Skip to main content

Quanto sono distanti via Solferino e Largo Fochetti dalla Leopolda? Le roccaforti di Corriere della Sera (ancora per poco, vista la volontà di cedere la sede) e di Repubblica lanciano segnali contrastanti verso la vera novità della politica 2.0: quel Matteo Renzi che se da un lato è riuscito a conquistare l’elettore medio, desideroso di un volto, giovane e capace di dialogatore/affabulatore (a seconda della tesi sostenuta da amici o detrattori), dall’altro sconta una distonia proprio dalle penne di illustri commentatori.

QUI VIA SOLFERINO

“Sulle sue capacità comunicative e sulla sua abilità tattica non c’è bisogno di spendere parole: sono evidenti”, certifica Angelo Panebianco dal Corriere della Sera, secondo cui non sarebbero molto giustificate (almeno per ora, scrive nel suo fondo) certe critiche che taluni gli rivolgono. E cosa gli avevano imputato i suoi detrattori? Fumosità, vaghezza, inconsistenza programmatica, “solo nascoste da una capacità di affabulazione superiore alla media”. Prima la carota, poi il bastone: “Ma in Italia la fumosità programmatica è il tratto dominante di tutti i discorsi politici. Perché gettare la croce sul solo Renzi? Si dice che stia mettendo a punto le linee guida di una proposta programmatica volta al rilancio della crescita economica e che potrebbe ottenere il favore degli industriali. Staremo a vedere”. Come dire che Panebianco non critica Renzi, semplicemente perché non è poi tanto meglio dei suoi colleghi, passati e presenti. E colpisce di fioretto quello che sarà un vero e proprio tormentone sino alle prossime urne.

CANCELLIERI

Sul caso del Guardasigilli, invece, Panebianco sceglie la sciabola e scudiscia il sindaco di Firenze entrando nel merito della sua posizione. Osserva che nella vicenda colpiva soprattutto, di Renzi, “l’assordante silenzio sul vero scandalo (a cui peraltro siamo assuefatti da tanti anni), segno, questo sì davvero, di decadenza morale: la divulgazione di intercettazioni come mezzo di lotta politica e processi mediatici”. Per cui sarebbe stato il silenzio di Renzi su questo aspetto “a far pensare che egli abbia colto l’occasione del caso Cancellieri per cercare un’alleanza con gruppi interessati a che quest’andazzo non abbia mai fine”. Constatando come sia facile, “non costa niente, parlare della necessità di riformare la giustizia”. Mentre meno facile è “aggredire nodi che troppi interessi vogliono mantenere aggrovigliati”.

QUI LARGO FOCHETTI

Diversa l’impostazione dalle parti di Repubblica, dove nonostante le consonanze quirinalizie e le pulsioni poco renziane del fondatore Eugenio Scalfari, il quotidiano diretto da Ezio Mauro si erge a megafono del sindaco di Firenze e prossimo segretario del Pd. Ma dopo il partito sarà la volta di Palazzo Chigi? E’in quel passaggio che va letta l’ammirazione dell’ ing. De Benedetti per il rottamatore.

LA QUESTIONE DEL CARISMA

Il carisma di Renzi tra le altre cose è stato al centro di una lunga analisi di Massimo Recalcati, in cui ragiona sulla natura del carisma rendiamo, direttamente proporzionale all’esigenza “del sogno e della trasformazione, del progetto e del coraggio, della necessaria assunzione di responsabilità che attende le nuove generazioni”. Ragion per cui sarebbe in grado di “radunare attorno a sé quei giovani che abbandonano le sedi più tradizionali dei partiti, Pd compreso, e che rischiano di essere assorbiti dall’antipolitica dell’iperindividualismo berlusconiano o del fondamentalismo grillino”. Aggiungendo che si tratta di un carisma che non si poggia più sull’autorevolezza della figura paterna, così come accadeva per i grandi leader storici della sinistra democratica. “Da questo punto di vista i funerali di Enrico Berlinguer non hanno solo chiuso una stagione politica, ma hanno anche segnato il tramonto definitivo del carisma patriarcale di cui il leader era la personificazione”.

