelles che hanno indicato come l’assise darebbe…

J'accuse di Occhetto a D'Alema

È evocata dagli esponenti del centro-destra per esaltare l’impresa politica realizzata da Silvio Berlusconi contro una corazzata progressista che appariva destinata al trionfo. Ed è assurta a sinonimo di clamorosa disfatta elettorale. Ma cosa fu davvero la “Gioiosa macchina da guerra” costruita nel 1994 dall’allora leader del Partito democratico della sinistra Achille Occhetto? È l’ultimo segretario del PCI e artefice…

Reti, ritardi e occasioni da non perdere

“Il prezzo della luce, per quanto alto, è sempre inferiore al costo dell'oscurità” (Arthur C. Nielsen) Se nel capitalismo intellettuale il valore fondante è la condivisione e l'infrastruttura strategica è la rete, l'ammissione di Enrico Letta secondo cui l'Italia è in ritardo sull'agenda digitale non è certo una buona notizia. Non che la cosa sia una sorpresa, ma a destare…

La fiera delle entrate e dei tagli nella Legge di stabilità

Palazzo Chigi apre alle modifiche sulla Legge di stabilità, ma la notizia è che entrate e spese aumentano rispettivamente di 1 e 2,6 miliardi (nel 2016 entrate su di 1,1). In sostanza si otterrà una manovra che sul 2014 prevede più entrate e più spesa. Altro che taglio delle tasse, come emerge dalla relazione tecnica al documento approvato dal consiglio…

Tentazione Renzi per i laici montiani orfani di Monti

Renziani crescono tra i montiani orfani di Mario Monti? Con le dimissioni da Scelta Civica del senatore a vita, e la deflagrazione del movimento che l'ex premier ha fondato, è ai primi passi una silenziosa diaspora. Se la parte cattolico-liberale, a partire dai parlamentari dell'Udc, ha già indicato la rotta di un lista Ppe in Italia per le prossime elezioni…

×

Iscriviti alla newsletter