twitter@FDepalo

Su Renzi un Corriere della Sera dubbioso e una Repubblica elegiaca

Quanto sono distanti via Solferino e Largo Fochetti dalla Leopolda? Le roccaforti di Corriere della Sera (ancora per poco, vista la volontà di cedere la sede) e di Repubblica lanciano segnali contrastanti verso la vera novità della politica 2.0: quel Matteo Renzi che se da un lato è riuscito a conquistare l'elettore medio, desideroso di un volto, giovane e capace…

Il Trovatore cinese che entusiasma Roma

Nella lunga notte in cui i sindacati del Teatro dell’Opera ed il sindaco di Roma hanno negoziato l’accordo che ha permesso alla fondazione lirica il 27 novembre con Ernani di Giuseppe Veri, nell’auditorium di Via della Conciliazione circa 2000 romani assistevano alla seconda replica del lavoro verdiano più vicino a Ernani, Il Trovatore. Una grande idea anche perché Ernani venne…

voto

Come e chi controllerà in Parlamento i conti dello Stato

Riceviamo e volentieri pubblichiamo L'ufficio parlamentare del bilancio (UPB) nasce con l'obiettivo di promuovere la trasparenza del bilancio e, per questa via, permettere al Parlamento di svolgere il suo ruolo di indirizzo e controllo sul Governo. CHE COSA SUCCEDE IN ITALIA In Italia oggi il sistema è tale per cui il Governo ha un controllo pressoché completo nella gestione del Bilancio…

Ginevra 2, modi e tempi del vertice che può cambiare la Siria

Dopo l’accordo sul nucleare iraniano, un’altra intesa potrebbe essere alle porte: quella sulla fine del conflitto siriano. Le Nazioni Unite hanno confermato che la conferenza per la pace in Siria, “Ginevra 2”, si terrà il prossimo 22 gennaio, dopo mesi di discussioni. “Dopo due anni e mezzo di guerra civile, 120mila morti e sette milioni di sfollati… per la prima…

Il ritorno dell'antico legame fra Iran e Usa

Nel 1979, con la cacciata dello Shah Mohammad Reza Pahlavi dall'Iran, si interrompeva bruscamente una solida amicizia. Stati Uniti e Persia non si sarebbero più parlati per oltre 30 anni. Per questo l'accordo provvisorio sul nucleare iraniano è da molti considerato un fatto storico che collega con un filo diretto tra Washington e Teheran. La politica mediorientale, mai così fluida…

"Le vie del futuro non sono finite". La diretta

Live streaming video by Ustream Live streaming dal Tempio di Adriano a piazza di Pietra per il convegno organizzato dal Diario del lavoro "Italia 2014. Le vie del futuro non sono finite".

Bisignani e Ferilli al Maxxi scrutati da Pizzi. Le foto

Ieri all’Auditorium del Maxxi a Roma è stato presentato il documentario “La voce di Berlinguer” di Mario Sesti e Teho Teardo. Tante le presenze del giornalismo e non sono che hanno preso parte alla proiezione: l'ex direttore del Riformista Emanuele Macaluso, l'editorialista della Stampa Marcello Sorgi, l'esponente del Pd Goffredo Bettini, l'attrice Sabrina Ferilli. Il documentario inizia con il comizio…

La disunita Unione europea non abbandoni la Grecia

Ho la fortuna di vivere e di potermi permettere alcune passioni, tra le quali quella della moto e di viaggiare. La Grecia è stata la meta della mia prima vera vacanza su due ruote nei primi anni ottanta, quando ancora matricola universitaria, con i soldi ricevuti da papà e dopo un passaggio ponte su un traghetto sgangherato, sbarcai a Patrasso…

Berlusconi e il voto palese. Storia del "lodo Pellegrino"

A ciascuno il suo. Non Beppe Grillo, per le grida lanciate in piazza contro chissà quale e quanta parte del Pd tentato di “salvare” Silvio Berlusconi a scrutinio segreto dalla decadenza parlamentare. Non la vice presidente del Senato Linda Lanzillotta, fedelissima dell’ormai ex tecnico Mario Monti, che ha fatto pendere la bilancia della competente giunta di Palazzo Madama per una…

×

Iscriviti alla newsletter